Radio Fulmini

Per installare RadioFulmini sul tuo sito clicca qui
_________________
Chi siamo
Login
Per gli Iscritti
Ricerca

Ricerca avanzata


Questo sito-rivista è la prosecuzione del blog-rivista fulmini, che in diciotto mesi ha capitalizzato 180.000 visite. Per conoscere il funzionamento di questo sito-rivista si può leggere il "Chi siamo" qui in alto.

sociografie : Quel negoziaccio brutto di Via Cairoli
di pietropacelli , Sat 3 November 2007 8:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  

Via Cairoli esiste nella mia città, ma esiste anche in molte altre città italiane. In quella della mia città vi è un bel locale, ancora non utilizzato, dalle caratteristiche arcate e con le pietre a faccia-vista, che gode dell’ammirazione dei turisti che si fermano a contemplarlo. Ma viene anche rimirato da molti giovani che vi scorgono una possibilità di lavoro, una prospettiva, chiamiamola imprenditoriale, nel settore del commercio.

Così si verifica che qualcuno dei rimiratori, dopo una attenta riflessione condivisa con qualche esperto di chiara fama, si convinca e prenda la decisione fatale: lo chiede in affitto, stipula il contratto e avvia la sua occasione imprenditoriale. Per farlo, dopo aver predisposto il cosiddetto e costoso “business-plan”, chiede ed ottiene un finanziamento da una qualche Banca per il quale i suoi genitori o qualche altro affettuoso parente firmano disinvoltamente una fideiussione a garanzia. Iniziano i lavori di ulteriore abbellimento del locale, di ristrutturazione e di arredamento; vengono acquistate (e pagate) le merci da vendere, si organizza una fastosa (e costosa) inaugurazione e si dà il via alla nuova avventura commerciale.

La prima cosa di cui il nuovo imprenditore si accorge suo malgrado è che, tra i nuovi clienti, brillano per presenza e assiduità alcuni visitatori particolari: funzionari della Asl e dei Vigili del Fuoco, carabinieri e polizia, vigili urbani e finanzieri, tecnici del Comune e della Provincia, rappresentanti della SIAE e dell’Ispettorato del lavoro etc. Il suo vero lavoro consiste nel badare alla vorace burocrazia. Ognuna di queste figure è animata da un sacro furore teso all’assoluto rispetto della legalità e delle norme sanitarie, di sicurezza, di prevenzione, di vigilanza etc.

Passa inesorabile il tempo e il giovane imprenditore osserva, suo malgrado, che i giorni delle illusioni stanno cedendo il posto ai giorni della delusione: i clienti sono sempre di meno perché nei Centri Storici il Commercio ha ceduto il passo e il posto ai nuovi splendenti, funzionali, attraenti Centri Commerciali della periferia. Gli affari non vanno proprio bene, anzi cominciano ad andare piuttosto male; si inizia a mandare indietro qualche pagamento, la crisi incalza, come la tristezza che sopraggiunge e la sensazione, forte, di non potercela più fare. Alla fine, dopo resistenze e sforzi inimmaginabili, il giovane imprenditore si arrende e “chiude bottega”. Inizia il Calvario dei debiti da pagare.

Quel locale di Via Cairoli si svuota nuovamente continuando ad esercitare il suo fascino e il suo richiamo sugli ignari turisti e sui giovani aspiranti imprenditori. Di lì a poco qualcun altro lo prenderà nuovamente in affitto; si indebiterà per ri-ristrutturarlo, chiederà dei prestiti e delle garanzie che saranno poi dolorosamente e ancora onorate da altri parenti ed altri amici. È una vecchia storia che si ripete nei tempi e nei luoghi perché una Via Cairoli esiste in ogni città del nostro belpaese e, di certo, non mancano i giovani speranzosi.

Quanto a quel giovane sfortunato di questa nostra storia, inizierà a guardare la vita in modo diverso, un certo rancore si insinuerà nel suo sguardo e una tristezza di fondo lo accompagnerà per sempre nel suo cammino. Comincerà a cercare un posto fisso, magari nella Pubblica Amministrazione, per non far parte della più bassa categoria sociale che esista: quella dei precari veri, che non hanno neanche una battaglia da fare. Quel giovane comincerà a frequentare le anticamere e non passerà più in Via Cairoli.

Formato stampa Invia questa news ad un amico Crea un file PDF dalla news
 
Si raccomanda di abilitare i cookies nel proprio browser prima di inviare un commento.
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Commenti