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leOpereeiGiorni : L'arte è un miracolo
di fulmini , Sat 10 December 2011 8:00
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Ho visto ieri sera al cinema, grazie alle mie donne - esco poco di casa e ancora meno vado al cinema, 'Miracolo a Le Havre', l'ultimo film di Aki Kaurismaki.

Abbiamo riso, abbiamo pianto, abbiamo parlato prima, andando al cinema, di Kaurismaki, e dopo, tornando a casa, del film.

E' buono e bello, un miracolo, oggi, nel campo dell'arte cinematografica. Perchè l'arte cinematografica in quanto tale è moribonda - l'ho scritto già su queste pagine, ci sono tornato sopra in altra occasione, e se è discusso con Fabio Benincasa e Guido Aragona - ma Kaurismaki è vivo.

Questo amabile manierista prende maniere del cinema che fu, e attori del passato, e problemi del presente, ci mette ancora un po' di documentario, un po' di televisione, un po' di giornalismo, un po' di surrealismo, ma tutto si tiene, appunto come un vecchio nonno moribondo sconclusionato e spiritoso, simpatico e spiritato, favoloso e ostinato.

Il cinema fa ancora qualche passo prima dell'ultimo passo, come certi personaggi di Luis Buñuel, monchi o zigzaganti, grazie a certi autori, grazie a certe donne.

Pasquale Misuraca

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Commenti
Inviato: 13/12/2011 21:05  Aggiornato: 13/12/2011 21:05
Condivido perfettamente quanto dici sul film.
Mi preme aggiungere, anche alla luce dei recentissimi tristi fatti di Torino ( incendio del campo rom)e Firenze ( uccisione senegalesi),quanto scrive Emiliano Morreale sull'inserto culturale del sole 24ore di domenica scorsa a proposito del film : Kaurismaki tacitamente assume come punto di partenza la desolazione del presente. Per cui alla fine,c'è da sperare solo in un miracolo a Le Havre tra i migranti in fuga."