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haiku rimati : Correva l'anno
di fulmini , Mon 23 July 2007 8:00
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Correva l'anno,
l'estate, persino tu,
le tue risate.

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Commenti
Inviato: 29/1/2012 11:49  Aggiornato: 29/1/2012 11:57
Autore: fulmini

Nota di composizione.
Questo haiku è cominciato a nascere pensando la frase fatta ‘correva l’anno’. Chissà perché mi attraggono, le metafore. Chissà perché ‘le prendo sul serio’. Mi sono detto: corre? dove corre? perché corre? Mi sono risposto col gioco che facevamo, Eftimios e io, viaggiando: le altre auto ci sorpassavano, ansiose, a sinistra, a destra, e gli chiedevo: Dove corrono, Eftimios? Verso la morte, papà. La frase fatta conteneva dunque oscuramente il momento passato, che affiorava limpidamente nel tempo imperfetto, ‘correva’. Nella mia mente s’è aperta la successione-di-immagini-di-parole, angosciosa, a-valanga, della corsa, nello spazio, degli altri intorno, del tempo, dell’anno, dell’estate, ma - ricordo distintamente la mia reazione emotiva in quei frangenti - non resistendo a quella precipitazione, a quella ineluttabilità, ho visto – ho veramente visto: allucinatoriamente - te che correvi, epperò al modo tuo, leggero, lieto, ragazzo mio, e le tue risate incantavano tutto e risuonavano di nuovo sulle colline. Ho sentito insomma quel giorno il peso dell’inferno, ma non mi ci sono rotolato dentro – ne ho fatto una parte del tutto. Ora mi chiedo: come fanno i religiosi a immaginare un inferno che duri eternamente?