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agathotopia : Peccato
di unviaggiatore , Tue 5 May 2015 6:00
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Religione, etica religiosa e Etica

Se fossi cristiano cercherei di osservare i dieci comandamenti, anche il sesto, forse il più difficile da osservare “Non commettere atti impuri”.
Confesserei di averlo spesso trasgredito ma rivendicherei di non avere mai avuto rapporti sessuali con un altro uomo.
Concedetemi quindi il merito di aver resistito alla tentazione di commettere quel peccato e quindi il diritto di giudicare chi lo commette.
In realtà non sono mai stato tentato di commettere quel peccato, sono attratto dalle donne. La mia non trasgressione non è quindi un merito. Attribuendomi quel merito mentirei a me stesso e chi mente a se stesso non può non mentire agli altri, direi il falso, quindi trasgredirei l'ottavo “Non direi falsa testimonianza”.
Ma forse questo è il pensiero di mio padre a proposito dell'ottavo comandamento. Mio padre era credente, che cosa aveva imparato dai genitori? Suo padre era cattolico e sua madre era luterana.

Giuliano Cabrini

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Commenti
Inviato: 5/5/2015 8:17  Aggiornato: 5/5/2015 8:18
Autore: fulmini

Osservare i dieci comandamenti, per un ebreo, per un cristiano, dovrebbe costituire il pane etico quotidiano. Dovrebbe - mi meraviglia sempre la loro sistematica inosservanza.
Quanto a Gesù (che come sai, amico mio Giuliano, secondo me al principio era ebreo e alla fine non era cristiano) ritengo che, per essergli amico, e coltivare autentica memoria di lui, basta osservare due suoi detti: 1. Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te, e 2. Siate perfetti come il nostro padre celeste.
Pasquale