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la lingua rubata : Senti
di AlfaZita , Tue 28 July 2009 8:00
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donna e bambino che si guardano dentro un autobus

'AlfaZita', Roma, 24 maggio 2007 16:21


e) - senti
resta sui miei battiti melodie aritmie memorie
cucite sulla pelle bianca e morbida
di sogni miei tuoi liquidi sperduti nei pochi attimi
della vita non tua non mia...


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Commenti
Inviato: 28/7/2009 23:18  Aggiornato: 28/7/2009 23:18
Autore: fulmini

Due parole, sottovoce, intorno questa poesia, e le altre tue, AlfaZita.

Di solito i poeti sono gli artisti della prima persona singolare, dell'io, ma nel tuo caso - raro come la neve d'agosto a Roma - ho sempre di nuovo e ancora la sensazione di trovarmi di fronte, di fianco, dietro un artista della seconda persona singolare, del tu.
Inviato: 30/7/2009 19:16  Aggiornato: 30/7/2009 19:16
Autore: AlfaZita

@Fulmini

Ho iniziato molte volte, sospeso e ripreso…
non riesco a tenere un diario e
la sola risposta che posso darmi è il bisogno della costruzione di un dialogo al di fuori di me: l’immedesimarmi nell’interiorità dell’altro.
Ho bisogno degli occhi dell’altro che mi guardano senza distrazione, che cercano nei miei il senso della nostra esistenza insensata.
Cerco un dialogo lambito di parole piene d’ascolto che dall’inquietudine del cuore, colgono il senso nascosto e talvolta mascherato dell'esistenza. Parole che nello sviluppo del tempo diventano insicure, e altalenanti girano stringendosi come in un elica , trascinando a se l'ambiente dove esse covano, spargendo nella perdita i suoni che esplodono nel silenzio. Nel silenzio che pervade il mio cuore quando gli occhi si allontanano. E come il cuore ha le sistole e le diastole, le parole arrivano col loro andare polisemico, al silenzio benefico che prende le distanze dal mondo.