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iLibrieleNotti : La Vita Nuova. Capitolo 20
di fulmini , Fri 2 February 2018 4:00
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Capitolo 20. Formazione della società civile e creazione dei partiti politici.


Lo Stato, come istituzione centrale della politica, come 'forma unificante' della vita collettiva, come struttura che concentra il potere e garantisce l'ordine sociale ed economico in un territorio determinato, è un fenomeno storico proprio della civiltà moderna.
Nelle civiltà precedenti, il potere e l'ordine sociale si organizzava in imperi, regni, principati, feudi, città, colonie, comuni, etc., i quali non costituivano Stati nazionali, così come oggi li conosciamo.
Conoscere perché e come si formarono gli Stati è essenziale per comprendere la civiltà moderna, e per intendere la politica nelle sue diverse forme, tendenze e processi, e la formazione dei partiti


Tutto comincia con la formazione di una società civile autonoma.

Nella società medioevale non esistevano una società civile e una società politica separate.
Nell'ordine medioevale, tra il sistema di potere e il sistema delle attività economiche, sociali e culturali, esisteva organicità. Si trattava di un ordine gerarchicamente disposto, in cui ciascun gruppo sociale compiva funzioni economiche predeterminate. I governanti e i governati aderivano a medesime credenze di carattere fondamentalmente religioso, e non esistevano processi politici che potessero realizzarsi autonomamente rispetto al potere stabilito.
La separazione tra società civile e società politica si produsse come conseguenza del dispiegamento delle libertà individuali, e fu il risultato dell'insieme di processi sociali, economici e culturali che cominciarono a prodursi col declinare e scomporsi della civiltà medioevale. Questi processi diedero luogo alla creazione di una 'società civile' autonoma, indipendente dai poteri e dalle strutture tradizionali


Rappresentazione della borghesia nascente.

Arti meccaniche di Andrea Pisano, Campanile del Duomo di Firenze, 1337-1348.
Formelle delle attività economiche, finanziate dalla corporazione dell'Arte della Lana.

formella

formella


Prima la società civile, poi le organizzazioni politiche.

Il Rinascimento, l'Umanesimo, la Riforma, l'Illuminismo, le Utopie e le Scienze Positive nel campo culturale, e l'espansione del commercio e dell'industria, con la creazione di una nuova classe produttiva (la borghesia), nel campo economico, furono processi che si svilupparono fuori del sistema tradizionale, ruppero l'organicità della civiltà medievale, e andarono configurando una 'società civile' autonoma, non sottomessa ai poteri né integrata alle dinamiche culturali ed economiche medioevali.
Le vecchie e decadenti istituzioni politiche e religiose medievali non riuscirono a subordinare e integrare questi movimenti sociali, culturali ed economici che andavano creando, ai margini dell'ordine stabilito, nuovi modi di pensare e di sentire, di agire e di relazionarsi, di produrre, di consumare e di scambiare.
Da questa società civile nuova, creativa e notevolmente dinamica, sorgeranno di seguito le organizzazioni politiche, i partiti.


I movimenti ereticali, riassorbiti mediante le congregazioni religiose.

Antecedenti storici delle organizzazioni politiche furono diversi processi associativi che sorsero all'interno della società medioevale e che pretendevano di rendersi indipendenti dai poteri stabiliti.
Le prime di queste associazioni 'proto-politiche' furono i movimenti ereticali: associazioni religiose popolari che, organizzate e guidate da capi religiosi ribelli, disconoscevano l'autorità religiosa della Chiesa e negavano alcune delle sue dottrine consolidate.
I movimenti ereticali furono repressi mediante la violenza, o istituzionalizzati e ricondotti nel seno della Chiesa mediante la creazione degli ordini e delle congregazioni religiose. Per raggiungere lo scopo, queste cominciavano riconoscendo alcune parti di verità o di validità ai postulati e alle domande dei gruppi ereticali, e persino criticavano esplicitamente certe pratiche della Chiesa. Allo stesso tempo i movimenti ereticali erano privati dei capi, che erano severamente castigati dall'Inquisizione.


Rappresentazione dell'eresia catara.

Maestro di Boucicaut, I catari cacciati da Carcassonne nel 1209.

pittura


Rappresentazione di ribellione religiosa.

(Sequenza di film) Carl Theodor Dreyer, La passione di Giovanna d'Arco, 1928 - 2 minuti 30 secondi
https://www.youtube.com/watch?v=Zhz_eYbCL_s


Gruppi corporativi con base territoriale, embrioni di partiti politici.

Altre forme associative che si costituirono con la pretesa di incidere sulle decisioni politiche furono formate da gruppi di persone che, condividendo determinati interessi economici, commerciali, professionali, e sentendo che non erano adeguatamente riconosciuti dalle autorità, si organizzano per avere voce e difendere i propri interessi.
Spesso questi raggruppamenti erano capaci di coinvolgere tutti gli abitanti di un territorio, di un comune o città, e acquisivano la forza sufficiente per ribellarsi, arrivando persino a costituire piccoli corpi armati e vere milizie.
Possiamo considerarli come autentici embrioni o prototipi di ciò che saranno più avanti i partiti politici. In effetti, rappresentavano interessi di gruppi o categorie economiche, si organizzavano generando i propri dirigenti, operavano con disciplina interna e si costituivano come organizzazioni di lotta. Però mancavano di un pensiero proprio, non possedevano una ideologia, né contavano su intellettuali capaci di elaborarla. Per questo furono sconfitti.


Fallimento dei prototipi di partito.

I primi processi associativi embrionali di 'partito politico' sono formazioni che danno una certa forma e organizzazione a movimenti spontanei diffusi di origine popolare. Ma questi non riescono a stabilizzarsi e falliscono perché sono riassorbiti dall'alto, e sono riassorbiti perché non raggiungono una elaborazione intellettuale superiore e autonoma che permetta loro di progettare un nuovo ordine sociale coerente, nel quale trovino soluzione i problemi reali che originano le proteste.
Se l'incrinatura di un ordine esistente ha origini pratiche nella diffusione di massa e molecolare di nuovi comportamenti, la costituzione di un ordine superiore ha origini intellettuali, abbisogna di un centro di elaborazione raffinata di attività teoriche. Abbisogna di una teoria resa autonoma attraverso la realizzazione di un processo di critica e assorbimento delle concezioni precedenti, e la proposta di una nuova superiore razionalità storica.


La Rivoluzione francese e la creazione dello Stato moderno.

Il primo Stato nazionale propriamente moderno nasce con la Rivoluzione francese. La monarchia era allora in crisi, essendo sconnessa dai processi economici, sociali e culturali che avevano creato una società civile autonoma, che non faceva riferimento ai poteri monarchici e religiosi tradizionali.
Il Re Luigi XVI nel 1789 convoca una Assemblea Nazionale formata dai rappresentanti dell'aristocrazia, del clero e della borghesia, con l'intenzione di controllare la situazione del paese. Di fronte alla resistenza dei rappresentanti della ormai potente borghesia, il Re scioglie l'Assemblea. Inizia la ribellione cittadina che, guidata dalle idee umaniste e libertarie dell'Illuminismo (uguaglianza, libertà, fraternità), culmina nella Rivoluzione che porrà termine alla monarchia e con essa a tutto l'antico ordine monarchico e religioso.
Protagonisti fondamentali di questo processo furono vari aggruppamenti politici che, portatori di diverse proposte e strategie di azione, si organizzarono con l'intenzione di guidare la trasformazione: i giacobini, i girondini, i sanculotti, gli 'amici del popolo' e altri minori.


Inizio della Rivoluzione.

Autore anonimo, Il popolo di Parigi assalta la fortezza della Bastiglia il 14 luglio 1789.

dipinto



I giacobini: prima espressione compiuta di un partito politico.

Il movimento o partito dei giacobini in Francia fu la prima espressione di un partito politico propriamente detto. Di fatto, il giacobinismo era strutturalmente differente da tutti gli aggruppamenti che con fini politici si erano costituiti nelle epoche precedenti, ed era anche una organizzazione più completa di quelle dei girondini, dei sanculotti e degli altri gruppi che competevano per il potere e la direzione del processo.
La forza e la superiorità dei giacobini come partito era il risultato di tre fattori complementari:
1. Disponeva di una concezione teorica coerente, e contava sulla partecipazione e adesione degli intellettuali che l'avevano concepita e sviluppata.
2. Manteneva forti legami con le categorie sociali i cui interessi si proponeva di rappresentare, guadagnando in questo modo l'adesione della borghesia e del popolo.
3. Contava su una cerchia di capi decisi e organizzatori capaci di imporre la disciplina nelle proprie fila. Questi dirigenti politici avevano la qualità speciale di stare in contatto tanto con gli intellettuali e le concezioni teoriche che li guidavano, quanto con le classi e le categorie sociali che assicuravano loro la forza delle masse.


Rappresentazione dei capi del partito giacobino.

Maximilien-François-Isidore de Robespierre nel 1790 (autore sconosciuto)

dipinto

Jean-Paul Marat nel 1793 (autore: Joseph Boze)

ritratto

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L'insieme dell'opera, mano a mano che saranno resi pubblici i singoli capitoli, andrà componendosi nel mio sito ufficiale e precisamente qui: http://pasqualemisuraca.com/sito/index.php/scienza/196-la-vita-nuova-versione-multimediale.html?start=1

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Commenti
Inviato: 2/2/2018 4:32  Aggiornato: 2/2/2018 4:32
Autore: fulmini

In questo capitolo 20 de 'La Vita Nuova' si descrive la nascita dei partiti politici.
Qui di seguito, a integrazione, si descrive il loro sfarinamento come neve al Sole: http://www.fulminiesaette.it/modules/news/article.php?storyid=1270