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iLibrieleNotti : La Vita Nuova. Capitolo 12
di fulmini , Thu 25 January 2018 5:00
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Capitolo 12. La perdita di senso.


Il segno più chiaro della crisi della civiltà moderna, è una certa perdita di senso della vita, che si va diffondendo precipitosamente fra le persone, in tutti i settori e le classi sociali, in tutte le sensibilità religiose, politiche e culturali.
Questa perdita di senso, che è un disorientamento radicale, un malessere interiore, una inquietudine che penetra e si installa nel profondo delle persone senza che queste ne comprendano la causa, è in realtà l'effetto della crisi organica della civiltà moderna che ricade sugli individui, investiti dal crollo dei pilastri economico, politico, culturale che reggono le loro vite.


Rappresentazione della perdita di senso negli anni Sessanta.

Michelangelo Antonioni, Il Deserto Rosso, 1964 - 1 minuto 55 secondi
https://www.youtube.com/watch?v=UaT46spgdwo


Abbiamo perso la bussola.

La vita degli individui è fortemente condizionata dai processi sociali, dei quali ciascuno forma parte. Perciò, quando le dinamiche sociali si disarticolano, quando le collettività fuoriescono dai sentieri tracciati e smettono di dirigersi verso gli obiettivi che si erano prefissati, le persone si inquietano, si disorientano, e non sanno che fare della propria vita.
Questo succede in forma particolarmente accentuata alle persone dipendenti, abituate ad essere dirette da altri.
Perdono la fiducia nei dirigenti; sentono che coloro che hanno sempre seguito nelle loro decisioni sono disorientati essi stessi; vedono che coloro che 'sapevano che fare' ripetono discorsi che si rivelano vuoti, non sanno dove guardare, avanzano a tentoni, hanno perso la bussola.


Automi o morti viventi.

Le persone che hanno smarrito il senso della vita continuano a vivere, e pare loro di farlo persino più intensamente, ma si muovono come automi, o morti viventi.
Continuano a lavorare, persino più fortemente, ma non apprezzano ciò che fanno, né gli interessa il risultato del proprio lavoro.
Continuano a consumare, ancora più di prima, ma ciò che comprano e consumano li emoziona soltanto, magari, un giorno.
Continuano a partecipare a feste, a incontrarsi con gli amici, in maniera ancora più assidua, ma non si divertono realmente, gli resta dentro un senso di vuoto.


Rappresentazione della perdita di senso negli anni Ottanta.

vignetta

Carlo Tullio Altan, 1980.
A volte mi vengono in mente pensieri che non condivido.


Le ore vuote e l'eterna attesa.

Lavorare, consumare, svagarsi con raddoppiata intensità rende evidente che il lavoro, il consumo, il divertimento non danno più il senso che si spera e si aspetta. Per questo si esagera in tutto, in ogni cosa, come sperando che con l'aumento della velocità si possa raggiungere qualche meta, o qualche luogo, anche se non c'è meta o luogo dove andare.
E quando non c'è 'niente da fare', nelle ore vuote, resta sempre la TV, l'alcool, la droga, i giochi elettronici, l'attività ginnica, lavare l'auto, occupare il tempo in qualcosa che aiuti a dimenticare che si vive senza senso.
Durante il giorno si aspetta che arrivi la notte; durante la settimana si aspetta che arrivi il fine settimana; durante tutto l'anno si aspettano le vacanze; durante gli anni di lavoro si aspetta il pensionamento. Non c'è senso, non ci sono obiettivi da raggiungere, resta solo la costante attesa che qualcosa succederà qualche giorno.


Una crisi intellettuale e morale.

Tutti questi sono sintomi di una crisi intellettuale e morale che riguarda la società nel suo insieme. E' la civiltà moderna che declina e nel suo declino trascina gli individui, indipendentemente dalle loro convizioni religiose (sempre più deboli), dalle loro scelte politiche (assunte senza passione e impegno), dalle loro professioni e mestieri (sempre più meccanicamente vissuti).
Non ci sono colpe personali in questa perdita di senso della vita, in questa crisi e decadenza delle idee, in questo disorientamento e disordine del comportamento; però ci sono cause da identificare e affrontare.
E' la vecchia civiltà moderna che muore lentamente. Con la creazione di una nuova civiltà noi ci apriamo a una Vita Nuova.

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L'insieme dell'opera, della quale siamo coautori Luis Razeto ed io, mano a mano che saranno resi pubblici i singoli capitoli, andrà componendosi nel mio sito ufficiale e precisamente qui: http://pasqualemisuraca.com/sito/index.php/scienza/196-la-vita-nuova-versione-multimediale.html?start=1

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Commenti
Inviato: 17/4/2018 6:19  Aggiornato: 17/4/2018 6:19
Negli Usa un morto ogni 12 minuti a causa di eroina e pillole con oppioidi,
di Milena Gabanelli e A. Marinelli (da corriere punto it)
https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/oppioidi-eroina-usa-abuso-overdose/5f3429c4-3f0a-11e8-876a-83c5b28c227f-va.shtml