Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/include/common.php on line 96 Strict Standards: Non-static method XoopsLogger::instance() should not be called statically in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/include/common.php on line 109 Strict Standards: Non-static method XoopsLogger::instance() should not be called statically in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/class/logger.php on line 228 Strict Standards: Non-static method XoopsLogger::instance() should not be called statically in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/class/logger.php on line 228 Strict Standards: Non-static method XoopsLogger::instance() should not be called statically in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/class/logger.php on line 228 Strict Standards: Non-static method XoopsLogger::instance() should not be called statically in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/class/logger.php on line 228 Strict Standards: Non-static method XoopsLogger::instance() should not be called statically in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/class/logger.php on line 228 Strict Standards: Non-static method XoopsLogger::instance() should not be called statically in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/class/logger.php on line 228 Strict Standards: Non-static method XoopsLogger::instance() should not be called statically in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/class/logger.php on line 228 Strict Standards: Non-static method XoopsLogger::instance() should not be called statically in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/class/logger.php on line 228 Strict Standards: Non-static method XoopsLogger::instance() should not be called statically in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/class/logger.php on line 228 Strict Standards: Non-static method XoopsLogger::instance() should not be called statically in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/class/logger.php on line 228 La Vita Nuova. Capitolo 5 - iLibrieleNotti - Rubriche : Fulmini e Saette
Radio Fulmini

Per installare RadioFulmini sul tuo sito clicca qui
_________________
Chi siamo
Login
Per gli Iscritti
Ricerca

Ricerca avanzata


Questo sito-rivista è la prosecuzione del blog-rivista fulmini, che in diciotto mesi ha capitalizzato 180.000 visite. Per conoscere il funzionamento di questo sito-rivista si può leggere il "Chi siamo" qui in alto.

iLibrieleNotti : La Vita Nuova. Capitolo 5
di fulmini , Thu 18 January 2018 5:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

Capitolo 5. Il consumismo.


L'industrialismo pretende il consumismo. Il consumismo è una conseguenza diretta dell'industrialismo.
Questo accade perché la grande industria produce quantità immense di prodotti, i quali devono essere venduti affinché le imprese realizzino i guadagni sperati.
Per vendere e guadagnare di più, le imprese incrementano costantemente la quantità di prodotti, in quanto aumentando la 'scala' di produzione, possono produrli e venderli a prezzi più bassi, sottraendo mercato ai concorrenti.


Prodotti inutili e obsolescenza programmata.

Alle imprese industriali non importa se i propri prodotti servono realmente alle persone e alla comunità. Interessa loro solamente che siano comprati, per ciò promuovono il consumismo, creando artificialmente nelle persone, mediante la pubblicità, ogni genere di bisogni e di desideri.
Ma non è soltanto la pubblicità. I meccanismi messi in opera per fomentare il consumismo sono diversi.
Molte imprese progettano i prodotti in modo che abbiano vita utile ogni volta più breve. E' ciò che si chiama 'obsolescenza programmata'.
Il consumismo genera una quantità immensa di rifiuti che inquinano la terra e disturbano la vita umana.


Rappresentazione critica del consumismo negli anni Settanta.

(Sequenza di film) Michelangelo Antonioni, Zabriskie Point, 1970 - 5 minuti 12 secondi
https://www.youtube.com/watch?v=MwS4kjGIRP8


Folle persecuzione delle novità.

Spesso sono gli stessi consumatori a scartare i beni quando ancora stanno funzionando adeguatamente; ma desiderano l'ultima novità o innovazione che appare sul mercato, poiché in questo modo credono di apparire vincitori agli occhi dei vicini.
La maggior parte delle persone non si accorgono di essere consumisti. Pensano che i loro acquisti e il loro consumo siano 'normali'.
Ma, agendo così, non fanno altro che seguire coscientemente o inconsciamente le imposizioni del sistema, che ci vuole tutti ugualmente consumisti.


Il consumismo riguarda il mercato e lo Stato.

Sono moltissime le persone che cadono nella trappola del consumismo, riempiendosi di aspirazioni, desideri e bisogni artificiali, che non li rendono più felici, ma più ansiosi, desiderosi di sempre più cose, di nuove cose, di svariate cose che hanno scarsa utilità.
Così rimangono costantemente insoddisfatti, e si metamorfizzano in compratori assidui e dipendenti, che sperperano più di quanto possiedono.
Dunque il consumismo si impone e si manifesta non soltanto nel mercato, ma anche di fronte allo Stato e alle istituzioni pubbliche, che attraverso permanenti pressioni sociali ricevono richieste affinché provvedano a sempre più beni e servizi.


Il consumismo.

manichini di donne e giovane donna

Roma, Quartiere Centocelle - 2009.


Deterioramento della qualità della vita.

Consumando compulsivamente prodotti 'spazzatura', cibi e bevande piene di coloranti, dolcificanti e insaporenti artificiali, si generano diverse malattie: obesità, diabete, problemi digestivi, tumori e altre ancora.
L'agglomerazione di abitazioni e automobili deteriora la vita quotidiana, genera stress e malattie nervose, fa perdere tempo, rende difficile la convivenza e le relazioni familiari e comunitarie.
Il consumismo ci porta a vivere in un mondo artificiale, che non consente l'espansione della mente, dei sentimenti, delle emozioni e quella libertà di spirito che generano il contatto con la natura e la convivenza comunitaria.


Consumare meno, consumare meglio.

Imbottendoci di oggetti, di manufatti e di accessori tecnici, si riducono le nostre possibilità del godimento istintivo della vita, che si associa ad ambiti di libertà, di convivialità nelle relazioni umane, di contatto con la natura.
Il consumismo non ci fa vivere meglio, e ci allontana dalla felicità che cerchiamo.
Esattamente come l'industrialismo, il consumismo non è sostenibile, e sta giungendo alla sua fine.
Se vogliamo una vita buona, una vita nuova, dobbiamo imparare a consumare in un altro modo, a consumare meno, a consumare meglio.

---

L'insieme dell'opera, della quale siamo coautori Luis Razeto ed io, mano a mano che saranno resi pubblici i singoli capitoli, andrà componendosi nel mio sito ufficiale e precisamente qui: http://pasqualemisuraca.com/sito/index.php/scienza/196-la-vita-nuova-versione-multimediale.html?start=1



Formato stampa Invia questa news ad un amico Crea un file PDF dalla news
 
Si raccomanda di abilitare i cookies nel proprio browser prima di inviare un commento.
I commenti sono propriet dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Commenti