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briciole musicali : Voglio Piangere (Caldara)
di venises , Mon 20 July 2009 6:00
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Antonio Caldara (1670-1736) – Aria 'Voglio Piangere'
Dall’opera Maddalena ai Piedi di Cristo (1698?)
Dir.: R. Jacobs, voce: Maria Cristina Kiehr


Voglio piangere
Sin che frangere
Possa il nodo che mi lega.

Sempre il cielo
Apparve amico
A’ desiri, a’ sospiri
D’un alma che prega



Antonio Caldara (1670-1736) – Aria 'Per il Mar del Pianto mio'
Dall’opera Maddalena ai Piedi di Cristo (1698?)
Dir.: R. Jacobs, voce: Maria Cristina Kiehr


Per il mar del pianto mio
Disprezzar saprò le pene.

Se, Gesù, sei la mia stella
A te umilio il mio desio
Al tuo piè son mie catene






Antonio Caldara (1670-1736): Vanne pentita a piangere
Aria di Sant’Eugenia da Il Trionfo dell’Innocenza
(voce di Cecilia Bartoli)


Vanne pentita a piangere

Vanne pentita a piangere,
E ammorza nelle lagrime
Il tuo impudico ardor.

Tenti invan la mia costanza
Ch’altra speme non t’avanza
Che l’eterno mio rigor.






Antonio Caldara (1670-1736): Amor Celeste, Amor Terreno
Aria Dormi, o Cara, e formi il Sonno




Antonio Caldara (1670-1736): Amor Celeste, Amor Terreno
Duetto La mia Virtude





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Commenti
Inviato: 21/7/2009 0:23  Aggiornato: 21/7/2009 0:23
Autore: AlfaZita

C’è a Roma un luogo chiuso da mattoncini fini e rossi, dove la malta scarseggia nelle file multiple che formano gli imponenti muri. La costruzione chiusa in se stessa, sale austera, piantata solida sulla terra del Celio, uno dei sette colli di Roma.
Un'unica apertura sale direttamente da terra su questa moltitudine di mattoni. Un portale alto che fa paura, con catenacci e chiavistelli in ferro, grossolani e minacciosi, che chiudono fuori anche l’anima. Da lì la costruzione si alza e gira con tutti i mattoncini che insieme col tuo sguardo sbigottito, cerca e non trova una finestrella, un abbaino per vedere il cielo, una piccionaia, uno spiraglio per passare il respiro…. Volume compatto che salendo diventa torre, di perimetro così largo e slabbrato che sembra botte con i cerchi pronti a sfaldarsi.
A due passi dal Colosseo, una torre che racchiude un monastero di clausura di Suore Agostiniane, con tanto di orti, giardini segreti e chiostri con fontane sgorganti. Inoltre, una chiesa dedicata ai SS. Quattro coronati.

E’ dentro questa torre medievale, Venices, che vado a sentire musica celestiale. Maria Cristina Kiehr starebbe veramente bene a cantare con le suore agostiniane.
Dodici suore nella calura estiva, sedute frontalmente con piccoli strumenti a corda e a percussione, cantano nella chiesa, salmi, madrigali, arie del XVI- XVII sec, come I mottetti di Massaini Agostiniano che ieri mi hanno fatto venire le lacrime.
Inviato: 8/8/2009 21:31  Aggiornato: 8/8/2009 21:35
Autore: venises

Abbiamo aggiunto un'altra aria di Caldara, sempre sul tema del pianto, alla fine del post.
Dedicata a tutti coloro che avrebbero voglia di piangere.
Inviato: 9/8/2009 18:04  Aggiornato: 9/8/2009 18:04
Autore: AlfaZita

a Venises

Ringraziandoti dei cristalli di voce,
direi con le parole della cara,carissima amica di nome Preziosa:-le lacrime ci sarebbero, la spalla
vedo che manca!