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eyes wide open : Il Regno d'Inverno
di fulmini , Wed 20 May 2015 6:00
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Ho visto ieri sera, via streaming 'larepubblica.it', Il Regno d'Inverno di Nuri Bilge Ceylan - vincitore della Palma d'oro all'ultimo Festival di Cannes.

Ben scritto, ben recitato, ben filmato, ben montato eccetera. D'accordo.

Ma. E tuttavia. Epperò. Nello stesso tempo. L'ennesima conferma che il cinema è diventato, da arte rivoluzionaria che era agli inizi - agli inizi del Novecento, arte conservatrice.

Faccio un esempio relativo alla storia della pittura, per spiegarmi.

Dal 1850 al 1915, in 65 anni, la pittura è rivoluzionata, dall'impressionismo e dall'espressionismo e dal futurismo e dal cubismo eccetera. A nessun grande pittore del 1915 viene in mente di dipingere come si dipingeva prima del 1850.

Oggi, invece, nel cinema, un grande regista fa cinema come si faceva 65 anni fa, prima della Nouvelle Vague e il cinema di poesia e il cinema digitale e l'audiovideo eccetera.

Pasquale Misuraca

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Commenti
Inviato: 20/5/2015 9:01  Aggiornato: 20/5/2015 9:01
Autore: fulmini

Studiando il cinema (e il resto del mondo, si capisce) stamattina mi sono imbattuto in una intervista di Eugenio Scalfari a Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni. Spassosissima e illuminante.
http://download.repubblica.it/pdf/2015/spettacoli/scalfari.pdf