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il legame : Mondo Nuovo (Neurologia)
di venises , Sun 12 June 2011 4:30
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Siamo geneticamente determinati o siamo modellati dall’esperienza?
Esiste il libero arbitrio, siamo liberi di scegliere e pienamente responsabili dei nostri atti - o siamo dopotutto determinati dall’eredità e/o dall’ambiente?

Se trovate queste domande interessanti o anche solamente legittime e sensate, siete probabilmente affetti dalla ‘sindrome dei secoli scorsi’ e vi ostinate a vivere in un mondo che non c’è più.
Verosimilmente, vi appassionerà Hume o forse sarete credenti nella soluzione cristiana a questo dilemma. Riterrete che queste questioni appartengano alla filosofia.
Certamente non avrete mai sentito parlare di Eric Kandel, ed ignorerete totalmente la differenza fra memoria breve e memoria lunga così come i meccanismi che presiedono all'apprendimento.
Siete, insomma, dei cittadini potenzialmente pericolosi e coscientemente irresponsabili1.


Eric Kandel, europeo emigrato negli Stati Uniti per poter fare scienza, è il primo studioso2, nel 2000, ad essere insignito del premio Nobel in Fisiologia o Medicina per la scoperta del meccanismo fondamentale che presiede all'apprendimento3 (e alla memoria), studiando il sistema nervoso di un mollusco gigante, la Aplysia californicus .
Kandel studia il riflesso che porta il mollusco a ritrarre la branchia quando il sifone viene toccato. Il mollusco ricorda lo "shock" subìto e se viene toccato poco dopo sulla coda reagisce ritraendo la branchia 4.
Il meccanismo fisiologico che regola questa forma elementare d'apprendimento (memoria corta) consiste in un rafforzamento (sensitization) delle sinapsi interessate (come ipotizzato nel 1894 dal grande neorologo Santiago Ramon y Cajal: ci sono voluti cento anni per confermare scientificamente la sua ipotesi).
Ora, la scoperta fondamentale di Kandel è che, se ripetiamo lo stimolo un certo numero di volte, succede qualcosa di straordinario. La memoria corta dell'evento si trasforma in memoria lunga5. ('E allora?' vi sento già bofonchiare).
Il punto chiave è che la memoria corta e la memoria lunga sono regolate da due meccanismi fisiologici completamente diversi: rafforzamento della sinapsi per l'una, creazione di nuove proteine per la seconda.
E sia pure, direte voi, ma cosa c'è di sensazionale in tutto ciò? Ebbene, sapete chi crea queste nuove proteine? Indovinate? Ma i geni, ovviamente6.
Cade così la separazione fra 'geneticamente determinato' e 'influenzato dall'ambiente'.
Kandel si rende perfettamente conto di quale scrigno abbia scoperchiato; intitola la sua Nobel Lecture: "Un Dialogo fra i Geni e le Sinapsi".
E cosa fanno queste proteine? Attenzione: fanno crescere nuove sinapsi, modificano la struttura materiale del cervello. Sono i geni che, sotto l'influenza dell'ambiente, modificano la struttura fisica stessa del cervello e quindi la sua funzionalità (i pensieri possibili, la 'mente').
Diciamola in modo semplice: parlando ad un amico, lo influenzate, lo plasmate fino a modificare la sua struttura cerebrale. Si stabiliscono nuove connessioni nel cervello dell'ascoltatore. Che aprono nuove possibilità di … scelta - che non avrebbe avuto senza di voi.
Genetica ed ambiente s'intersecano e collaborano, materia e spirito trapassano una nell'altro.

La finiamo qui; ma non senza scagliare un'ultima pietra.
Quello di cui vi abbiamo parlato è successo negli ultimi 10-15 anni.
Allora, aveva detto tutto Hume? Ma in quale epoca vivete7?







Vilayanur Ramachandran sulla vostra mente


Ramachandran: I neuroni che hanno plasmato la civiltà

Vilayanur Ramachandran parla (secondo video) dei mirror neurons come veicolo d'apprendimento e quale indice d'evoluzione "lamarckiana" della specie umana, contro la prevalente idea d'una evoluzione esclusivamente "darwiniana".
Attenzione al ruolo dei 'mirror neurons' nella definizione dell'identità individuale: la filosofia indiana ha una base neurologica?
Per coloro che amano i giochetti: non perdetevi il riconoscimento visivo dei suoni, alla fine del primo video!
Di Ramachandran consigliamo vivamente la lettura del classico Phantoms in the Brain e del più recente The Tell-Tale Brain



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1 questo è il terzo di una breve serie di post polemici (dopo quelli sulla Geografia e sulla Biologia )


2 insieme ad Arvid Carlsson e Paul Greengard


3 L'apprendimento è definito come un mutamento, prolungato o permanente, del comportamento in risposta all'esposizione ripetuta ad uno stimolo determinato (Thorpe, 1956).
Si ritiene che la capacità d'apprendere dall'esperienza rappresenti uno dei tratti distintivi della specie umana (ancorché quest'ultima affermazione esponga un'idea alquanto confusa).
Più specificamente, dobbiamo distinguere fra Habituation e Sensitization , laddove Habituation è un abbassamento della risposta ad uno stimolo ripetuto mentre Sensitization è l'opposto: una risposta amplificata quale reazione ad uno stimolo nuovo o potenzialmente nocivo.
La memoria è definita come "ritenzione dell'apprendimento". Una delle funzioni fondamentali della memoria è la riproduzione, in un tempo successivo, d'un comportamento appreso.


4 Kandel offre, a fini didattici, un'analogia con un essere umano che sia impaurito dall'avere udito uno sparo. Se, poco dopo, lo toccate da dietro sulla spalla, salterà dal terrore reagendo esageratamente ad uno stimolo innocuo - e diversamente da come avrebbe reagito senza quella esperienza precedente. Di Kandel raccomandiamo la lettura della raccolta di saggi Psychiatry, Psycoanalysis and the New Biology of Mind.


5 Facciamo notare che questo comportamento è - da un punto di vista matematico - non-lineare. Coloro che come me pensano che la possibilità di scelta esista (da non confondersi con il libero arbitrio, che è un concetto confuso) non saranno sorpresi: il processo non poteva che essere non-lineare.


6 Sino a quattro tocchi (nel caso dell'Aplysia ) e la sinapsi si "rafforza" progressivamente. Un quinto tocco e la sinapsi invia un messaggio al centro della cellula nervosa, dove siedono i geni, che la cosa è seria. I geni reagiscono producendo una proteina, la quale fa crescere nuove sinapsi che mirano a moltiplicare le connessioni con i ricettori della cellula interessata - e solo con quella, in modo selettivo. È un potenziamento molto più efficace della connessione sinaptica, consistente in una sua moltiplicazione. L'esperienza è finita nella memoria lunga e potrà quindi essere 'ripescata' (e resa disponibile) a grande distanza di tempo. Per far questo, la Natura ha modificato il nostro essere fisico, a partire da uno stimolo puramente 'immateriale'.


7 A coloro che fossero seriamente interessati ad approfondire l'argomento (che non è più argomento di riflessione filosofica ma oggetto di indagine scientifica) segnaliamo gli ottimi corsi (disponibili in linea) del MIT:
- 9.01 Neuroscience and Behavior
- 9.14 Brain Structure and Its Origins
e i seguenti articoli:
- Rizzolatti, Premotor cortex and the recognition of motor actions
- Rizzolatti, The Cortical Motor System
- Rizzolatti, Understanding motor events: a neurophysiological study


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Commenti
Inviato: 12/6/2011 6:11  Aggiornato: 12/6/2011 6:11
@ Venises

Memorabile - e penso alla trasformazione amicale, alla 'memoria lunga'...

Faccio notare, per allargare il campo, e contribuire ad evitare per quanto posso che gli esseri umani si 'allarghino' troppo (antropizzino troppo la questione), che esistono sulla Terra “piante vagabonde”, piante spontanee che “spostandosi di loro iniziativa disegnano il giardino” (Gilles Clèment, Èloge des vagabondes, NiL éditions 2002), e alla lunga la stessa Terra.

Pasquale Misuraca
Inviato: 12/6/2011 18:31  Aggiornato: 12/6/2011 18:31
Magnifico post, bisognerebbe cominciare un thread di riflessione sui memi, scoperta (o invenzione?) che sta influenzando il mondo, e la nostra idea di Hume :o)
Nefeli
Inviato: 13/6/2011 9:12  Aggiornato: 13/6/2011 9:12
Interessantissimo...epperò! Ciò non toglie che le modificazioni "genetiche" avvengono per interazioni relazionali. Questo lo affermi tu facendo l'esempio: "parlando ad un amico, lo influenzate, lo plasmate fino a modificare la sua struttura cerebrale. Si stabiliscono nuove connessioni nel cervello dell'ascoltatore. Che aprono nuove possibilità di … scelta - che non avrebbe avuto senza di voi." Io quando mi occupavo di sociologia criminale sostenevo che è difficilmente esigibile da parte di un giovane cresciuto nel complesso de "Le vele" di Scampia, in una realtà ad alto tasso criminale con modelli educativi quasi sempre illegali, ottenere un comportamento conforme ai precetti giuridici. Ciò è intuitivo ed è inutile che lo spieghi. E' per questo che la giustificazione classica cristiana del libero arbitrio, quella canonizzata da Sant'Agostino secondo cui nasciamo tutti liberi ed in condizione di scegliere tra il bene ed il male non mi convince. Anche perchè "il bene" ed "il male" non sono valori assoluti. La consumazione di carne di maiale potrà essere "un male" secondo l'etica e la religione mussulmana mentre per me potrebbe essere indifferente od un bene. Medesima l'azione, differenti i parametri valutativi. Comunque sono dell'opinione che - fatta eccezione per i beni primari - (libertà, vita, diritti della persona)- ciascuno di noi dovrebbe avere un approccio avalutativo nei confronti dei comportamenti altrui. Mi sono accorto alla fine di essere andato fuori tema. Me ne scuso.
Inviato: 19/6/2011 16:14  Aggiornato: 19/6/2011 16:15
Autore: venises

Per coloro che hanno voglia d'approfondire....
Bruce Miller, Kate Possin and Kate Rankin sulla memoria



P. S. = Qualche tempo fa, vi abbiamo segnalato l'interessante sito TED.
Ne approfittiamo oggi per segnalarvi il sito dell'Università della California, ancora più interessante.
Avrete certamente notato come non tutti i siti interessanti siano in lingua italiana.
Inviato: 19/6/2011 17:05  Aggiornato: 19/6/2011 17:05
Autore: venises

Eccovi una lezione su


Nature versus Nurture


L'abbiamo scelta perché:
- inizia sostenendo che la questione è mal posta
- continua illustrando un processo concreto (ritmo circadiano), ad illustrazione del come un meccanismo regolato dai geni s'adatta sotto l'influenza dell'ambiente (per esempio per far fronte al 'jet lag').
Inviato: 10/10/2011 10:04  Aggiornato: 10/10/2011 10:04
Autore: fulmini

Inviato: 16/1/2015 12:22  Aggiornato: 16/1/2015 12:23
Un articolo recente (in inglese):

"People can be convinced they committed a crime that never happened"

Riassunto (in italiano, mia traduzione trogloditica):

Persone adulte innocenti possono essere convinte in poche ore di aver commesso, durante l'adolescenza, crimini tanto seri quali l'aggressione armata. Questo studio indica come i suoi partecipanti siano giunti a interiorizzare le storie loro raccontate, arrivando a fornire descrizioni ricche e dettagliate di eventi mai accaduti.

(Ivan)
Inviato: 16/1/2015 12:30  Aggiornato: 16/1/2015 12:30
Autore: fulmini

Prendo atto. Grazie, Ivan.
Ma tieni conto che certe 'aggressioni armate' raccontate da adulti 'innocenti' sono accadute realmente nella loro pre-adolescenza.
Pasquale
Inviato: 30/10/2017 7:41  Aggiornato: 30/10/2017 7:41
Autore: fulmini

Così funziona nel nostro cervello la "scatola di montaggio" dei ricordi utili.
L'italiano Flavio Donato: "Abbiamo scoperto i neuroni che assemblano la memoria". "Le cellule neurali non sono tutte uguali. C’è una gerarchia. Abbiamo capito chi le guida, dando il tempo a tutte le altre. L’ambizione di ricreare in silicio alcune funzioni del cervello umano è un obiettivo meno lontano di quello che pensiamo", di ELENA DUSI (larepubblica punto it)
http://www.repubblica.it/scienze/2017/10/30/news/cosi_funziona_nel_nostro_cervello_la_scatola_di_montaggio_dei_ricordi_utili-179732809/?ref=RHPPRT-BS-I0-C4-P1-S1.4-T2