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briciole musicali : Bach: Ciaccona
di venises , Mon 23 May 2011 5:00
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Johann Sebastian Bach (1685-1750): Partita per Violino solo n.2 in D minore (BWV 1004)
Ciaccona (ultimo movimento)



Trovate qui una lettura della struttura della Ciaccona di Bach.
Notate che la linea di basso - l'elemento costitutivo essenziale di ogni ciaccona - qui non è veramente presente, è sottintesa.
Viene per così dire ricostruita dall'ascoltatore.
A prima vista, questa può sembrare una stravaganza.
Invece è quasi una necessità logica, non appena si consideri che Bach realizza una ciaccona - la quale consiste in una serie di variazioni su una linea di basso continuo (ripetuto) - avendo a disposizione un solo strumento. Il problema logico che l'autore si trova ad affrontare in queste condizioni è: come costruire la linea di basso in assenza d'un secondo strumento?
Ecco, provate ad affrontare l'ascolto di questo pezzo in questa chiave, come una sfida.



Johann Sebastian Bach: Ciaccona: trascrizione per pianoforte
(nell'esecuzione di Arturo Benedetti Michelangeli)


L'interpretazione di André Segovia alla chitarra (Masterclasses)








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Commenti
Inviato: 26/5/2011 10:50  Aggiornato: 26/5/2011 10:50
Autore: fulmini

Grazie, Venises!

Una variazione audiovideo - stavo per dire una Ciaccona - straordinaria e illuminante.
Inviato: 25/9/2014 9:16  Aggiornato: 25/9/2014 9:16
Autore: fulmini

Francesco Buccarella, docente al Conservatorio di musica Nino Rota, oggi ha commentato un mio post Facebook con questo aneddoto che copio e incollo senza indugio, per impreziosire ulteriormente il sito-rivista: "...il famoso pianista Arturo Benedetti Michelangeli era bresciano. mia madre ha avuto la fortuna di conoscerlo in quanto sua concittadina e soprattutto perché cominciò a studiare il pianoforte con il padre di Arturo, Umberto. ciò detto, Michelangeli era noto per essere uomo schivo alle lusinghe di coloro che lo volevano blandire. preferiva di molto assai (!!!) passare le serate nelle osterie della sua città giocando a carte con gli operai condividendo una bottiglia di vin rosso per condire il gioco. assai più gratificante era per lui, artista immenso, la compagnia dei popolani appunto invece di quella della gente del mondo del cosiddetto spettacolo..."