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Gramsci : I soggetti fanno la storia
di fulmini , Tue 24 May 2011 6:00
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(Scheda3. La storia è fatta dai soggetti umani, e non è guidata da ‘leggi oggettive’.)


“La ricerca sperimentale di leggi sociologiche è il risultato di una concezione naturalistica della storia. Questa concezione della storia esclude ogni novità che risulti da interventi umani-soggettivi: così come la quercia è implicita nella ghianda, è il suo sviluppo, l’avvenire è implicito nel passato e nel presente, è la proiezione delle ‘condizioni’ determinanti. Quantunque la storia non sia intesa come costante ripetizione dello stesso, ed un certo ordine di novità sia così riconosciuto, essa è rappresentata come un processo di sviluppo, cioè accrescimento, espansione, svolgimento, insieme dei processi attraverso i quali un organismo acquista la sua forma matura.

Questo concetto di sviluppo che fonda lo svolgimento storico come processo regolato dalle condizioni oggettive nega il “passaggio della quantità alla qualità, passaggio che turba ogni evoluzione e ogni legge di uniformità”.

Solitamente la critica all’evoluzionismo ed alla legalità sociologica si è risolta nella contrapposizione di un’altra ‘legge di evoluzione’ e di un’altra ‘legalità’: alla concezione del mutamento graduale (riformistico) della società viene opposta la concezione del mutamento secondo rotture repentine (rivoluzionarie); però anche in quest’ultima concezione il mutamento sociale è concepito secondo il canone di una legge obiettiva, la legge appunto del passaggio dalle trasformazioni quantitative alle trasformazioni qualitative, secondo la quale naturalmente dall’accumulo delle piccole e parziali trasformazioni ad un dato momento avviene la metamorfosi del tutto. Gramsci non a caso non solo evita di parlare di ‘legge’ dialettica (del passaggio dalla quantità alla qualità), ma esplicitamente sostiene che questo ‘passaggio’ “turba ogni legge”. Gramsci nega con ciò non i rapporti dialettici ma la loro assunzione come legge della storia.”

Pasquale MisuracaLuis Razeto Migliaro

Dal libro La Traversata. Libro Primo. Dalla critica del marxismo e della sociologia alla proposta di una nuova scienza della storia e della politica, Parte Prima – Capitolo IV: Critica delle leggi storiche, economiche e statistiche.


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Commenti
Inviato: 25/5/2011 7:49  Aggiornato: 25/5/2011 7:54
Autore: fulmini

{Dal Gruppo 'Nueva Cililización' - su Facebook}

La autonomía y la libertad como deseo de ser sujeto y no objeto de la historia.

Cuando los seres humanos deseamos, el deseo está en relación con lo que nos falta. Si la historia de la humanidad se conforma através de las experiencias de los sujetos particulares, es importante construir una subjetividad reflexiva y deliberativa y así poder incidir en los acontecimientos del mundo que vivimos y crear formas alternativas de vivir. La autonomía del ser humano para construir libremente una sociedad, es algo que no se tiene y por lo tanto, nos impele a su búsqueda, o su conquista. Para llegar o acercarnos al ser autónomo, tendríamos que analizar e intentar modificar, dos vertientes: los elementos culturales, que son económicos, políticos y sociales, y los eventos psíquicos que corresponden a la vida individual.

En esta nota, el acento recae en la vida psíquica, sin dejar de reconocer la influencia de la cultura, como nos lo da a entender Freud en la Psicología de las masas; toda psicología es social. La autonomía del sujeto se va adquiriendo, a medida que el niño, se va separando de sus padres, y va realizando actos por sí mismo, comer solo, caminar, bajar, subir, vestirse, jugar, y experimenta el placer de ser capaz de ir a donde desea, de ser autoerótico, es el tiempo donde se arma un narcisismo necesario. En ese proceso, está la cuestión del deseo de los otros, ahí, puede ser que el camino se trastoque en, hacer lo que los demás desean como mandatos y deber ser. Através de este recorrido, se van conformando sentimientos inconscientes de culpa y sometimiento con respecto a las figuras de poder, y el conflicto de ambivalencia, de amor y odio, de eros y tánatos; " Lo que había empezado en torno al padre se consuma en torno a la masa" (Freud S., El Malestar en la cultura, obras completas, XXI,VII,128. Amorrortu ed.) - (continuará)

Eloísa Rosas Guerra
Inviato: 25/5/2011 13:30  Aggiornato: 25/5/2011 13:33
Autore: fulmini

Inviato: 25/5/2011 16:19  Aggiornato: 25/5/2011 16:19
Autore: fulmini