
Fidia autore classico.
Osserviamo questa foto che ho scattato il 9 maggio scorso nel Museo dell’Acropoli di Atene. Ritaglia un frammento del fregio del Partenone, tutto disegnato da Fidia e in questo caso scolpito di sua mano.
Da sinistra a destra, Poseidone, Apollo, Artemide. Osserviamo i loro bracci-e-mani-destre. Tre bracci-mani eppure uno stesso braccio-mano in movimento. Scultura e Cinema.
Seduti, di profilo, i tre guardano solennemente davanti a sé. Ma Poseidone tocca con la mano sinistra la spalla di Apollo, e questi si volge fraternamente – echeggiando il movimento descritto in precedenza, accompagnato in basso dalla disposizione delle gambe-piedi e in alto dai bracci-mani sinistre). Divinità e Umanità.
Fidia ha condannato gli scultori successivi al neoclassicismo. La perfetta fusione tra l’astratta geometria e l’organica anatomia, tra la stasi e il movimento, tra il vivere e il danzare, tra la natura e l’arte, dopo Fidia sarà un ideale, un ricordo, un desiderio.
Pasquale Misuraca