La foto del fratello"Era bambino, aveva forse sette anni, giocava con i suoi amici, loro avevano fratelli o sorelle, si sedeva a guardarli mentre giocavano insieme, a volte li osservava con uno strano sorriso. Gli adulti che passavano dicevano che era figlio unico e che invidiava chi aveva un fratello, dicevano che era sicuramente invidioso, si capiva dal suo sguardo.
Lui sentiva e non diceva niente neppure quando dicevano che i suoi non erano dei buoni genitori perché non capivano che lui avrebbe voluto un fratello e non glielo davano.
Tornava a casa, guardava la fotografia sulla parete e immaginava di giocare con quel bambino, suo fratello morto a cinque anni. Certo avrebbe voluto un fratello ma quel fratello.
Cosa sapevano quelli che lo giudicavano?
Qualche anno dopo Gianni e Roberto litigavano, erano suoi amici e lui era intervenuto in difesa di Gianni.
- Che cosa vuoi tu? Parlo con Gianni, tu non puoi sapere che cosa sia un fratello-
Sono passati molti anni, non abita più in quella casa ma sulla parete nuova c'è la stessa fotografia."
Giuliano Cabrini