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video di fortuna : Francesco recitato da Gabriele
di fulmini , Wed 8 July 2009 8:00
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Gabriele Parrillo recita il Cantico delle creature di Francesco d'Assisi, Roma - Santa Maria del Popolo, primavera del 2009


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Commenti
Inviato: 12/7/2009 0:57  Aggiornato: 12/7/2009 0:57
Autore: fulmini

Navigando sulla Rete ho trovato un bel commento di 'Daniele' al Cantico delle creature di Francesco d'Assisi, del quale riporto la prima parte, particolarmente interessante:

"Il Cantico delle Creature, scritto da San Francesco d'Assisi in volgare umbro intorno al 1224, è tra le opere più antiche della letteratura italiana.
Secondo l'interpretazione tradizionale, il Santo innalza nel cantico le lodi al Signore per la bellezza della creazione (Laudato si', mi' Signore, per sora luna e le stelle, cioè per la creazione della sorella luna, perché hai creato la luna); secondo una delle ultime interpretazioni il Santo si rivolge invece alle creature medesime, perché esse stesse intonino l'inno al creatore. Il per, ripetuto sette volte, sarebbe allora equivalente al complemento d'agente: "lodato tu sia, o mio Signore, dalla sorella luna". Il creaturarum del titolo latino sarebbe quindi un genitivo soggettivo: lode da parte delle creature. Altri studiosi sostengono una diversa chiave di lettura: il per avrebbe un significato "mediano": "Lodato tu sia o mio Signore attraverso la sorella luna". Le lodi rivolte al sole, al fuoco, all'acqua sarebbero le lodi medesime di Dio, glorificato attraverso le dolci creature."

Non so tu, lettore, lettrice, quale delle tre interpretazioni del 'per' preferisci - io per me ho sempre preferito e ancora preferisco la seconda esposta nel testo critico di 'Daniele': lode da parte delle creature - all'insieme delle quali Francesco, così, fraternamente si accomuna.
Inviato: 12/7/2009 21:00  Aggiornato: 12/7/2009 21:03
Autore: fulmini

Il ritratto più verosimile di Francesco d'Assisi è di Cimabue e lo trovate cliccando qui.