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vita di imprenditore : Quando si dice il Destino!
di fort , Wed 4 March 2009 7:00
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Era la mia cantante preferita e non mi riferisco alle sue capacità canore che pure sono, ancora oggi, eccellenti.
Era molto famosa, ed alcuni ritornelli delle sue canzoni vengono ancora oggi cantati, per sottolineare alcune situazioni relative a fatti comuni.
Parlo del periodo canoro degli anni 70: Patty Pravo e Lucio Battisti andavano per la maggiore ed era il momento magico dei complessi musicali.
Ne ero così “innamorato” che litigavo con chiunque facesse apprezzamenti poco lusinghieri nei suoi riguardi, anche se a ragion veduta. Ma, come si dice, l’amore è cieco.
Insomma, lascio immaginare e prego di considerare, a mia discolpa, che avevo sui 17/18 anni.

Il Fox era appena installato. Aveva la grossa responsabilità di gestire la contabilità ordinaria e quant’altro della ditta. Sostituiva il glorioso, ventennale Gate che mi ero cucito come un vestito in tutti questi anni. Era però chiaramente insufficiente alle nuove esigenze: basta pensare che era scritto in Basic, ancora.
Mi assorbiva completamente perché Foxone è un intelligente programma che si adatta facilmente alle esigenze aziendali sia come input che output. Il problema è trovare del tempo per studiarlo, mi dicevo. Al momento, appena acquistato, lo utilizzavo solo per la contabilità ordinaria, un 30% delle sue potenzialità: non avevo ancora esplorato le sue potenti interconnessioni con Excel e la possibilità, quindi, di vedere in tempo reale la redditività dell’azienda, i codici più redditizi e quelli che fanno solo perdere tempo, gli ammortamenti degli impianti specifici, ecc.

Ecco, mi dicevo quel pomeriggio di marzo, è tutta una questione di tempo e di calma: bisogna lavorarci quando i telefoni non squillano e concentrarsi molto suddividendo la questione in tanti problemi, segnarseli su di una agenda aggiornandola con quelli nuovi che man mano vengono fuori e risolverli uno alla volta.

Ero così assorto che non mi accorsi che il Destino aveva realizzato il mio sogno.
L’ufficio (si fa per dire: con quel che costava a mq. il capannone, avevamo dedicato tutto lo spazio alla produzione, l’amministrazione, cioè io, doveva arrangiarsi) si illuminò d’immenso.
- Mi sente, mi vede? Sono qui! Ho suonato e non mi ha risposto nessuno, sono entrata perché la porta era aperta.
Il fatto è che io, quando sono preso da un problema, lascio che il mondo mi caschi pure addosso, null’altro mi può interessare se non risolvere lo stesso.
La guardai inebetito, mai mi sarei aspettato una sorpresa del genere: Tu?!

Sempre bella forse anche perché deve curare l’immagine in quanto è spesso sui canali nazionali.
Io ho una straordinaria facoltà che non mi ha mai tradito: capisco subito se una persona mi è amica o meno.
Nel primo caso entriamo subito in sintonia altrimenti mantengo un distacco gelido, quasi scostante.
Ci guardammo negli occhi in silenzio per un po’, entrambi per capire se c’era feeling e… c’era!
- Lo vedi questo dente - dissi indicando un incisivo superiore? Bene, me lo sono dovuto rifare, una quarantina di anni fa perché ho avuto uno scambio di opinioni con un paio di ragazzi che facevano apprezzamenti poco lusinghieri su di te.
Scoppiò a ridere.
- Che carino!! Ma perché non ti sei fatto mai vedere?
- Ma starai scherzando? E come facevo a farmi vedere?
- Hai ragione, ma la faccenda mi fa un grande piacere anche se mi dispiace per il tuo dente.
- Già.
- E’ tuo figlio? - disse indicando una foto di Alessandro.
- Sì.
Parlammo per un quarto d’ora almeno, di tutto fuorché di lavoro. Poi si sentì un clakson.
- Ecco mio marito, è già qui. Beh senti, ho bisogno delle bustine per il mio locale, ti mando il logo per e-mail e fammi il prezzo che tanto li conosco quelli della concorrenza. Ma non c’è bisogno di dirtelo questo, mi pare.

Insomma, parlammo di tutto come se entrambi aspettassimo da tempo questo incontro, e non di lavoro.
Ha una ben avviata e rinomata bar-pasticceria e sono cinque anni, ormai, che serviamo il suo locale.
Quando si dice il Destino!


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Commenti
Inviato: 5/3/2009 13:35  Aggiornato: 5/3/2009 13:35
Autore: ioJulia

Quando si dice un bell'incontro fuori dai convenevoli..
Ciao Fort
)
Julia
Inviato: 8/3/2009 1:03  Aggiornato: 8/3/2009 1:03
Hai ragione, Julia.
Ma pensavo alla straordinaria coincidenza!!
Veramente non lo avrei mai immaginato.
Adesso la vedo relativamente spesso, lei è ancora adesso impegnata in spettacoli ed è appena tornata dal Canada.
Ma abbiamo 40 anni di più e situazioni impossibili.
E' proprio uno scherzo del destino!
Ciao.
Inviato: 8/3/2009 6:08  Aggiornato: 8/3/2009 6:08
Autore: fulmini

@ Fort

A pensarci bene, il Destino è stato benevolo con te.
Inviato: 9/3/2009 9:30  Aggiornato: 9/3/2009 9:30
Si, somo stato fortunato da quel punto di vista.
Ed è per questo che non gioco mai e nemmeno mi piace, per la verità.
Ciao