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Eftimios : Torquato Tasso
di fulmini , Mon 1 March 2010 5:00
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Per l’antologia della poesia italiana dedicata ad Eftimios, per questo mese di marzo dell’anno dimezzato ho scelto un sonetto di Torquato Tasso:

Vissi: e la prima etate Amore e Speme
mi facean via più bella e più fiorita;
or la speranza manca, anzi la vita
che di lei si nudría, s’estingue insieme.

Né quel desio che si nasconde e teme
può dar conforto a la virtù smarrita;
e toccherei di morte a me gradita,
se non posso d’amor, le mete estreme.

O Morte, o posa in ogni stato umano,
secca pianta son io, che fronda a’ venti
più non dispiega, e pur m’irrigo in vano.

Deh, vien, Morte soave, a’ miei lamenti
vieni, o pietosa, e con pietosa mano
copri questi occhi e queste membra algenti.

L’ho scelto in primo luogo per la sua musicalità, una caratteristica propria di Eftimios nella sua vita intera, dal principio alla fine, dalle attività creative alle minuzie quotidiane.
[‘Musica’ vuol dire ‘arte delle Muse’, e per ‘musicalità’ intendo l’espressione ad arte dei sentimenti e dei pensieri mediante suoni (e gesti, e segni) modulati.]

In secondo luogo, l’ho scelto per per radicale opposizione. Eftimios non si è lamentato, mai.

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Commenti
Inviato: 1/3/2010 11:49  Aggiornato: 1/3/2010 15:13
avrei voluto conoscerlo Eftimios... c'è bisogno al mondo di persone che hanno uno sguardo più leggero, un modo più delicato di guardare la vita senza aspettative... Io sono senz'altro più vicina al testo poetico a me appartiene sia l'entusiasmo e la speranza che lo scoraggiamento e la disperazione... C'è sempre da imparare dalle persone che restano in disparte, che non attirano l'attenzione su di sé, che vivono in silenzio le proprie emozioni... solo queste persone hanno la capacità di vedere la realtà per come essa è, qualità che mancherà sempre a chi si sente al centro del palcoscenico della vita. Un abbraccio Bovary
Inviato: 1/3/2010 15:22  Aggiornato: 1/3/2010 15:22
Autore: fulmini

@ Bovary

Rifletto sul tuo com-movente commento. Stare al centro, sentirsi al centro... stare in disparte, sentirsi in disparte senza attirare l'attenzione...

Eftimios era tutte queste posizioni-disposizioni insieme. Ma vorrei dirlo meglio con un'altra metafora, un'altra figura geometrica. Centro e periferia sono definizioni e figure relative alla circonferenza. Ma la circonferenza è una riduzione, una semplificazione dell'ellisse.

Eftimios era sempre uno dei due fuochi dell'ellisse - l'altro fuoco eri sempre tu.
Inviato: 2/3/2010 8:18  Aggiornato: 2/3/2010 8:18
Una vera roccia, ma delicata.

luigi