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lo Stato del meridione : Riina, Vespa e dintorni
di filippopiccione , Sun 10 April 2016 4:00
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Riina, Vespa, Confindustria, Antimafia

di Filippo Piccione

Questa è stata la settimana di Porta a Porta. E le polemiche, come quando si presentò alla trasmissione la figlia di Casamonica, non sono mancate. Allora ci fu una discussione sull’opportunità di ospitare un familiare del capo clan dei Sinti romani e il conduttore ebbe la meglio adducendo che anche un servizio pubblico può e deve invitare chiunque affinché i cittadini possano farsene un’opinione.

Anche Biagi e Zavoli hanno intervistato mafiosi e terroristi e nessuno si è scandalizzato, intendeva dire Vespa. Anche se qualcuno fa notare che esiste una differenza nel modo stesso con cui viene condotta l’intervista. Ciò detto, a noi interessa anche il fatto che la sera successiva è andata in onda una puntata “riparatrice” in cui, fra l’altro, si accennava al comportamento del giovane Riina, il quale, secondo alcuni osservatori, ha avuto un’occasione importante per pubblicizzare il suo libro e buon gioco per mandare qualche segnale o messaggio a quel che resta di Cosa Nostra, a uomini e settori dell’economia e dell’imprenditorialità - che colludono con il malaffare - e persino ad alcuni personaggi che operano, con ruoli preminenti, all’interno dell’Antimafia.

Il nostro sito-rivista si è soffermato più volte sul ruolo dell’Antimafia. E lo fa anche questa volta, ritenendo che la questione è lungi dall’essere stata affrontata e risolta. Lo ha peraltro sottolineato lo stesso Raffaele Cantone, che si è detto preoccupato per alcuni “fatti oggettivi” e per il coinvolgimento in indagini giudiziarie di soggetti considerati icone dell’Antimafia. Forse voleva riferirsi all’evidente imbarazzante situazione in cui si trova la Confindustria il cui vertice non riesce a convincere o ad adottare interventi conseguenti nei confronti del proconsole della Sicilia Antonello Montante – grande sostenitore della lotta a Cosa Nostra ma da oltre un anno indagato per concorso esterno in associazione mafiosa – ad abbandonare l’ingombrante incarico di delegato “per la legalità” di tutti gli industriali italiani.

L’altra sera Report, condotto da Milena Gabanelli, ha trasmesso un’inchiesta su Confindustria e in particolare sulle quote che ciascuna impresa, pubblica e privata, versa per mantenere in piede l’organizzazione. Alla richiesta di poter vedere il bilancio nessuno ha saputo esibirlo perché non è stato mai pubblicato anche se si tratta di un documento che è obbligatorio pubblicare.

Sull’Antimafia sono stati pubblicati tanti libri e tanti ne saranno scritti. In particolare, a proposito della gestione dei beni confiscati ai mafiosi, Giancarlo Caselli ha constato che è venuta delineandosi anche un’Antimafia degli affari e delle partite Iva, un mestiere, un sistema di relazioni opache. La mafia non fa le stragi di Totò Riina. La mafia non spara più, si immerge. Il malaffare siciliano sta adottando il codice del camuffamento dietro le insegne dell’Antimafia, contro cui appare più che debole e inefficace una seria lotta di contrasto per battere Cosa Nostra.

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Commenti
Inviato: 10/4/2016 6:34  Aggiornato: 10/4/2016 6:36
Autore: fulmini

Caro Filippo,
molti miei amici, venuti a conoscenza del comportamento della ministra Guidi (che ha favorito il convivente, facendosi intercettare nel farlo), hanno affermato: "E' stupida. Solo gli stupidi si fanno scoprire."
Ma non è un atto di stupidità, è una ennesima prova di quanto vado dicendo da anni. Questa che stiamo vivendo è una crisi di civiltà, e molti tra noi, invece di vivere una vita nuova, costruendo e praticando nuovi e superiori comportamenti, sopravvivono praticando i vecchi e distruttivi comportamenti della vecchia civiltà moderna, e in particolare assumendo i vecchi e distruttivi comportamenti propri delle grandi organizzazioni criminali.
La Guidi ha fatto ciò che molti fanno, non sono stupidi, sono disperati.
E così fanno i capi di governo, i grandi uomini dello spettacolo, dell'imprenditoria eccetera - avrai letto qualcosa sullo scandalo Panama Papers.
Anche tu che sei un uomo retto, caro Filippo, diventi giorno dopo giorno sempre più disperato. Come testimonia questo tuo post. Come testimonia il tuo appoggio a Renzi.
Io disperato non sono, Vado avanti nella costruzione della nuova civiltà degli esseri umani creativi e autonomi e solidali, sulla scia di Gramsci e di altri grandi intellettuali, e accanto a pochi conoscenti e pochissimi amici. Ma non è meglio essere soli che male accompagnati?
Pasquale Misuraca
Inviato: 5/8/2017 4:32  Aggiornato: 5/8/2017 4:32
Autore: fulmini

Inviato: 17/11/2017 15:34  Aggiornato: 17/11/2017 15:34
Autore: fulmini

Morto il boss Riina, Bolzoni: "L'uomo che ha trasformato Cosa nostra in Cosa sua".
Il capo della mafia siciliana è deceduto alle 3,37 nel reparto detenuti del carcere di Parma. Gli ultimi misteri del padrino di Corleone nelle sue intercettazioni in carcere. "Passerà alla storia per l'uomo che ha distrutto Cosa nostra con la sua strategia stragista".
Il commento di Attilio Bolzoni (repubblica punto it)

https://video.repubblica.it/cronaca/morto-il-boss-riina-bolzoni-l-uomo-che-ha-trasformato-cosa-nostra-in-cosa-sua/289878/290493?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P2-S1.8-T2