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iLibrieleNotti : La Vita Nuova. Capitolo 2
di fulmini , Mon 15 January 2018 5:00
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Capitolo 2. Cosa è una civiltà?


Ciò che distingue una civiltà è la diffusione e l'insediamento di un modo di vivere, che implica certi modi di pensare, di sentire, di comportarsi, di agire e di relazionarsi.
Si dice che ogni civiltà forma e diffonde un certo ‘tipo umano’ caratteristico.
In questo senso, le persone della civiltà moderna sono molto diverse da quelle della civiltà medioevale, o dell'antica civiltà greca, o delle civiltà asiatiche e indoamericane.


I tre pilastri di una civiltà.

Ogni civiltà s'innalza su tre pilastri fondamentali:
Un pilastro economico, cioè un modo di organizzare l'economia.
Un pilastro politico, cioè un modo di organizzare l'ordine sociale e il governo della collettività.
Un pilastro culturale, cioè un insieme di valori, di costumi, di conoscenze, di arti, di scienze.


Pilastro culturale della civiltà azteca. Rituale del sacrificio umano.

Codice Magliabechiano, secolo XVI.

codice


Il pilastro economico.

Questi diversi 'modi di vivere' si manifestano in modi molto diversi di organizzare le attività economiche.
Ciò include il modo di sperimentare i bisogni e i modi di soddisfarli, tanto individualmente quanto socialmente, bisogni e modi che non sono gli stessi nelle diverse civiltà.
Sono diversi anche i modi di produrre i beni e i servizi con i quali si soddisfano i bisogni.
Varia anche la distribuzione delle risorse e della ricchezza fra i distinti gruppi e le diverse classi che compongono la società.


L'economia come scambio vitale con la natura.

Sulla base del proprio pilastro economico ogni civiltà ha un modo particolare di stabilire i rapporti fra gli esseri umani con la natura e l'ambiente.
Di fatto, l'economia può essere intesa, se ci concentriamo nell'essenziale, come il più complesso processo di scambio vitale che si realizza tra gli esseri umani e la natura attraverso la produzione, la distribuzione, il consumo e lo sviluppo.
Come risultato di questo scambio vitale e costante, tanto le persone e la società quanto la natura e l'ambiente si vanno trasformando.
Quando l'economia è posta al servizio dell'essere umano e nello stesso tempo rispetta e coltiva gli equilibri naturali, la trasformazione è positiva. Se non è così, le persone e la società si ammalano, la natura e l'ambiente si deteriorano.


Pilastro economico della civiltà moderna. La sovrapproduzione.

(Video) Bruno Bozzetto, The Big Bang, 1963 - 3 minuti 39 secondi
https://www.youtube.com/watch?v=flkg5qv9fds


Il pilastro politico.

Una civiltà si caratterizza anche per un certo modo di organizzare la vita politica.
Ciò include le forme in cui si istituisce e garantisce l’ordine sociale, mediante un insieme di istituzioni che regolano i comportamenti riconosciuti come legittimi, meritori e accettabili.
Sono differenti anche nelle diverse civiltà i modi e le forme che adottano i governi, e i modi in cui i cittadini partecipano ad essi.


La politica come rapporto tra dirigenti e diretti.

Sulla base del proprio pilastro politico ogni civiltà ha un modo particolare di stabilire i rapporti fra governanti e governati, tra dirigenti e diretti, fra le élites e le moltitudini.
Di fatto, nell'essenziale, la politica è l'insieme di attività e processi attraverso i quali alcuni individui si affermano come governanti e dirigenti della società, e altri si conformano a una condizione subordinata, come diretti e governati.
Come risultato di questo processo, si strutturano le istituzioni e gli organismi dai quali si esercita il potere e si prendono le decisioni che riguardano la società nel suo insieme.
Quando la politica concentra il potere in poche mani e i governanti si separano dalle moltitudini, si moltiplicano e accentuano i conflitti e la convivenza civile si deteriora. Se tra dirigenti e diretti esiste organicità e adeguata rappresentanza, la società si orienta in senso progressivo, si promuove lo sviluppo umano e si generano dinamiche integratrici delle diversità.


Pilastro politico della civiltà moderna. Dirigenti e diretti.

(Sequenza di film) Elio Petri, Todo Modo, 1976 - 3 minuti 48 secondi
https://www.youtube.com/watch?v=umftK8_zpyg


Il pilastro culturale.

Una civiltà è caratterizzata in pari tempo dalle idee e i valori che presiedono, orientano e danno senso alla vita individuale e sociale.
Le civiltà hanno loro proprie strutture della conoscenza, che servono a comprendere la realtà e progettare le azioni e le trasformazioni che muovono i soggetti.
Ci sono differenze tra una civiltà e un'altra, anche per quanto riguarda i valori e l'etica che guidano i comportamenti riconosciuti come meritori.
L'identità di una civiltà si manifesta, inoltre, nelle forme che assumono in essa l’arte e la creazione estetica, così come nei contenuti dell'informazione e della conoscenza che si diffondono e comunicano socialmente.


La cultura come rapporto tra le teorie e le pratiche.

Sulla base del proprio pilastro culturale, ogni civiltà ha un modo particolare di stabilire i rapporti tra la teoria e la pratica, tra il pensiero e l'azione.
Da quale sia la forma dell'articolazione fra la teoria e la pratica, fra il pensiero e l'azione, dipende il senso della vita, la determinazione dei fini che si perseguono, l'orientamento che assumono i progetti personali e collettivi che si concepiscono e si intraprendono.
La coerenza e la vivacità dei comportamenti e delle azioni si collegano alla sincerità e l'autenticità dei discorsi che si enunciano. Quando la teoria e la pratica, il pensiero e l'azione si dissociano, le persone acquistano una specie di doppia coscienza: una che si esprime nell'azione e nei comportamenti, e un'altra nelle parole e nei discorsi. Quando questa dissociazione di generalizza e si diffonde socialmente, le persone e le collettività si disorientano, e sopravviene una crisi culturale e morale, che si supera soltanto attraverso la costruzione di una nuova articolazione tra la teoria e la pratica.


Pilastro culturale della civiltà greca. Il valore dell'astuzia.

Agesandro, Athanodoro, Polidoro - Ulisse e i suoi compagni prima ubriacano e poi accecano il gigante Polifemo, I secolo a.C. (Museo archeologico nazionale di Sperlonga, Italia)

gruppo scultoreo con Polifemo accecato

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L'insieme dell'opera, della quale siamo coautori Luis Razeto ed io, mano a mano che saranno resi pubblici i singoli capitoli, andrà componendosi nel mio sito ufficiale e precisamente qui: http://pasqualemisuraca.com/sito/index.php/scienza/196-la-vita-nuova-versione-multimediale.html?start=1

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Commenti
Inviato: 30/3/2018 9:13  Aggiornato: 30/3/2018 9:13
Autore: fulmini

Inviato: 30/3/2018 12:17  Aggiornato: 30/3/2018 12:17
Autore: fulmini

Il pensiero di Arnold Joseph Toynbee sulla storia, la struttura, il concetto di 'civiltà':
https://it.wikipedia.org/wiki/Arnold_J._Toynbee
Inviato: 31/3/2018 12:11  Aggiornato: 31/3/2018 12:11
Autore: fulmini

Oswald Spengler e la sua analisi comparativa delle grandi civiltà:
https://it.wikipedia.org/wiki/Il_tramonto_dell%27Occidente
Inviato: 31/3/2018 13:09  Aggiornato: 31/3/2018 13:10
Autore: fulmini

Crisi di civiltà come concetto storico, secondo Johan Huizinga.
"Come ha testimoniato Johan Huizinga nel 1935, nel suo libro La crisi della civiltà: 'Una crisi di civiltà è un concetto storico. Mediante la pietra di paragone della storia, mediante il confronto del nostro tempo col passato, si può dare a questo concetto un certo contenuto oggettivo. Dinanzi al giudizio storico vi sono epoche ben distinte, contrassegnate da evidenti caratteri di crisi, in cui l’avvenimento storico non si concepisce che come intensiva svolta di civiltà. Tali epoche sono {considerando soltanto gli ultimi duemila anni in Occidente}: il passaggio dall’antichità al Medioevo; quello dal Medioevo ai tempi moderni.' "
Vedi 'Lo Stato e la sua crisi secondo Gramsci':
http://www.fulminiesaette.it/modules/news/article.php?storyid=3770