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leOpereeiGiorni : Il Secolo dell'Ebbrezza
di fulmini , Fri 29 May 2015 1:00
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Questo documentario è nato per simpatia.
Nell’agosto del 2014 ho fatto parte della Giuria del Faito Doc Festival, vivendo così un’esperienza paradisiaca. Il luogo era incantevole, il Festival per niente noioso, l'atmosfera amichevole. Sopravvissuto allo strazio dell’addio, a settembre ho saputo che il tema del Faito Doc Festival 2015 sarebbe stato ‘l’ebbrezza’.
Ho pensato l’esortazione di Baudelaire all’ebbrezza "di vino, di poesia, di virtù", la definizione di Weber della cultura come “sezione finita dell’infinità priva di senso del divenire del mondo”, il fatto che stiamo vivendo da un secolo una crisi di civiltà, e mi sono chiesto: in che modo il cinema e la fotografia hanno testimoniato l’ebbrezza di questa crisi? Ho avviato la ricerca e la composizione de Il Secolo dell'Ebbrezza, spronato da Alexandra (Zambà) e assistito da Alessandro (Isidori), concluse in questi giorni e queste notti di maggio.
Adamo è stato cacciato dal Paradiso per passione - di conoscenza del bene e del male, io ci tornerò per simpatia. "È assurdo dividere le persone in buone e cattive. Le persone si dividono in simpatiche e noiose." (Oscar Wilde)





Pasquale Misuraca - Il Secolo dell'Ebbrezza (2015)


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Commenti
Inviato: 31/5/2015 6:30  Aggiornato: 31/5/2015 6:30
Autore: unviaggiatore

Il montaggio, montaggio alternato? Non sono un tecnico del cinema, posso però dire come ho guardato questo documentario. Una successione narrativa che organizzando il tempo e lo spazio mi ha permesso di pensare mentre guardavo. Questo lavoro può far pensare cose diverse a persone diverse, fa comunque pensare. Io ho pensato:
Eric Hobsbawm, IL SECOLO BREVE.
Giuliano Cabrini
Inviato: 16/6/2015 7:49  Aggiornato: 16/6/2015 7:49
Autore: fulmini

{Ricevo un commento di Giuseppe La Russa. Lo pubblico.}

Pasquale, ho visto stamattina il tuo nuovo lavoro e, a caldo, mi va di scriverti qualcosa che affiora tra i pensieri, le suggestioni, i ricordi, e le passioni. Hai saputo "mostrare" il lavoro di tanti altri artisti come se l'avessi stratificato tra le pieghe e i luoghi del tuo corpo, cervello, cuore, memoria. La lettura del secolo è non solo bella,in-teressante,in-telligente, ma anche amara, divertita, acuta. Aggiungo: sempre lucida. E, quello che è ancora più importante, "necessaria".
Giuseppe
Inviato: 4/8/2015 13:31  Aggiornato: 5/8/2015 16:08
Caro Pasquale, e cosi a montare spezzoni di film son buoni quasi tutti. In tutta sincerità: una noia pazzesca. Ma era cosi difficile armarsi di cinepresa, copione e poi eventualmente integrare con quei pezzi ?
Jeanclaude
Inviato: 21/10/2015 6:24  Aggiornato: 21/10/2015 6:24
Autore: fulmini