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i nostri inviati : La rondine e l'Estonia
di leonardoancillotto , Thu 9 July 2009 8:00
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rondine in volo

Leonardo Ancillotto, Rondine (Hirundo rustica), Roma - Villa Ada, 14 maggio 2009 17:53

(La rondine è diventata l'uccello-simbolo dell'Estonia dal 23 giugno 1960; per gli estoni, la rondine è sinonimo di libertà e felicità eterna. Secondo le credenze estoni, se qualcuno uccide una rondine diventerà cieco... - da Wikipedia)

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Commenti
Inviato: 9/7/2009 15:47  Aggiornato: 9/7/2009 16:45
Autore: AlfaZita

Poppi.
Un castello Poppi. Un alto che si allarga sottile acquarello in basso.
Silenziosa in salita Poppi. Dopo Bibbiana, prima di Stia.

Una lunga strada Stia-case di qua e di là - fino alla piazza Tanucci.
Tutto un andare in pietra Stia.
Dalle rive dell’Arno alto lo sguardo Stia - tra le capriate di legno
un pieno di nidi di rondine - di paglia e di fango, di occhi e poi di occhi che cercano il volo, il pizzichìo del canto, il loro andare circolare che taglia la nebbia dell’Arno.
Stia.

Caro Leonardo,
altrove dicono che le rondini sono il volo a sud.
Io bisbiglio… le rondini sono Stia.
Inviato: 9/7/2009 16:55  Aggiornato: 9/7/2009 16:59
Autore: fulmini

Fulminea foto di Leonardo, ispirato commento di AlfaZita - che nel corso di quel viaggio, passeggiando con Doretta e Nicola e Pasquale, nei dintorni di Poppi scattò questa foto.
Inviato: 9/7/2009 17:20  Aggiornato: 9/7/2009 17:20
"La rondine"

I

E fu tra i campi e stie' su l'altipiano
Dore, sonando. Ed ecco che un susino
bianco sbocciò sul verzicar del grano.

Come un sol fiore gli sbocciò vicino
un pesco, e un altro. I peschi del filare
parvero cirri d'umido mattino;

d'un bel mattino a nuvilette chiare
rosate in cima, che dall'Alpi d'oro
guàtino ancora palpitando il mare.

Usciano le api. Ed or s'udiva un coro
basso, un brusìo degli alberi fioriti,
un gran sussurro, un favellar sonoro.

Dicean del verno, si facean gl'inviti
di primavera. Per le viti sole
era ancor presto, e ne piangean, le viti,

a grandi stille, in cui fioriva il sole.

II

Nell'aia, sotto un prugno, sur un mucchio
di piote, egli chiamò le rondinelle,
Dore, col flauto di castagno in succhio.

Le voci fuori ne traea più belle
e più lontane. Ed ecco che su l'aia
vide due rondini alïare snelle.

Svolar le vide sotto la grondaia,
e poi sparire; e ritornar più tante,
tornare in quattro, in otto, in dieci, a paia.

E stava sotto il prugno tremolante
di bianchi fiori, tra il girar veloce
di tante nere rondinelle sante.

(Avean Gesù pur consolato in croce!)
Forse mancava a casa lor qualcosa:
parlavan alto, tutte ad una voce...

E su la soglia ecco che venne Rosa.

III

Torna la rondine! È fiorito il prugno!
Il prugno è in fiore, in succhio è già il castagno
Quale, di marzo, quale è in fior, di giugno.

Rosa tenea nel gomito il cavagno
pieno di ghiomi. Stette fissa al grido
del buon ritorno. Ognuna, il suo compagno!

L'albero ha il fiore e la rondine il nido.

Giovanni Pascoli
Inviato: 10/7/2009 0:44  Aggiornato: 10/7/2009 0:44
Passa la rondine e con essa estate,
E anch'io, mi dico, passerò…
Ma resti dell'amore che mi strazia
Non solo segno un breve appannamento
Se dall'inferno arrivo a qualche quiete…

Giuseppe Ungaretti