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leOpereeiGiorni : Gesù reale e surreale
di fulmini , Tue 14 May 2013 6:00
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Continuiamo a riflettere sull'opera di Luis Buñuel, l'altro giorno acutamente annotata da Venises.

Ecco l'intero film La via lattea, del 1969. Lo presento con questa frase: Il surrealismo comprende il realismo, quindi lo supera.




Ed ecco una delle scene iniziali del film, da 5' 20" a 6' 40" circa - dove compare la figura di Gesù:



Commento questa scena con le parole di Buñuel: "Quando avevo dieci o undici anni immaginavo Cristo che correva o si faceva la barba, e me ne scandalizzavo io stesso. Ma, sicuramente qualche volta Cristo ha corso, e si è fatto la barba. Non avrà sempre avuto un'andatura lenta e maestosa." (Buñuel secondo Buñuel, a cura di Tomás Pérez Turrent e José de la Colina, Ubulibri 1993).


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Commenti
Inviato: 15/5/2013 1:04  Aggiornato: 15/5/2013 1:06
Autore: venises



Il racconto della creazione de La Via Lattea narrato da Jean-Claude Carrière.

Inviato: 1/6/2013 15:27  Aggiornato: 2/6/2013 17:25
Autore: venises

Personalmente trovo che l'assenza di canti dal Libro Vermiglio nel film, ne costituisca il limite maggiore.
La musica - e specialmente il canto - ha sempre avuto un ruolo centrale nella religiosità (non solo nell'ambito della religione cristiana).
Un potere di cui la religione ha cercato d'appropriarsi e che ha spesso faticato a tenere sotto controllo.
Espungere totalmente il canto da una cronaca allegorica dei pellegrinaggi e delle eresie mi sembra imperdonabile.
Nonostante ciò, La Via Lattea, resta una delle opere più coraggiose e spregiudicate che mai siano state realizzate.