Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/include/common.php on line 96 On ne meurt qu'une fois / Non si muore che una volta (Charlotte) - il legame - Rubriche : Fulmini e Saette
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il legame : On ne meurt qu'une fois / Non si muore che una volta (Charlotte)
di venises , Sun 11 November 2007 5:00
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Charlotte, pourquoi un tel geste?
Ce n’était pas ta révolution, tu disais, celle qui voyait un scélérat mettre son ambition devant l’intérêt général. Trop de sang, trop de lois bafouées.
Mais Charlotte, aussi beau soit l’idéal qui la sous-tend, la révolution est menée par des hommes et les hommes sont imparfaits. Comment aurait été ta révolution, Charlotte?


[Charles Louis Muller, Charlotte Corday in prigione]



Grandie parmi les héroïnes antiques, tu croyais servir la Justice en assassinant Marat. Il appelait à trop de haine. Ta cause était noble, certes, mais que dire du geste ? A-t-on le droit de sacrifier un homme pour sauver des milliers d’autres ?
Peut-on sauver quelqu’un contre son gré? Un peuple qui ne se voit pas opprimé peut-il accepter la tentative de le libérer? Peut-on enfreindre la Loi pour la rétablir ?
Oter la vie est impardonnable mais manquer à son rôle dans l’histoire et gâcher sa vie l’est encore plus. Ta motivation a été déformée, ton geste condamné - par tous ceux qui aiment les lois plus que leurs principes.
Un cadavre dans une baignoire, ta tête qui roule. Ils t’ont outragée jusque dans la mort.
Mais Antigone et les héros de ton aïeul Corneille, t’attendaient certainement pour te consoler de tant d’incompréhension.



Charlotte, perché un simile gesto ?
Non era la tua rivoluzione, dicevi, quella che vedeva uno scellerato mettere la propria ambizione davanti all’interesse generale. Troppo sangue, troppe le leggi schernite.
Ma, Charlotte, per quanto bello sia l’ideale che la sottende, la rivoluzione è pur sempre condotta da uomini e gli uomini sono imperfetti. Come sarebbe stata la tua rivoluzione, Charlotte?
Cresciuta fra le eroine dell’antichità, credevi di servire la Giustizia assassinando Marat. Incitava a troppo odio. La tua causa era nobile, certo, ma che dire del gesto? È lecito sacrificare un uomo per salvare migliaia d’altri?
Si può forse salvare qualcuno contro la sua stessa volontà? Un popolo che non si vede oppresso può accettare il tentativo di liberarlo? Si può infrangere la Legge per ristabilirla?
Togliere la vita è imperdonabile ma venir meno al proprio ruolo nella storia e sprecare la propria esistenza lo è ancor più.
La tua motivazione è stata deformata, il tuo gesto condannato - da tutti coloro che amano le leggi più dei loro princîpi.
Un cadavere in un bagno, la tua testa che rotola. Ti hanno oltraggiata fino nella morte.
Ma Antigone e gli eroi del tuo avo Corneille certamente ti attendevano per consolarti di cotanta incomprensione.



[ Jacques-Louis David, La morte di Marat, (totale)]






[Jacques-Louis David, La morte di Marat, (particolare)]



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