Radio Fulmini

Per installare RadioFulmini sul tuo sito clicca qui
_________________
Chi siamo
Login
Per gli Iscritti
Ricerca

Ricerca avanzata


Questo sito-rivista è la prosecuzione del blog-rivista fulmini, che in diciotto mesi ha capitalizzato 180.000 visite. Per conoscere il funzionamento di questo sito-rivista si può leggere il "Chi siamo" qui in alto.

il legame : Internet è Democrazia
di venises , Fri 6 March 2015 4:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

Egregio venises,
vorremmo contestare alla radice ciò che tu sostieni nel tuo post È democratica la Rete? e - all'opposto - sostenere che Internet rappresenta un modello insuperato di democrazia, di gran lunga superiore al modello dei modelli, quello della polis greca, un livello al quale solo il progresso, la scienza, la tecnologia ci hanno permesso d'arrivare.
Potremmo dire che la Democrazia non è mai esistita prima di Internet, che è Internet ad aver inventato la Democrazia ad averne realizzato, per la prima volta, le promesse.





Clay Shirky 2012 : Come Internet cambierà il modo di governare


Iniziamo dall'inizio, ciò dal chiederci cosa voglia dire Democrazia.
Tu scrivi (in modo volutamente fuorviante): "Se vuol dire che posso scrivere ciò che voglio sul mio sito allora la risposta è positiva. 
Se invece vuol dire che quello che scriviamo può essere letto da chiunque, allora la risposta è negativa". Ecco, non vuol dire né questo né quello; nulla di tutto ciò ha a che vedere con la Democrazia.
Molti ritengono che 'Democrazia' abbia a che fare con la modalità d'elezione dei propri rappresentanti al potere: 'un cittadino, un voto'. Similmente, se chiunque può parlare ed essere ascoltato sulla Rete, allora la Rete sarebbe democratica.
Ora, tutto ciò non ha nulla a che fare con la Democrazia: nulla.
Democrazia non è Cacofonia.

Soffermiamoci ancora un attimo sull'idea della Democrazia prima di tornare ad Internet.
Quando i numeri in gioco (gli elettori) diventano milioni, poter esprimere la "propria" idea non ha più il senso che ha in una comunità d'un centinaio d'individui. Non si può che "abbracciare" una delle parti in gioco e si è persa la capacità d'influenzare il gioco. Questi processi sono determinati dalle tecniche di manipolazione delle masse, dalle regole (e i trucchi) della comunicazione. Non si spiegherebbe altrimenti, per esempio (a meno di credere alle coincidenze), come mai la competizione presidenziale negli Stati Uniti sia sempre stata vinta dal candidato col budget più alto.
Oppure: come abbiamo visto, grazie alla divisione del territorio in collegi elettorali (e al conseguente effetto del gerrymandering) una medesima distribuzione di votanti e di voti produce due risultati opposti a seconda del 'taglio' dei collegi stessi - la morfologia dei collegi diventa altrettanto e più determinante del voto degli elettori (a meno di non raggiungere percentuali schiaccianti alle quali solitamente solo i dittatori riescono ad avvicinarsi).

Tu, egregio venises, la fai lunga sulla storia della visibilità o raggiungibilità di questa o quella pagina web. Come se fosse una bella cosa ascoltare chi non ha niente da dire. Chi viene tagliato fuori, infatti? Le pagine di qualità, coloro che dialogano con gli altri? I siti collaborativi? Quelli innovativi? O coloro che pubblicano le proprie fotografie (per "condividerle" in omaggio al proprio narcisismo - per poi lamentarsi dell'assenza di privacy sulla Rete), che si esibiscono senza avere nulla da dire? Conosciamo la qualità delle pagine tagliate fuori? Perché, se fosse spazzatura, sarebbe bene che sia tagliata via. Coloro che sono tagliati via sono ancora vivi? O non esistono più, commenti sull'attualità scritti in cinque minuti, tanto perché non costa nulla pubblicare sulla Rete? Sono pagine concepite per rimanere? Volete fare un semplice esperimento? Cliccate sulle pagine suggerite nella colonna di sinistra sul nostro sito (sotto Blog Preferiti). Prima di farlo riflettete che state probabilmente osservando già la crème de la crème di Internet, siti a lor tempo selezionati per la loro qualità ed interesse. Questi sono ancora raggiungibili, ma se quelli non raggiungibili fossero più o meno chiusi, dismessi, collezioni di fotografie ed altro materiale d'esibizionisti, etc sarebbe grave? Qualcuno si sentirebbe di dire che la Democrazia soffre della loro difficile raggiungibilità?

Ci fermiamo qui con gli esempi del perché 'un cittadino, un voto' non ha nulla a che vedere con la democrazia nelle società moderne. Se Democrazia fosse solo questo, sarebbe ben misera cosa.

Ma Democrazia è anche altro, è soprattutto altro: è controllo. Controllo esercitato dai cittadini sulla classe dirigente (la quale continua ad esistere in un regime democratico ma è sottoposta al controllo popolare). La Democrazia è tanto più forte quanto più forti sono questi controlli.
La crisi più grave della storia recente (quella che ha permesso ad una minoranza infima d'accumulare ricchezze mai viste prima spogliando milioni di cittadini in ogni parte del mondo) si è potuta produrre solo a causa dell'assenza di tali controlli. E se, quando parliamo di democrazia, parliamo di questo allora ci accorgiamo che Internet permette forme di controllo democratico d'una qualità mai vista prima d'ora nella storia dell'umanità. Persino inconcepibile, in assenza della tecnologia e dell'infrastruttura rappresentata da Internet.

Democrazia è la possibilità di un'educazione decente per tutti? Anche per gli sfortunati nati nell'Africa sub-sahariana? Per la prima volta questo è possibile, grazie ad Internet, grazie al materiale educativo ora in linea. Qui ci limitiamo a menzionare solamente l'iniziativa migliore fra tutte, Khan Academy.

O cosa dire di Wikipedia? Esisteva un'enciclopedia democratica prima di Wikipedia? Ne dubitiamo. Non solo le enciclopedie di qualità avevano prezzi proibitivi, ma non erano sottoposte ad alcun controllo, tantomeno ad un controllo democratico (paradossalmente questo è spesso presentato come un problema di Wikipedia, e non come un vantaggio rispetto ad un'enciclopedia cartacea tradizionale).

Cosa dire di tutte le forme di cooperazione che, per esempio, permettono ad un'insegnate in pensione nel Massachussets, che magari non sa più bene cosa fare della propria esistenza, d'aiutare uno studente in difficoltà in Africa o in Bangladesh?

Sapevate che potete utilizzare il vostro tempo libero per mettere i sottotitoli in una qualunque delle lingue che conoscete su un qualsiasi video educativo disponibile su Internet? (Non uno dei vostri video, ma uno qualsiasi). Potreste tradurre tutto Khan Academy in spagnolo o in Swahili. Oppure magari potete tradurre i corsi disponibili su Udacity.
Come? Utilizzando amara, gratuito, liberamente accessibile su internet. Non dovete installare alcun software, siete liberi di scegliere il filmato e la lingua. In questo modo, utilizzando il vostro talento linguistico e la vostra generosità, renderete il contenuto di quel particolare filmato accessibile a milioni di bambini, contribuendo magari alla loro educazione.

Cosa dire della possibilità per i piccoli produttori in una zona povera del mondo di vendere i propri prodotti in linea all'altro capo del mondo saltando ogni intermediario (e senza investimento iniziale di capitale in un negozio, cosa che non permetterebbe loro d'entrare affatto sul mercato)?

Internet permetterà d'utilizare la più grande risorsa mai ammassata nella storia dell'umanità: 1.000.000.000.000 di ore di tempo libero ogni anno disponibili grazie al progresso scientifico e tecnologico nelle comunità moderne. Oggi sono sprecate. Messe a disposizione d'un progetto, faranno impallidire le piramidi.
Niente di ciò era possibile prima di Internet. Queste forme di solidarietà, di controllo, d'uguaglianza sono rese possibili da Internet. Sono un prodotto, un'invenzione della scienza: le dobbiamo interamente allo sviluppo tecnologico che ha creato Internet.





Clay Shirky 2010 : Surplus Cognitivo



Democrazia non è Cacofonia.
La Democrazia, quella vera, non è mai esistita prima di Internet, è nata con Internet.
È Internet ad aver inventato la Democrazia.




Formato stampa Invia questa news ad un amico Crea un file PDF dalla news
 
Si raccomanda di abilitare i cookies nel proprio browser prima di inviare un commento.
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Commenti
Inviato: 6/3/2015 6:50  Aggiornato: 6/3/2015 7:11
Autore: fulmini

Questo tuo andare fino in fondo, Venises, nel mostrare in che senso e in che misura la Rete sia non-democratica e democratica aiuta a comprendere la realtà effettuale dei processi e ad affinare i nostri ragionamenti (e organare le nostre attività).
Da un punto di vista stilistico, mi fai venire in mente Sofocle e Shakespeare: quando parla un loro personaggio, va sempre fino in fondo (e noi lo ascoltiamo fino in fondo).
Da un punto di vista ideologico, mi fai venire in mente più Gramsci che Pasolini. Entrambi hanno fatto una grande descrizione critica della crisi della civiltà moderna, ma Pasolini, diversamente da Gramsci, non è riuscito a vedere che nell'agonia del vecchio faceva già capoccetta il nuovo. "Il vecchio muore, e il nuovo stenta a nascere" ha scritto Gramsci nei 'Quaderni del carcere'. Stenta, è vero, ma ci sta provando - sì, con qualche risultato incoraggiante.
Pasquale
Inviato: 8/3/2015 11:17  Aggiornato: 8/3/2015 11:17
Autore: unviaggiatore

Internet è sicuramente uno strumento importante per la ricerca di notizie. I giornali italiani non parlano di quello che accade a Cipro? Vado in rete e leggo The Guardian.
Questo è sufficiente per dire che la rete è uno strumento di democrazia? Può essere ma non è detto, è uno strumento che si può usare in modi diversi. La rete è uno strumento di controllo? NO. diceva Joseph Goebbels: Ripetete una bugia cento, mille volte e diventerà la verità. Le notizie da dare vengono scelte. Non voglio che si sappia di un fatto realmente accaduto? Non ne parlo e quel fatto non è mai accaduto.

Giuliano Cabrini
Inviato: 12/3/2015 19:42  Aggiornato: 12/3/2015 19:44
Autore: venises

Caro venises,
non possiamo che essere d'accordissimo con il tuo insistere sul chiarire cosa intendiamo con Democrazia.
Come Paul Collier anche noi riteniamo che la Democrazia intesa come meccanismo d'elezione della classe dirigente ('un cittadino, un voto') sia solo deleteria e che il valore della Democrazia consista nella funzione democratica del controllo dei dirigenti.
Inviato: 2/10/2015 7:11  Aggiornato: 25/7/2016 13:22
Autore: fulmini

Sulla struttura di Internet:

[Questa che stiamo vivendo è] "Una crisi d'epoca globale ed è la prima volta che accade perché è la prima volta che investe una società globale. In essa il potere dominante è nelle mani delle grandi reti d'informazione, quelle che di fatto monopolizzano Internet. Sono queste le vere multinazionali: arrivano dappertutto e influenzano largamente l'utenza mondiale, i giovani soprattutto. Ma l'elemento da non perdere di vista è che sono tutte americane, senza eccezione alcuna. Questo non significa che siano influenzate dal governo americano, ma riflettono inevitabilmente la società di quel paese-continente, il suo modo di vivere e le sue contraddizioni, i suoi pregi e i suoi difetti."

Romano Prodi, da Repubblica

Inviato: 6/10/2015 15:01  Aggiornato: 6/10/2015 15:01
Autore: fulmini

Corte Ue, gli Stati Uniti non garantiscono la privacy dei dati personali

La sentenza arriva in seguito alla denuncia di uno studente austriaco. D'ora in poi si potrà vietare a social e aziende di "conservare" negli Usa i dati degli utenti europei raccolti online.
Inviato: 1/9/2016 14:18  Aggiornato: 1/9/2016 14:18
Autore: fulmini

Inviato: 1/5/2020 15:14  Aggiornato: 1/5/2020 15:14
Autore: fulmini

“Il potere impara sempre. E gli strumenti più potenti finiscono sempre nelle sue mani. È una dura lezione di storia che si dimostra sempre valida. Ed è la chiave per capire come mai, negli ultimi anni, le tecnologie digitali sono passate dall’essere accolte come strumenti di libertà all’essere accusate di sovvertire le democrazie occidentali, di facilitare la polarizzazione e favorire il crescente autoritarismo”.
https://www.iltascabile.com/societa/tecnodittature/