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leOpereeiGiorni : Il vivo e il morto
di fulmini , Thu 29 December 2011 5:00
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Eugenio Scalfari ha scritto l'altro ieri su 'la Repubblica' un articolo in ricordo di Giorgio Bocca, l'amico appena morto, che inizia così:

"È stata l'ultima volta che l'ho visto, era il 6 dicembre scorso, le 11 del mattino e lui stava seduto alla sua scrivania, pallidissimo, il volto scavato con le ossa della fronte, degli zigomi e delle mascelle coperte dalla pelle e gli occhi fissi davanti a sé che guardavano il vuoto. Gli chiesi se avesse dolore in qualche parte del corpo, rispose "No, nessun dolore". "Questo è un buon segno - gli dissi mentendo - ma come ti senti?", mi guardava senza alcuna espressione, poi la bocca accennò un sorriso. La risposta fu "non ci sono". La moglie Silvia si era seduta accanto a lui, gli carezzò lievemente la guancia e quasi per cambiar discorso disse: "Per pranzo gli ho preparato la luganiga, gli piacciono quelle salsicce cotte nel vino". "Ma le può mangiare?", "Le assaggia".

Gli domandai se leggeva i giornali. Rispose: "Non c'è niente da leggere". Insistei: "La politica ti interessa sempre?". Rispose: "Non c'è politica". Poi fu lui a chiedermi: "Tu come fai a scrivere ancora?". Risposi che il mestiere, se lo hai imparato fin da ragazzo, è lui che ti porta sulle spalle e tu vai avanti senza fatica. Lui commentò "per me il mestiere non c'è più, se n'è andato prima di me ma l'attesa ormai sarà breve". Poi si voltò verso Silvia e lei mi disse che era stanco. Mi alzai, andai verso di lui e ci baciammo. "Tornerò presto". "Non mi troverai, non venire, sarebbe inutile".

Sono uscito con una grande tristezza in cuore. Ora l'amica del destino è arrivata all'appuntamento e ha portato via la sua spoglia ma l'anima se n'era già andata e lui me l'aveva detto: non ci sono più."

Vero verissimo, l'anima se ne va prima del corpo - contrariamente a quanto credono i credenti. Così sta succedendo a me: l'anima è già ben viva e il corpo è quasi bello e morto.

Pasquale Misuraca (firma valevole fino a che non resterà altro che l'anima - allora mi firmerò www.pasqualemisuraca.com)

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Commenti
Inviato: 29/12/2011 17:13  Aggiornato: 29/12/2011 17:13
ma come, mi fai recensire il "limitone" a Natale, e poi mi annunci che sei quasi morto? A Pasqua mi toccherà recensire un vino da resurrezione. Syrah
Inviato: 29/12/2011 19:04  Aggiornato: 29/12/2011 19:04
Autore: fulmini

Macché morto - sono vivo e allegro, Syrah. Ma so che morirò definitivamente e non me ne dispiace (avendo già la bellezza di sessantatrè anni) - diversamente dai credenti in qualche aldilà: prima credono di sopravviversi, e poi piangono l'altrui e propria morte. A me questo comportamento pare contraddittorio fino al delirio. L'altro ieri ho assistito a una messa funebre di rito cattolico: tutti i presenti credenti erano certi certissimi che sarebbero sopravvissuti dopo la morte, eppure erano tristi tristissimi della morte del caro congiunto - vecchissimo, tra l'altro. Ma cosa c'è di triste nella morte di un vecchio vecchissimo sicuro, lui e i suoi, che sopravviverà e si ritroveranno, e vivranno una vita eterna? Dubitano forse, lui e loro, di questa sopravvivenza? Abbracci areligiosi. Pasquale