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il legame : TTIP
di venises , Sat 12 July 2014 5:00
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La notizia più importante in assoluto degli ultimi tre mesi è questa, il rinnovo del Trans-Atlantic Trade and Investment Partnership fra gli Stati Uniti d’America e l’Europa (meglio conosciuto sotto l’acronimo incorretto di TAFTA).
Parliamo del più grande accordo commerciale della storia dell’umanità, il raccogliere sotto un’unica ‘zona di libero scambio' le due più grandi economie mondiali1 (e della storia umana sin qui).


Conseguentemente al ruolo inesistente dell’Italia sulla scena mondiale, la stampa italiana, in tre mesi (dicasi tre mesi, ovvero circa 130.000 minuti) non se n’è occupata affatto (se non possiamo parlare di Berlusconi, parliamo di Grillo – la cui rilevanza sulla scena mondiale è inferiore allo zero assoluto – o magari dei mondiali, o magari delle farfalline di Belen, ma mai e poi mai – è una specie di giuramento deontologico della stampa italiana – di argomenti rilevanti per il nostro futuro. Quindi stavolta vi beccate citazioni di articoli in qualsiasi lingua che non sia l’italiano2).


TAFTA




Se volete saperne di più, potete consultare le fonti citate da Wikipedia o il sito della Commissione Europea.

Il negoziato è iniziato nel giugno 2013.
La Commissione Europea (che dovrebbe dire l’Europa) ha affrontato il negoziato con una chiara posizione negoziale su ciascuno dei sei temi cardine del negoziato.

Lo sviluppo del dibattito è estremamente interessante (ed istruttivo).
Pure le pietre sono ormai consapevoli che senza una regolamentazione dei mercati finanziari la prossima crisi è solo questione di mesi.
Ai principi inizialmente formulati dalla Commissione Europea, si sta via via contrapponendo la lobby delle maggiori banche europee che spingono per una deregolamentazione ancora maggiore delle attività finanziarie in Europa, sperando che questo dia loro un vantaggio competitivo sul mercato americano (una volta totalmente accessibile agli europei).
Nonostante vari gruppi d’opinione abbiano fatto circolare testi riservati sul Web, le discussioni sono circondate da una mancanza significativa di trasparenza. Opacità alla quale cooperano attivamente i centri di disinformazione organizzata del nostro paese, come abbiamo già illustrato.

Fra le tante implicazioni e i risvolti delle discussioni in corso si sta discutendo (vuol dire che c’è una proposta sul tavolo, denominata investor-state dispute settlement o ISDS) della possibilità, per una ditta privata, d’ottenere una compensazione finanziaria da decisioni di governi che contravvengano ad accordi d’investimento internazionali.
La proposta viene presentata come modo d’incentivare gli investimenti da parte di soggetti stranieri in un mercato allargato genuinamente libero.
C’è però chi sostiene che l’ISDS renda impossibile per sempre, per esempio, tornare indietro nella privatizzazione del sistema sanitario nazionale britannico (in corso, come tutti ben sapete) stabilito dal Health and Social Care Act del 2012, anche nel caso, ad esempio, che questa si rivelasse un disastro.

Noi terminiamo qui. Chi è interessato, si documenti.
Il sesto ciclo negoziale inizia il 14 luglio 2014.
Fate sentire la vostra voce. Vi riguarda.






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1 Quando parliamo delle due maggiori economie mondiali, passiamo sotto silenzio il fatto che l’Europa non ha una politica estera comune né una gestione comune dell’economia. La Cina sta superando entrambe – ancora un paio d’anni, a seconda di come si misura la ‘dimensione’ dell’economia.

2 Ragazzacci imprecisi quali siamo, stavamo mancando di citare il miserando pezzo di Barbara Spinelli. Il quale lo menziona insieme ad altri due argomenti estremamente rilevanti, e unicamente con l’obiettivo di sostenere che ”Sono anni che gli Europei dormono, ignari di un mondo che attorno a loro muta. (…) Lo si vede nel negoziato euro-americano che darà vita a un patto economico sul Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti (Ttip)”. (Sic! Senti chi parla!)
Conseguente sino al midollo con la propria tesi, l’articolo non informa al riguardo – zero informazione zero - e la testata La Repubblica non s’occupa affatto dell’argomento per le restanti settimane. (Tra l'altro, il motore di ricerca di Repubblica.it è fatto così male che se cercate ‘spinelli re dormienti europa’ non c’è verso d’ottenere l’articolo in questione – un sito che potremmo definire ‘tecnologicamente pornografico’).

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Commenti
Inviato: 12/7/2014 9:56  Aggiornato: 12/7/2014 10:02
Autore: fulmini

"La notizia più importante" - individui, Venises. E mostri il fatto che 'la Repubblica' non la individua, non la descrive, non la spiega.

Ma perché 'la Repubblica' non fa quello che dovrebbe fare come 'giornale quotidiano'?

Secondo me per questa ragione: 'la Repubblica' è nata nel 1975 proprio nel momento in cui la crisi (storica e strutturale: 'organica') dei partiti politici cominciava a diventare evidente. Ed ha cercato di formare non un 'nuovo giornale' bensì un 'nuovo partito'. E un partito non individua le notizie più importanti, non le descrive, non le spiega, ai lettori - in funzione di un 'mondo nuovo', un partito conforma i cittadini - in funzione di un obiettivo politico, del progetto di determinati gruppi dirigenti e dominanti.

Pasquale
Inviato: 12/7/2014 10:08  Aggiornato: 12/7/2014 10:08
Autore: venises

Assolutamente d'accordo.
In più, nel 1975 la Repubblica un progetto politico ce l'aveva (nel bene o nel male).
Oggi ha totalmente perduto la bussola - si è ridotto a 'volantino contro', ma senza più né Craxi né Berlusconi gli è rimasta solo la Ferrari.
Inviato: 5/10/2015 17:48  Aggiornato: 5/10/2015 17:48
Autore: fulmini

Inviato: 5/10/2015 19:48  Aggiornato: 5/10/2015 19:48
Autore: venises

Inviato: 7/10/2015 15:00  Aggiornato: 7/10/2015 15:02
Autore: fulmini

TTP y TTIP.
12 países, entre ellos Chile, Perú y México de América Latina, junto a EE.UU. y Canadá, Japón, Australia, Nueva Zelanda, Vietnam, Singapur, Brunei y Malasia, acaban de firmar el Tratado Trans-Pacific Partnership (TTP), que abarca el 40 % de la economía mundial. Paralelamente se está negociando el Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP), ciertamente también encabezado por EE.UU., que abarcará otro alto % de la economía mundial. (No estarán Rusia ni China)
¿Qué significa esto? Básicamente dos cosas: 1. Estos tratados contienen muchas y precisas normas regulatorias de la economía, que implican legislación sobre importantes aspectos que quedarán sometidos a supervisión internacional. 2. Las grandes corporaciones financieras y productivas se crean inmensos mercados en que podrán operar con garantías de estabilidad de largo plazo.
En síntesis, es el modo en que se está creando una Gobernanza mundial, encabezada por EE.UU. (con exclusión de los países que andan por otro lado, que tendrán que decidir qué hacen).
Y ¿qué pito tocan Chile, Perú y México en esto? Nada nuevo. Desde hace décadas estos países han hecho todo lo necesario para mantenerse vinculados a las grandes dinámicas del mercado mundial desarrollado.
¿Es bueno o es malo?
Con franqueza digo que no lo sé, y que no sé si importa mucho saberlo. Porque ES lo real que está ocurriendo, el escenario que se está creando, y en el que nos tocará seguir viviendo y actuando.

Luis Razeto

(Dalla pagina Fb Nueva Civilización di Luis Razeto)
Inviato: 22/10/2015 8:13  Aggiornato: 22/10/2015 8:13
Autore: fulmini

Inviato: 3/5/2016 11:33  Aggiornato: 3/5/2016 11:34
Inviato: 11/5/2016 13:00  Aggiornato: 11/5/2016 13:22
Autore: fulmini

Il ministro francese Fekl: "Ecco perché all'Italia, come alla Francia, conviene dire no al Ttip"

"(...) L'Italia ha 280 prodotti a denominazione d'origine protetta (esclusi gli alcolici). E' il più gran numero d'Europa! E non sono protetti, negli Usa. Un rapporto di Montecitorio stima che, sui 24 miliardi di euro annui del giro d'affari di alimenti spacciati per essere italiani, solo 3 miliardi lo sono davvero. E' un problema che anche la Francia conosce bene. Possiamo accettare che le cose non cambino? Poi c'è la questione della reciprocità: i mercati pubblici europei sono aperti al 90% e passa, quelli Usa a meno del 50%. (...)"
Inviato: 14/5/2016 8:19  Aggiornato: 14/5/2016 8:23
Autore: fulmini

Il politologo Colin Crouch: "Il TTIP trasferisce il potere alle multinazionali e svuota le democrazie"

L'Unione Europea "ha dimenticato l'eredità delle Commissioni Delors e Prodi fondate sul compromesso tra liberismo e socialdemocrazia per interessarsi solo al liberismo"

"Abbiamo bisogno di una politica più vicina alla vita quotidiana. Bruxelles dovrebbe convivere con istituzioni vicine alle persone: le decisioni devono essere prese a livelli diversi a seconda degli argomenti."
Inviato: 30/8/2016 11:31  Aggiornato: 30/8/2016 11:31
Autore: fulmini

Inviato: 20/10/2016 9:11  Aggiornato: 20/10/2016 9:11
Autore: fulmini

Dopo il TTIP, il CETA:
Cos’è il Ceta, il trattato tra Unione europea e Canada che preoccupa gli ambientalisti:
http://www.internazionale.it/notizie/2016/10/18/ceta-trattato-europa-canada
Inviato: 23/11/2016 7:41  Aggiornato: 23/11/2016 7:41
Autore: fulmini

Il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato nel suo primo discorso alla nazione che Washington uscirà dal trattato di libero scambio (Tpp) con i 12 paesi del Pacifico, firmato nel febbraio del 2016 dal presidente uscente Barack Obama.
http://www.internazionale.it/notizie/2016/11/22/tpp-trattato-donald-trump