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Eftimios : Variazione su una poesia di Toti Scialoja
di fulmini , Thu 2 July 2009 8:00
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C’è una poesia di Toti Scialoja che recita così:

Vive a Zara, anzi vi langue,
la zanzara senza zeta,
non si azzarda a succhiar sangue
ma nient’altro la disseta.

Sta nel libro scritto-e-disegnato ‘Una vespa! Che spavento’ (Einaudi 1975), che abbiamo letto - Alexandra, io, Eftimios, Nefeli, Sofia - in casa, in viaggio, prima e dopo - fino a scompaginarlo.

Dal principio m'è parso d'intravedere una potenzialità incompiuta, una surrealtà mancata, in questa bella e giocosa poesia, alla quale vorrei finalmente affiancare la seguente variazione:

Vive a Zara, anzi vi langue,
la zanzara senza zeta,
non si assarda a succhiar sangue
ma nient’altro la disseta.

Eftimios l’avrebbe forse certo condivisa. Lo immagino lo vedo sorridere leggermente, appena stringendo gli occhi – ancora più lucenti - e la bocca – ancora più albicocca.


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Commenti
Inviato: 2/7/2009 18:47  Aggiornato: 2/7/2009 18:47
Autore: venises

E se magari piuttosto:
...
non s'assarda a succhiar sangue (?)
...
Inviato: 2/7/2009 19:20  Aggiornato: 2/7/2009 19:20
Autore: fulmini

@ Venises

Sì! Bella variazione. Ti faccio notare che io ho "riscritto" una poesia cambiando due consonanti, tu soltanto apostrofando una vocale!

Esistono anche altre possibilitá di riscrittura...
il gioco è avviato. Grazie a te.

(Ne approfitto per ringraziarti anche della rivelazione britteniana di ieri: la prima parte del primo pezzo - nella esecuzione completa di video, che a me pare migliore di quella che chiamerò del puro sonoro - l'abbiamo inclusa, Luis ed io, nel 'libro-internet' che stiamo scrivendo.)
Inviato: 2/7/2009 21:24  Aggiornato: 2/7/2009 21:24
Autore: venises

Devo confessare che Britten (che conosco poco) non è uno dei miei preferiti.
L'ho inserito per far ascoltare qualcosa della musica del novecento.
Inviato: 3/7/2009 1:24  Aggiornato: 3/7/2009 1:25
Autore: fulmini

@ Venises

Non entusiasma nel complesso neppure me, la musica di Britten - per quel poco che ho sentito e risentito - ma quei primi 26 secondi di canto corale (del brano completo di video)... mi hanno grandemente emozionato.

Si sono rimaterializzate d'un colpo - intorno quelle note e quelle strofe - le voci dei bambini dell'asilo che penetrano di tanto in tanto nella villa de "La grande abbuffata" di Marco Ferreri, e tornando ancora indietro di bambine che chiamano il nonno, infine - nella nebbia della memoria che cede - un girotondo di margherite-colletti bianchi ed enormi setosi fiocchi blu.
Inviato: 4/7/2009 2:17  Aggiornato: 4/7/2009 2:17
E io propongo questa variazione:

Vive a Zara, anzi vi langue,
la sansara senza zeta,
non si azzarda a succhiar sangue
ma nient’altro la disseta.

Luis Razeto
Inviato: 5/7/2009 16:57  Aggiornato: 5/7/2009 16:57
Un'altra variazione?

Vive a Sara, anzi vi langue,
la sansara sensa seta,
non si assarda a succhiar sangue
ma nient’altro la disseta.

Vittorio.