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sociografie : Incidenti sul lavoro
di pietropacelli , Thu 3 January 2008 8:00
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Conosco Patrizio da tanto tempo: un galantuomo che ha costruito una bella impresa nel settore delle costruzioni, fondata su competenza e duro lavoro.

Fino a qualche tempo fa, le cose andavano egregiamente. I lavoratori venivano pagati bene e, anche se alla fine non vi erano grandi Utili, si viveva dignitosamente. Poi le cose sono cambiate: nelle Pubbliche Amministrazioni sono avanzate strane figure che mescolando confuse terminologie inglesi ad atteggiamenti ‘manageriali’ retribuiti in abbondanza, hanno cominciato a praticare una spietata caccia al risparmio forzato, chiedendo a Patrizio e a tutti gli altri, ribassi impossibili e pericolosi.

Per fare lo stesso lavoro, Patrizio incassava poco più della metà ed ogni anno la situazione peggiorava fino a superare la soglia di guardia. “Devi ottimizzare” - gli dicevano i top manager pubblici ottimamente retribuiti con le tasse degli italiani. “Imposta un moderno ‘business plan” gli dicevano i Sindacati che si opponevano ad ogni riduzione di personale. “Sei un reazionario ed un conservatore - argomentavano con fierezza - la nostra lotta ti piegherà.” “Ma no, io ho sempre votato a Sinistra - ripeteva Patrizio - Sono un compagno vero, ma proprio non ce la faccio più; sono ormai rovinato e non so più che fare.”

Patrizio avrebbe voluto e dovuto chiudere l’Azienda, ma per diversi motivi si buttò in un’ultima sfida: dopo una tesa assemblea con gli operai accettò, per disperazione, un lavoro impossibile e di molto sotto retribuito. Lo spettro della disoccupazione era stato respinto. Il Sindaco della Cittadina disse che con quell’opera la “Comunità avrebbe varcato la soglia del Futuro” e “la modernità avrebbe fatto definitivamente il suo ingresso” con grande soddisfazione di tutti.

Il top manager pubblico grasso e annoiato, si vantò di aver ‘ottimizzato’ l’appalto e di aver ottenuto un grosso risparmio per la collettività; per questa ragione gli assegnarono un cospicuo ‘premio di produttività’.

Una settimana dopo l’inizio dei lavori, un operaio cadde e morì. Le poche misure di sicurezza adottate non erano state sufficienti e, pur essendo previste dai documenti del ‘top manager di successo’, non erano state però finanziate e non era stato possibile realizzarle come sarebbe stato necessario. Patrizio fu denunciato: l’unico responsabile di quella morte bianca era lui e fu additato da tutti come un assassino. Quel lavoro andò comunque avanti e fu concluso con una ulteriore grave perdita finanziaria che causò il fallimento della sua Azienda e il suo personale indebitamento per tutta la vita. Le banche gli sequestrarono casa.

Il top manager pubblico fu promosso.

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