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il legame : Munch
di venises , Wed 11 April 2012 6:00
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Altra volta abbiamo affiancato due dipinti sostenendo che quello traeva l’ispirazione da questo e che ne costituiva una copia.
Oggi vogliamo invece proporvi due diversi dipinti: identici fra loro.




Hayez : Bacio

Francesco Hayez: Il Bacio (1859)


Edvard Munch: Bacio
Edvard Munch: Il Bacio (1897)



Divise da vari decenni, da molti chilometri, nate in culture anch’esse molto distanti, contraddistinte da tecniche lontanissime, queste due pitture sono unite dalla stessa idea.
Se è vero che la pittura non descrive ciò che l’occhio vede ma rappresenta un qualcosa che non sappiamo esprimere diversamente, un qualcosa che potremmo indicare come un’immagine, un’idea, un’intenzione; allora questi due dipinti sono la rappresentazione della stessa "cosa" : il Bacio.
L’interpretazione ufficiale del quadro di Munch lo colloca all’interno di una serie e vuole che rappresenti la battaglia fra i sessi: niente di più errato.

Osservate ora quest'altra opera di Munch, del 1893-94.


Edvard Munch


A proposito di errori, quale di questi due titoli è quello dell'autore e quale quello attribuito da un critico?
1 - Amore e Dolore
2 - Vampiro
Quale quello giusto, secondo voi?

SOLUZIONE

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Commenti
Inviato: 11/4/2012 9:51  Aggiornato: 11/4/2012 9:51
Autore: fulmini

Come sempre, un post interessante, bello, commovente, Venises. Dà molto da pensare, cominciando dall'inizio del pensare - che è sempre un 'ideare'.

Veniamo al dipinto di Munch. (Premessa: lo conosco poco poco, Munch, e poco poco ho visto e rivisto i suoi dipinti. Ma si può sempre rimediare, o quasi, sempre.) Osservo a lungo questo dipinto, e non escludo per niente la tua ipotesi delle due idee indipendenti. Eppure, da vecchio pittore-cineasta, la composizione di Munch a me pare echeggi troppo la composizione di Hayez per non essere una sua 'copia'. Più o meno consapevole: gli artisti si vedono e si 'copiano' anche senza saperlo, anche senza volerlo. Ma si vedono - si tengono d'occhio: un occhio al mondo della natura e l'altro al mondo della pittura.

Pasquale Misuraca
Inviato: 18/4/2012 14:05  Aggiornato: 18/4/2012 14:06
Autore: venises

Caro venises,
Non siamo affatto d’accordo con la tua ipotesi circa il rapporto fra queste due opere.
Tu sembri non accorgerti delle cruciali differenze fra di esse.

Vediamole: nell’opera di Hayez i due personaggi sono ben distinti (attraverso i diversi colori del tessuto degli abiti e persino della pelle), conservano dunque la loro identità individuale. Nell’opera di Munch, non sono più distinguibili ma fusi ormai in un’unità. I colori (rispettivamente dei vestiti come delle pelli) identici.

Non solo: osserva con attenzione il nostro punto di vista. La coppia di Hayez è chiusa in se stessa, noi siamo tenuti al di fuori; è ruotata in modo d’aprirsi completamente verso il nostro punto d’osservazione nell’opera di Munch (non sono nemmeno uno contro l’altra!), il quale ci fa partecipi della loro comunione.

Conclusione: secondo me, quello che Munch ci vuole comunicare è diametralmente opposto a ciò che fa Hayez.
Inviato: 19/4/2012 9:46  Aggiornato: 19/4/2012 9:47
Autore: venises

No, mi dispiace, ma non ci siamo proprio.
Ciò che a te sembra un’opposizione è per me solamente la rappresentazione di due stadi successivi del medesimo processo, il bacio come simbolo della congiunzione di due esseri umani attraverso l’amore.
Processo colto nella sua fase iniziale da Hayez e nella sua fase matura e pienamente compiuta da Munch.

Osserva con attenzione lo sfondo. In Hayez abbiamo un bacio rubato (in un atrio? Un posto di passaggio?) fra due giovani amanti. Quelli di Munch sono in un interno, l’unico dettaglio che ci è offerto (la tendina) ci fa presumere siano nella loro casa; è l’amore compiuto, l’amore coniugale, di una coppia formata (ecco perché le individualità qui scompaiono).

Ciò che Munch fa è re-interpretare Hayez lasciando scorrere il tempo.


P. S. = ammetto però di non saper spiegare perché Munch ruota la coppia verso di noi: continuerò a cercare.
Inviato: 23/4/2012 20:13  Aggiornato: 23/4/2012 20:51
Venises,
sono in accordo con il tuo secondo commento.
La coppia, piu' che offrirsi agli sguardi degli osservatori,
volge le spalle alla finestra, e quindi al mondo; in una fusione autosufficiente,
almeno per la durata del bacio, in un universo essenziale e saturo.
Costanza
Inviato: 23/4/2012 20:50  Aggiornato: 23/4/2012 20:51
Autore: venises

Assolutamente fantastico! Punto di vista sublime.
E chi l'avrebbe mai detto che il mondo non stava di qua ma stava dall'altra parte?
Inviato: 25/12/2012 9:34  Aggiornato: 25/12/2012 9:34
Autore: fulmini