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il legame : L'Inferno della Perfezione
di venises , Tue 24 December 2013 4:00
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La grande arte è quella nella quale la forma sposa perfettamente il contenuto1.
Il più bel canto della Divina Commedia è anche il più terribile.2

In esso si esprime tutto il disprezzo non per coloro che furono empî, bensì per quelli che uomini3 non furono.
Di costoro non c’è memoria, di costoro non si ragiona, costoro si ignorano.

E mentre in tutti gli altri canti dell’Inferno Dante s’intrattiene sempre con uno dei peccatori – per quanto terribile il suo peccato – qui, pur riconoscendo una figura-simbolo della categoria (Celestino V), Dante fa un’eccezione e non rivolge parola ad alcuno.
Se dialogo ci fosse stato, l’esecuzione letteraria (’la forma’) avrebbe imbrattato il contenuto.







1 Attenti: si potrebbe prendere questa come definizione stessa di 'Arte'.
E rifondare l'Estetica su queste basi.

2 Ci riferiamo al Terzo Canto dell’Inferno.

3 Nel senso di esseri umani. Le donne non sono escluse.

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Commenti
Inviato: 24/12/2013 9:10  Aggiornato: 24/12/2013 9:10
Autore: fulmini

La tua, Venises, è una terribile definizione. Giusta, secondo me, ma terribile: vuol dire che viviamo quasi tutta la vita in mezzo a contenuti e forme che non si sposano, o vivono separati in casa. Quasi: eccetto quei momenti in cui la facciamo, l'Arte, o la vediamo-sentiamo-leggiamo fare. Pochi o molti momenti in tutto, ma valeva la pena - di vivere.