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leOpereeiGiorni : MERCURIALE9.Gesù, Ratzinger, Augias
di fulmini , Wed 9 March 2011 5:00
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Commenti
Inviato: 27/3/2011 21:39  Aggiornato: 27/3/2011 21:39
Autore: unviaggiatore

Per i cristiani la verità su Gesù è scritta nei quattro vangeli canonici.
Uno storico guarda ai vangeli in maniera diversa e vuole innanzi tutto verificare la loro storicità, si pone delle domande, per esempio: quando sono stati scritti i vangeli? I pareri sono discordanti, per alcuni il primo vangelo ad essere stato scritto è il vangelo di Tommaso (apocrifo) altri pensano che sia contemporaneo dei vangeli sinottici (Luca, Marco, Matteo) Il dubbio sul valore storico dei vangeli deriva dal fatto che sarebbero trascrizioni di trasmissioni orali. Alcuni studiosi rifiutano la veridicità dei vangeli perché documenti di parte. Se ci sono dubbi sulla veridicità dei vangeli possono venire in aiuto riferimenti storici da fonti indipendenti.
Augias non capisce la reazione di Gesù che scaccia i mercanti dal tempio. Ratzinger ha un dubbio, forse Gesù era Esseno.
Sappiamo che ai tempi di Gesù gli ebrei erano divisi in quattro gruppi e interpretavano in maniera diversa i testi sacri. Sappiamo che gli Esseni erano ebrei che rispettavano le osservanze ebraiche ma consideravano sacrilego mangiare carne o fare sacrifici con essa, inoltre predicavano la misericordia. Praticavano il battesimo e l'eucarestia, il pane veniva spezzato da colui che chiamavano il giusto.
Il dubbio di Ratzinger mi sembra più interessante dell'incomprensione di Augias anche perché mette in dubbio il fatto che Gesù volesse fondare una nuova religione.

Giuliano Cabrini
Inviato: 28/3/2011 11:00  Aggiornato: 28/3/2011 11:00
Autore: fulmini

@ Giuliano Cabrini

Il tuo commento affronta molte questioni. Per brevità dirò due parole sulla prima, sul chiaro e tondo incipit: "Per i cristiani la verità su Gesù è scritta nei quattro vangeli canonici. Uno storico guarda ai vangeli in maniera diversa".

Sì, per i cristiani la verità su Gesù è scritta nei quattro vangeli canonici, da loro considerati Libri Sacri, ed è che Gesù è il Cristo, il fondatore della religione cristiana – una nuova religione del sacrificio. È, questa, una verità di fede. Non è una verità storica. Qual è la verità storica?

Uno storico guarda ai vangeli canonici non come Libri Sacri, ma come libri. Quindi, nel momento in cui io personalmente di persona, come storico, leggendo i vangeli canonici, noto che un atto di Gesù contraddice il suo presunto progetto di fondare una nuova religione del sacrificio, lo metto in evidenza, perché questo ci avvicina alla verità storica, alla “realtà effettuale delle cose” (Machiavelli). Insomma, come storico, distinguo tra Gesù - “artigiano di una città di provincia” (Weber) e Cristo – Χριστός, tra la sua figura reale e la sua figura mitologica.

Ma gli storici non distinguono sempre, come dovrebbero in quanto praticanti della scienza storica, le due figure. Voglio darti un esempio che mi occupa questi giorni. Sto leggendo un ennesimo libro intorno a Gesù: Henri Daniel-Rops, La vita quotidiana in Palestina al tempo di Gesù, Mondadori 1986. Libro ricco, ma confuso: scrive di Gesù e di Cristo come fossero una e una sola figura. Questa confusione tra le due figure è deleteria, e porta i laici a disinteressarsi di Gesù, un intellettuale più noto che conosciuto.

Pasquale Misuraca