Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/include/common.php on line 96 Google è diventato un problema - leOpereeiGiorni - Rubriche : Fulmini e Saette
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leOpereeiGiorni : Google è diventato un problema
di fulmini , Thu 18 September 2014 6:00
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Julian Assange, fondatore di WikiLeaks: "Google è diventato malvagio."


Come replica a chi obietta: Google sarà anche “l'impero del non fare del male”, ma la Cina e la Russia non sono di certo dei campioni della libertà della Rete.

...

«La Cina è stata la prima nazione a censurare WikiLeaks: è successo nel 2007. E' una nazione politicizzata ed è spaventata da quello che il suo popolo pensa. Ma in un certo senso,questa è la visione ottimistica, perché la Cina crede che ciò che pensa il suo popolo è importante e, invece, in molte nazioni occidentali la libertà di parola è il risultato del fatto che quello che la gente pensa non conta nulla: le élite dominanti non hanno bisogno di essere preoccupate di quello che il popolo pensa perché un cambiamento nella politica non andrà in nessun modo a cambiare il fatto che quelle élite possiedano o meno le loro aziende."

...

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Commenti
Inviato: 18/9/2014 9:45  Aggiornato: 18/9/2014 9:45
Autore: fulmini

Inviato: 22/9/2014 8:28  Aggiornato: 22/9/2014 8:31
Autore: fulmini

Altra breve intervista a Julian Assange sul totalitarismo in atto nel Web:

"...Il modello di business di Google, la sorveglianza, colpisce miliardi di cittadini, ed è raccogliere più informazioni possibile sulle persone, immagazzinarle, indicizzarle, usarle per creare modelli che prevedono i loro comportamenti e venderli ai pubblicitari..."
Inviato: 25/9/2014 9:16  Aggiornato: 25/9/2014 11:48
Autore: venises

Se si vuole capire cosa non va in un prodotto (materiale o immateriale) non c’è miglior stratagemma che dare la parola al competitore (senza peraltro prendere le parti dell’uno contro l’altro o immaginare che esistano squali misericordiosi).

Dice Tim Cook a proposito di Google: “Alcuni anni fa, gli utenti della rete iniziarono a rendersi conto che quando un servizio on line è gratuito, voi non siete più il cliente, ma il prodotto {che viene venduto}. Noi {al contrario di Google} non vendiamo ai pubblicitari il vostro “profilo” {costruito sulla base dell’analisi} della vostra attività su internet e delle vostre mail”.

Difficile esprimere meglio e più sinteticamente perché GMail è stato creato ed offerto gratuitamente a milioni d’utenti: per sviluppare i software d’analisi, categorizzazione e previsione dei comportamenti degli utenti-potenziali acquirenti e farne oggetto di mercato.
Sono stati bravissimi, più di chiunque altro: oggi dominano il mercato della pubblicità mondiale on line.
Grazie a noi tutti.


“Google


Leviamoci il cappello. Hanno implementato la loro strategia in modo superbo. Gli algoritmi da loro sviluppati per capirci, categorizzarci, predirci, influenzarci sono dei gioielli di tecnologia ed intelligenza.
I consumatori, in contrasto, non hanno ancora capito d'essere un soggetto e si comportano ancora come un oggetto.
Meritano pertanto d'essere usati, come si fa con qualsiasi altro oggetto.

Il momento in cui i "consumatori" capiranno d'essere dei soggetti ed elaboreranno strategie volte ad influenzare il comportamento dei grandi squali attraverso un sistema rigoroso di punizioni-premi (con campagne attive di boicottaggio ogniqualvolta i grandi squali non rispondessero in modo positivo alle richieste di questo nuovo soggetto) le cose cambieranno.
Fino a quel momento, le cose continueranno a peggiorare per i consumatori e a migliorare per gli squali.
E questa è cosa giusta e meritata.

Inviato: 25/9/2014 15:37  Aggiornato: 25/9/2014 16:54
Sì, Venises, si tratta di far sapere ai "consumatori" d'essere "dei soggetti" e non "degli oggetti".

Ma non basta far sapere. Serve far sentire-comprendere-capire-agire.

Come? Non basta far sapere. Serve una nuova scienza: http://www.fulminiesaette.it/modules/news/article.php?storyid=2183
Inviato: 25/9/2014 19:42  Aggiornato: 25/9/2014 21:35
Un'alternativa a Google (come motore di ricerca) sembra essere questa: https://duckduckgo.com/

Non ne sapevo niente finché non ho letto il post di Venises sulla "democraticità" della rete. (A proposito, il commento non firmato è mio.)
Il funzionamento è diverso, non solo sotto il punto di vista della privacy.

A mo' di recensione. Una ricerca web (con Google però) riporta tra i primi risultati: "DuckDuckGo strozzato in Cina".


(Ivan)
Inviato: 27/9/2014 10:18  Aggiornato: 27/9/2014 10:20
Autore: venises

Caro Ivan,
(non preoccuparti, anche se non ci conosciamo, ti ri-conosciamo) il fatto che DuckDuckGo sia un fenomeno interessante è confermato dalla scelta di Apple d’introdurlo nella ristretta cerchia dei 4 motori di ricerca proposti per il suo web browser, Safari.

E come tu dici, si vanta di non spiare l’utente. DuckDuckGo non si macchia pertanto di violazione della privacy. Bene.
Cinicamente, aggiungiamo: per ora.
Infatti, come qualsiasi società privata, è esposta alle leggi del mercato. Un nuovo padrone potrebbe cancellare il mission statement in una nottata - come per esempio è successo al già citato AlltheWeb.com che voleva mappare l'intero Web, e non esiste più, inghiottito da Yahoo!

Se un motore di ricerca come DuckDuckGo ci piace per quel che riguarda la privacy, non se la cava bene per quello che riguarda la « democraticità » (nel senso indicato nel nostro post È democratica la Rete?).
Infatti DuckDuckGo non si pone l’obiettivo di raggiungere la più larga parte possibile del web. Al contrario, come la maggioranza degli altri motori di ricerca, si concentra solo sulle pagine più ambite. Da questo punto di vista - lasciaci chiudere provocando, come a noi piace - è Google a fornire una ben maggiore visibilità ai siti piccoli.
Google è più « democratico » di DuckDuckGo.

Inviato: 27/9/2014 11:46  Aggiornato: 27/9/2014 11:46
Autore: venises

La Commissione Europea sta cercando di costringere Google a cambiare la propria privacy policy (senza successo per il momento, come ci si può aspettare).
Dal marzo del 2012 Google ha iniziato a combinare le informazioni sugli utenti raccolte attraverso tutti i suoi servizi e applicazioni, e specialmente YouTube (acquistato nel 2006), Gmail e GoogleMaps.

Inviato: 12/10/2014 10:11  Aggiornato: 12/10/2014 10:11
Autore: venises

Inviato: 12/10/2014 16:58  Aggiornato: 13/10/2014 21:58
Autore: fulmini

Molto bello (non solo buono, anche bello) il video di Juan Enriquez, grazie Venises.

A parte la banalità fuorviante su Narciso, e il significato del mito greco antico (ho detto altrove sul sito-rivista cosa veramente vuol dire e dice e non mi ripeterò).

Tuttavia, quanto alla situazione denunciata da Juan, devo dire apertamente che questa è a me congeniale: sono uno spudorato, uno che parla degli altri parlando di se stesso, e non un pudico - uno che parla degli altri per parlare di sé. E come se non bastasse ho deciso di gettare il mio corpo nella lotta, come Pasolini di Casarsa, come Gesù di Nazaret.

Pasquale
Inviato: 19/10/2014 9:45  Aggiornato: 19/10/2014 9:45
Autore: venises

Inviato: 19/10/2016 11:55  Aggiornato: 19/10/2016 11:55
Autore: fulmini