Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/include/common.php on line 96 Inside Job - il legame - Rubriche : Fulmini e Saette
Radio Fulmini

Per installare RadioFulmini sul tuo sito clicca qui
_________________
Chi siamo
Login
Per gli Iscritti
Ricerca

Ricerca avanzata


Questo sito-rivista è la prosecuzione del blog-rivista fulmini, che in diciotto mesi ha capitalizzato 180.000 visite. Per conoscere il funzionamento di questo sito-rivista si può leggere il "Chi siamo" qui in alto.

il legame : Inside Job
di venises , Tue 12 July 2011 6:00
English version   Version Française   Versión español   Deutsch version  


Vorremmo partecipare e indirettamente contribuire al dibattito aperto da Luis Razeto Migliaro proponendovi un buon film-documentario sulla più recente crisi finanziaria, che è anche – sinora - la più grande crisi finanziaria della storia dell’umanità.




Sito Inside Job - Inside Job Wikipedia - Inside Job IMDB



INSIDE JOB
(guarda l'intero film in alta definizione)



___________________________________________________________________


Alcuni spunti di riflessione, dibattito, approfondimento proposti dal film:
• I quarant’anni successivi alla Grande Depressione (1929) – e grazie all’introduzione di misure di regolazione delle attività finanziarie – sono stati caratterizzati da una sostanziale assenza di crisi finanziarie.
• Nel giro di pochi anni (non decenni) il sistema finanziario islandese ha cumulato perdite per un totale 8 volte superiore al prodotto interno lordo della nazione
• Alcuni degli strumenti finanziari (e.g. derivatives) che – non regolati – sono stati il veicolo della crisi finanziaria scoppiata nel 2008 sono stati ‘progettati’ da ingegneri riciclati nella finanza (dopo la fine della Guerra Fredda)
• Decisioni (o assenza di decisioni) prese da pochissimi individui negli Stati Uniti determinano la sorte di milioni d’individui, in ogni parte del globo (questa crisi ha spinto 15 milioni d’individui al di sotto della linea di povertà e ha fatto perdere il lavoro a 30 milioni di persone). I poveri sono quelli che ne hanno sofferto di più.
• Le agenzie di rating non sono responsabili dei loro giudizi, nemmeno quando questi sono esposti a garanzia della sicurezza dell’investimento
• Lo strapotere del sistema finanziario statunitense è legato alla crisi del settore manufatturiero degli Stati Uniti, crisi che è stata determinata dalla cattiva gestione aziendale (incompetenza di pochi) e dall’apparizione di manodopera a bassissimo costo nei paesi in via di sviluppo.
• Insistiamo sul concetto di ‘pochi’ che determinano il ‘molto’ per i più, visto che siamo dominati dalla credenza diffusa che si tratti di sistemi democratici (dove questa qualifica è determinata esclusivamente dal tipo di sistema elettorale).
• Per ogni membro del Congresso degli Stati Uniti, ci sono oltre cinque lobbyist finanziari. Questi finanziano i partiti politici con i soldi dei risparmiatori (questo è perfettamente legale: ricordatevi che la definizione di ‘democrazia’ è esclusivamente legata al tipo di sistema elettorale e a null’altro). I capi di tutte le istituzioni finanziarie governative o federali negli Stati Uniti sono o sono stati Direttori, Consulenti, etc delle grandi banche d’affari, questo indifferentemente sotto amministrazione repubblicana e/o democratica.
• La dottrina della deregulation è una vera ideologia (non della cosiddetta ma) dell’autentica classe dominante, che ha conquistato la classe accademica di tutte le università degli States (alla faccia di chi vuole superato il concetto d’Ideologia di Marx)
• La stampa che leggiamo quotidianamente non s’occupa affatto di questi argomenti. Non se ne parla. Nessuno ne dibatte.
Nessuno dei responsabili della crisi ha pagato personalmente o ha dovuto rispondere dei propri atti – anzi hanno tutti guadagnato ingenti somme di denaro (misurate in molti milioni di dollari). Le perdite sono state interamente pubbliche, i guadagni sono totalmente privati.
• Nessuna misura correttiva è stata introdotta negli Stati Uniti a seguito della crisi. Mentre i capi di stato e di governo occidentali fanno tante reprimende sulla mancanza di libertà civili qui e là, nessuna nazione ha mai chiesto con forza agli Stati Uniti d’introdurne (ricordatevi che la crisi ha danneggiato tutti in tutto il mondo e non solo i cittadini statunitensi). Nessun partito politico le chiede, la sinistra non ha un’opinione né una linea politica su questa questioncella.


Formato stampa Invia questa news ad un amico Crea un file PDF dalla news
 
Si raccomanda di abilitare i cookies nel proprio browser prima di inviare un commento.
I commenti sono proprietà dei rispettivi autori. Non siamo in alcun modo responsabili del loro contenuto.
Commenti
Inviato: 20/7/2011 13:11  Aggiornato: 20/7/2011 13:12
Autore: fulmini

@ Venises ed a coloro che si occupano di questioncelle quali la natura della crisi 'finanziaria' attuale

Notevole documentario, ricco di informazioni dettagliate, e di spunti di riflessione.

Non condivido soltanto un punto, non secondario: la crisi non deriva dal prepotere di pochi e dalla corruzione di molti. La crisi è una 'crisi di civiltà'. Questo vuol dire che anche se fossero di più i prepotenti e di meno i corrotti, la crisi non si risolverebbe in forma storicamente progressiva - cioè non si risolverebbe.

Aggiungo che il presente caso Murdoch, come il presente da qualche tempo caso Berlusconi, sono da intendersi come fisiologici in una fase come questa di 'crisi di civiltà'. Fisiologici, e non patologici. Questo vuol dire che non sono fenomeni di corruzione e basta, per grande che sia e si concepisca la corruzione manifestata da questi casi, ma sono fenomeni di degenerazione organica.

Io non mi scandalizzo per ciò che fanno Murdoch e Berlusconi, ma per ciò che non fanno gli scienziati economici e sociali e politici contemporanei e i comunicatori di massa contemporanei (Carl Bernstein compreso), cioè mi scandalizzo per il fatto che non vedono l'organicità della crisi, il suo carattere strutturale, sistemico - di civiltà appunto.

Pasquale Misuraca
Inviato: 29/7/2011 11:32  Aggiornato: 29/7/2011 20:06
Autore: venises

L'indebitamento degli stati nazionali - e prima d'ogni altro quello degli Stati Uniti d'America - è uno degli eventi nuovi del nostro secolo, destinato a produrre cambiamenti radicali nella nostra civiltà.

Comprendere il debito americano

Visualizzare il debito americano

Il debito degli Stati Uniti d'America ha raggiunto il medesimo livello del Prodotto Interno Lordo (PIL).
Inviato: 2/8/2011 15:35  Aggiornato: 2/8/2011 15:35
Autore: venises

Insistiamo ancora un po' sul tema, invitandovi a leggere questo.

Il giorno in cui un progetto politico, civile, culturale, riuscirà a mobilitare il supporto delle masse (in termini di partecipazione, di denaro investito, di sforzo collettivo) come solo le imprese più dinamiche sanno fare (puntando sull'individualismo, sull'egoismo e sul piacere), lo sviluppo dell'umanità conoscerà un'accelerazione mai conosciuta sinora - e che coinvolgerà l'umanità intera e non più solamente un suo frammento.
Inviato: 2/8/2011 18:48  Aggiornato: 2/8/2011 18:48
Autore: fulmini

@ Venises

E se, invece, il "progetto politico, civile, culturale" capace di "mobilitare il supporto delle masse (in termini di partecipazione, di denaro investito, di sforzo collettivo) come solo le imprese più dinamiche sanno fare" puntasse non "sull'individualismo, sull'egoismo e sul piacere", bensì sulla creatività, sull'autonomia e sulla solidarietà, non pensi che "lo sviluppo dell'umanità conoscerà (conoscerebbe) un'accelerazione mai conosciuta sinora - e che coinvolgerà (coinvolgerebbe) l'umanità intera e non più solamente un suo frammento"?

Pasqurale Misuraca
Inviato: 15/3/2013 22:14  Aggiornato: 15/3/2013 22:33
Autore: venises

Invitiamo a consultare periodicamente il già segnalato sito.
Non perché venga aggiornato; anzi, trattasi di pagina statica.




Preghiamo notare che Goldman Sachs ha contribuito con ammontare pressoché equivalenti sia alla campagna presidenziale di Mitt Romney (primo contributore assoluto) che a quella di Barack Obama (secondo contributore assoluto).
Come è possibile che il medesimo ammontare sia meno rilevante nel caso del candidato democratico?
Non è il partito repubblicano il partito dei ricchi? (Si, infatti tutti i top contributor alla campagna di Mitt Romney appartengono all'establishment finanziario, tutte banche maledettamente esposte, tutte figurano nel link precedentemente citato).
Si, il partito repubblicano è il partito dei ricchi... solo che Obama ha cumulato contributi finanziari ben maggiori di Mitt Romney - come si evince del fatto che ha vinto le elezioni.
Che c'entra? Cosa voglio dire?
Bé, immagino che tutti sappiate che nella storia degli Stati Uniti le elezioni sono sempre state vinte dal candidato capace di racimolare i contributi più alti.
Questa è infatti la definizione quantitativa di democrazia. Ne esistono altre, ma sono meno precise.


Insistiamo: una visita settimanale, così, tanto per aiutarci a tenere gli occhi sul pallone, come si dice dalle nostre parti.
Inviato: 16/3/2013 13:26  Aggiornato: 16/3/2013 13:26
Autore: fulmini

Democrazia e Quantità. Definizione e misurazione quantitativa della democrazia.
Si potrebbero considerare altri elementi, oltre l'ammontare dei contributi alle campagne elettorali di Pinco e di Palla. Per esempio, la percentuale rispettiva di volontari partigiani. Ancora: la percentuale del consenso passivo rispetto al consenso attivo, dei votanti...
Ma come distinguere radicalmente, nelle faccende umane, la quantità dalla qualità? Le scienze umane sono nate, e ancora vivono, inseguendo questo triste sogno.
Quando un vigile urbano mi o ti ferma alla guida dell'auto, per misurare la quantità dell'alcool bevuto, non viene in mente anche a te, Venises, di chiedergli amichevolmente: "Non Le interessa anche quale vino ho degustato stasera?
Pasquale
Inviato: 1/12/2013 18:35  Aggiornato: 1/12/2013 18:35
Autore: venises

Nel 1623, proprio mentre si discuteva la riforma del Monte dei Paschi di fronte alla crisi che aveva colpito Siena, il Camerlengo del Monte Pio Armenio Melari fuggì, lasciando una lettera in cui spiegava la sua “ruina per haver allargata la mano all’ingrosso per servitio d’amici e per mio proprio”, insomma per aver concesso crediti facili ad amici e aver sottratto soldi al Monte.
La condanna fu senza appello: “L’effetto sia che venendo nelle mani della Giustizia sia appiccato per la gola tanto che muoia sulle forche, et lo condanniamo ancora à rifare al Monte tutti li danni patiti da esso per detti rubamenti e trasgressioni, e nella confiscatione di tutti li suoi beni, con tagli a chi ammazzerà detto Armenio, e che ne dia siguro contrassegno, di scudi dugento, et à chi lo dia vivo nelle mani della Giustizia nelli stati di Sua Altezza Ser.ma di scudi quattrocento”.
Ah, bei tempi antichi !

Inviato: 2/12/2013 0:09  Aggiornato: 2/12/2013 0:09
Autore: fulmini

Sì, Venises, concordo con te. E discordo con i cristiani, i quali credono che il Paradiso stia all'origine del mondo (per Adamo ed Eva, cioè per tutti) e alla sua fine (per chi sia passato a miglior vita, e se lo meriti). Il Paradiso è disseminato nello spazio e nel tempo, compreso il secolo XVII in Italia. A veder bene, anche in questo secolo, anche in Italia, se ne trova traccia.
Inviato: 29/3/2014 22:18  Aggiornato: 29/3/2014 22:24
Autore: venises




Charmian Gooch, co-fondatrice di Global Witness sul ruolo delle banche nell’alimentare la corruzione su scala planetaria.

Un discorso appassionato, concreto, coraggioso, informativo da qualcuno che agisce seriamente su uno dei temi decisivi per il futuro dei più poveri (cioè le vere vittime della corruzione).

P. S. = vi raccomandiamo di visitare il sito di Global Witness, c'è da imparare.
Inviato: 30/3/2014 7:39  Aggiornato: 30/3/2014 7:53
Autore: fulmini

Bel commento, Venises, questo tuo di ieri sera: e veramente commovente il discorso di Charmian Gooch, co-fondatrice di Global Witness.
Ecco un un altro elemento di nuova civiltà attualmente presente e in sviluppo. "Conoscere per trasformare." Sì.
Inviato: 12/2/2016 10:03  Aggiornato: 12/2/2016 10:04
Autore: venises