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iLibrieleNotti : La Vita Nuova. Capitolo 13.
di fulmini , Fri 26 January 2018 5:00
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Capitolo 13. Dall’analisi critica del vecchio all’elaborazione teorica del nuovo.


Abbiamo esaminato la crisi organica della vecchia civiltà moderna in tutti i suoi principali aspetti e dimensioni:

Crisi dell'economia:
- dell'industrialismo
- del consumismo
- dell'indebitamento

Crisi della politica:
- dello statalismo
- del partitismo
- della burocrazia

Crisi della conoscenza:
- dello scientismo positivista
- dell'ideologismo
- del senso della vita


E' in crisi, ma è stata una grande civiltà.

La vecchia civiltà moderna che declina inesorabilmente è stata una civiltà grandiosa, che ha espanso enormemente la vita e l'esperienza umana, individuale e sociale.
La comprensione della sua crisi ci porta a considerare la necessità e l'urgenza di creare una nuova civiltà, superiore alla civiltà moderna. Però ancora non sappiamo come farlo.
Conoscere come è nata, come è stata creata la civiltà moderna, come quel processo fu avviato, può insegnarci molte cose sul come si crea una civiltà.


Rappresentazione della nascita della civiltà moderna.

Putto di Andrea Della Robbia nell'Ospedale degli Innocenti, Firenze 1487.
Firenze città centrale delle origini della civiltà moderna, culla del Rinascimento.

Ospedale degli Innocenti a Firenze


La creazione della civiltà moderna è stata un processo magnifico, un'opera gigantesca.

Innalzare ciascuno dei pilastri della civiltà moderna è stata opera di molte persone, che si sono organizzate e hanno lavorato condividendo un grande obiettivo: costruire una società migliore, più libera, più aperta, più prospera della precedente civiltà medioevale, che si trovava in crisi organica.
Ciò che hanno fatto, e come lo hanno fatto, non sarà per noi un modello da imitare, ma ci serve per comprendere il significato e l'altezza del compito che ci siamo proposti.


Tutto è cominciato con le idee, con nuove forme di pensare e di sentire.

In realtà le idee, il pensiero e le emozioni sono, e sono sempre stati nel corso della storia, l'inizio di ogni grande trasformazione.
Non è facile comprendere questo oggi, dal momento che viviamo in una società pragmatica e che diffida delle teorie. Una società che per evitare la discussione critica dei propri obiettivi, dei contenuti e delle forme dell'ordine e del potere stabiliti, esalta la pratica, deifica l'esperienza, promuove il 'far cose' e disprezza la teoria, la riflessione, la creazione intellettuale e artistica.
Il disprezzo del pensiero e delle idee è stato diffuso e fomentato tra i lavoratori, i consumatori, i cittadini, i 'diretti', da coloro che propongono se stessi 'dirigenti' per sempre, che riservano per sé le funzioni di testa: pensare, analizzare, ideare, progettare.


L'ideazione artistica.

Pablo Picasso a Vallauris, 1955.
https://www.youtube.com/watch?v=yo_0EOMwcno

Jimi Hendrix a Woodstock, 1969
https://www.youtube.com/watch?v=TPt8vegXAx0


L'astuzia più grande.

All'inizio della civiltà moderna Leonardo da Vinci ha scritto: "La scienza è il capitano. La pratica sono i soldati." I governanti e i dirigenti lo capirono, e astutamente lo occultarono.
C'è stata un'epoca in cui i 'rivoluzionari' hanno messo veramente sotto scacco il capitalismo. Era l'epoca nella quale si concentravano nello scrivere libri e diffonderli, organizzare riviste e giornali, scrivere versi e opere letterarie, creare opere d'arte che mettevano a disposizione del popolo.
Ai governanti e dirigenti è stato facile vincere i 'rivoluzionari' quando questi hanno creduto che fosse più importante la pratica della teoria, le 'lotte' e la combattività più del ragionamento e la creatività. E' più facile vincere un esercito di soldati che piegare un pensiero radicato nella cultura popolare.


Gli sguardi, le idee e le emozioni, convertite in opere.

Non c'è nascita senza concepimento. La civiltà moderna è iniziata nel seno della allora già vecchia civiltà medioevale, quando alcune persone hanno concepito l'idea che era possibile pensare, sentire, agire, comportarsi e relazionarsi in modi diversi e superiori a quelli finora conosciuti.
Tutto è cominciato quando una serie di persone di pensiero libero hanno cominciato a guardare la realtà in modo nuovo, diverso dal modo in cui era vista fino ad allora. Cominciarono a guardarla e a sentirla, a conoscerla e a valutarla in modo nuovo e superiore.
E questo sguardo nuovo, questo pensiero superiore, si andarono traducendo in opere: scritti filosofici, saggi politici, trattati scientifici, opere letterarie e poetiche, opere architettoniche, scultoree, pittoriche.
Una volta concepita e progettata, la civiltà moderna non poteva non nascere.


Rappresentazione della centralità del pensiero nel Rinascimento.

Raffaello Sanzio, Scuola di Atene, Roma 1511.
L'affresco rappresenta i grandi intellettuali del mondo antico in dialogo fra di loro.

Scuola di Atene di Raffaello


La creazione del pilastro cognitivo e culturale della civiltà moderna.

Questi uomini e donne hanno creato grandi opere, cominciando con esse processi memorabili, conosciuti con termini che rendono evidente la loro radicale novità:
Rinascimento, Umanesimo, Riforma, Illuminismo, Scienza politica, Scienza delle idee, Scienza del diritto, Economia politica...
Le opere create da queste donne e uomini liberi, e i processi sociali che con esse si generarono, costituiscono il pilastro cognitivo e culturale della civiltà moderna.

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L'insieme dell'opera, della quale siamo coautori Luis Razeto ed io, mano a mano che saranno resi pubblici i singoli capitoli, andrà componendosi nel mio sito ufficiale e precisamente qui: http://pasqualemisuraca.com/sito/index.php/scienza/196-la-vita-nuova-versione-multimediale.html?start=1

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