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leOpereeiGiorni : Incipit
di fulmini , Sat 23 July 2011 11:00
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{Incipit di un film che non farò, perché non troverò i soldi necessari: Giorno e Notte}

SCENA 1

Bologna. Periferia > Stazione Centrale. Esterno / Interno Giorno.

La sagoma controluce di una ragazza, come vista dall’interno dello scompartimento di un treno che esce da una galleria, incorniciata dal finestrino. In piedi, di spalle, osserva il paesaggio.

Vediamo con i suoi occhi: la distesa uniforme delle palazzine grigie intercalate da strade bianche e gru nere,

capannoni di fabbriche sotto un cielo di nuvole,

le nuvole,

una fila indiana di operai che s’allontanano scherzando di lato ai binari.

Volto luminoso della RAGAZZA.

Voce Fuori Campo di un giovane compagno di viaggio: “Interessante?”

RAGAZZA, si volta, ripresa dal basso, punto di vista del compagno di viaggio seduto in scompartimento: “Tutto visto dal treno è strano… è come vedere un film, o sognare… (voltandosi – 18-20 anni) o morire…’’

Inquadratura a comprendere entrambi.

GIOVANE(24-25 anni): ‘’Uhmm… E in che si somiglierebbero viaggiare, sognare e… morire?’’

RAGAZZA: ‘’…tu stai fermo, e il resto continua a muoversi… (torna a guardare fuori) l’acqua dei fiumi, i ricordi, i desideri, gli operai, le nuvole...”

GIOVANE: “Ah… Dove vai?”

RAGAZZA (voltandosi): “Torno… Ti chiami?”

GIOVANE: “CLAUDIO… E tu?”

RAGAZZA: “FELICITA.

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