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iLibrieleNotti : La Vita Nuova. Capitolo 8
di fulmini , Sun 21 January 2018 5:00
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Capitolo 8. Il partitismo.


Nella civiltà moderna, i partiti politici sono incaricati di stabilire e consolidare i rapporti tra governanti e governati, tra dirigenti e diretti.
Nei partiti si formano e si selezionano i cittadini che arriveranno a esercitare gli incarichi di governo, ai diversi livelli di organizzazione dello Stato.
A loro volta, i partiti sono lo strumento mediante il quale i governanti e i dirigenti organizzano l'appoggio e il consenso dei cittadini, e il conformismo delle masse.


I partiti come organi dello Stato.

Per svolgere queste funzioni politiche, i partiti adottano al loro interno forme e strutture similari a quelle dello Stato, con le medesime o corrispondenti organizzazioni territoriali e funzionali.
Ma ciascun partito non lo fa rispetto alla società intera, come lo Stato, bensì in funzione di quei gruppi o settori della società che si propone di dirigere.
Affinché lo Stato e i partiti che lo costituiscono ottengano l'indispensabile adesione dei cittadini - che garantisce la loro governabilità - i partiti riproducono in se stessi la distinzione e separazione tra dirigenti e diretti, tra governanti e governati.
In ogni partito pochi governano e dirigono e molti sono governati e diretti.


Rappresentazione dei governati.

Mentre si formano, agli inizi del Novecento, gli Stati autoritari, alcuni artisti del cinema ne anticipano gli esiti estremi.
(Sequenza di film) Fritz Lang, Metropolis, 1927 - 1 minuto 57 secondi
https://www.youtube.com/watch?v=on2H8Qt5fgA


I partiti e la democrazia rappresentativa.

Uno Stato che non conti su partiti che svolgano questa funzione di raccordo tra i governanti e i governati può sostenersi soltanto con l'esercizio della forza e del dominio. Queste sono le dittature, nelle quali lo Stato, non contando su nessi politici organizzati con la cittadinanza, perde ogni legittimità e tende ad avere vita breve.
Per ciò, la forma normale dello Stato moderno è quella chiamata 'democrazia rappresentativa'.
La democrazia rappresentativa richiede partiti forti, consistenti, che incanalano i diversi gruppi e settori sociali, e le distinte ideologie e forme di pensiero esistenti nella società.


Il 'gioco politico' dei partiti.

E' importante comprendere che i partiti sono 'organi dello Stato' e strumenti per il governo dei cittadini, tanto se stanno al governo quanto se stanno all'opposizione.
Coloro che dirigono i partiti di governo e di opposizione, i quali ultimi si presentano come antagonisti in quanto lottano per il potere dello Stato, costituiscono una sola e unica 'classe politica'.
I partiti si alternano al potere, ruotano tra l'esercizio del governo e l'esercizio dell'opposizione, e questo è parte del 'gioco politico' delle democrazie moderne.


Partiti di governo e partiti di opposizione.

La rotazione dei partiti tra il governo e l'opposizione è il meccanismo concepito affinchè il sistema dei partiti realizzi la funzione di nesso tra governanti e governati.
Quando un partito sta al governo, tende a identificarsi con lo Stato, ed esercita il potere come governante e dirigente. Si distanzia dai cittadini.
Quando sta all'opposizione, tende a identificarsi con i governati e diretti, producendo in questi la speranza che quando giungerà a governare li rappresenterà genuinamente.
Ciò che non accade, poiché arrivato al governo, agirà come partito di governo.


Rappresentazione sarcastica dei rapporti tra dirigenti e diretti nei partiti politici.

Partito di governo.

gabbiano e uccello

Partito di opposizione.

gabbiano e uccello


La crisi del partitismo.

In questo 'gioco politico' reiterato per decenni, i cittadini vivono sempre mugugnando l'attività dei governi, mantenendo tuttavia la speranza di avvicendamenti relativamente prossimi.
Ma il sistema dei partiti e la politica partitica si esauriscono quando i cittadini si rendono conto di questo 'gioco' e dell'illusione e dell'inganno che contiene. E' la crisi del partitismo.
I cittadini prendono le distanze dai partiti, e i partiti manifestano ogni volta più chiaramente d'essere parte di una medesima 'classe politica', organi dello Stato tanto se esercitano il governo quanto se esercitano l'opposizione.


Subordinazione dei partiti (e dello Stato) ai media.

Quando i cittadini non si sentono rappresentati dai partiti, lo Stato perde legittimità e la democrazia si tramuta in un esercizio puramente formale di elezioni a cui partecipano sempre meno cittadini.
Progressivamente distante dai cittadini, la 'classe politica' si rifugia nei media. La funzione di raccordo tra governanti e governati si trasferisce in questi mezzi.
I partiti (e con essi i governi) si subordinano ai media, che si convertono in strumenti di controllo dei cittadini.
Quando ciò accade si è giunti alla fine del partitismo, e con questo, allo svuotamento della legittimità delle relazioni tra governanti e governati negli Stati moderni.

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L'insieme dell'opera, mano a mano che saranno resi pubblici i singoli capitoli, andrà componendosi nel mio sito ufficiale e precisamente qui: http://pasqualemisuraca.com/sito/index.php/scienza/196-la-vita-nuova-versione-multimediale.html?start=1

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