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apologetica : Giordano Bruno e Pier Paolo Pasolini
di fulmini , Tue 17 February 2009 7:20
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Il 17 febbraio di 409 anni fa Giordano Bruno è morto di morte violenta, bruciato vivo per eresia nel Campo de’ Fiori di Roma. Lo ricordiamo, il filosofo eretico, per quello che ci ha regalato, il coraggio di morire e la libertà di pensare.

monumento a Giordano Bruno

Roma, Monumento a Giordano Bruno in Campo de' Fiori, 10 dicembre 2006

Ricordiamo anche, per associazione di idee, Pier Paolo Pasolini ‘empirista eretico’, come lui stesso si definiva in una raccolta di saggi memorabili (edita nel 1972 per Garzanti). Così come Bruno fu ucciso dai vertici della piramide del potere, un gruppone di vecchi intolleranti, Pasolini fu ucciso dalla sua base, un gruppetto di giovani infelici. Come mostra il documentario Le ceneri di Pasolini.

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Commenti
Inviato: 17/2/2009 10:42  Aggiornato: 17/2/2009 10:42
Autore: Pietro

Aderisco con forza ed emozione intensa a questo omaggio di Fulmini al più grande maestro del pensiero libero.
Spero vivamente che non vada disperso il suo pensiero e che anzi vada incentivato con l'azione e con la scienza di ognuno di noi.
Inviato: 17/2/2009 13:23  Aggiornato: 17/2/2009 13:23
Autore: fulmini

Forse è di qualche interesse una sintesi del

Testo della condanna di Giordano Bruno

8 febbraio del 1600, Roma

Essendo stato visto e considerato il processo contra di te formato (...) dicemo, pronunziamo, sentenziamo e dichiariamo te, fra’ Giordano Bruno, essere eretico impenitente pertinace ed ostinato, e perciò essere incorso in tutte le censure ecclesiastiche e pene dalli sacri canoni, leggi e constituzioni (...) E come tale te dichiariamo dover essere degradato (...) e dover essere scacciato (...) e dover essere rilasciato alla Corte secolare (...) Di più condanniamo, riprobamo e proibemo tutti li tuoi libri e scritti (...) ordinando che quelli che sin ora si sono avuti, e per l’avvenire verranno in mano del Santo Officio, siano pubblicamente guasti ed abbrugiati (...) e come tali che sieno posti nell’Indice de’ libri proibiti (...).

Ita pronuntiamus nos Cardinales Generales Inquisitores infrascripti:
Ludovicus Card. Madrutius;
Iul. Ant. Card. S. Severinae;
P. Card. Deza ;
D. Card. Pinellus;
F. Hieronymus Card. Ascul.;
L. Card. Saxus;
C. Card. Burghesius;
P. Card. Arigonius;
Rob. Card. Bellarminus.
Inviato: 17/2/2009 21:51  Aggiornato: 17/2/2009 21:51
Bel ricordo, doveroso per tutti e due gli eretici.
Mi viene da pensare a Vito Mancuso.
Certo che è una bella congrega cardinalizia.....
Dio che danno ha fatto!!
Ciao.
Fort
Inviato: 18/2/2009 0:50  Aggiornato: 18/2/2009 0:50
Autore: venises

Ringrazio fulmini per aver ricordato i nomi di quegli infami individui che decisero di torturare un grande uomo - e di quell'organizzazione, la Chiesa, che ha seminato per secoli violenza e terrore nel tentativo d'arrestare il progresso (non solo Galileo), quale che fosse il prezzo di dolore e sofferenze per milioni di uomini.
È importante ricordare le responsabilità e la fonte delle sofferenze (pensate al ruolo scellerato della Chiesa nel cercare d'impedire oggi il controllo delle nascite, particolarmente nei paesi poveri), è importante che gli infami non siamo dimenticati.
È importante ricordare chi ha torturato e seminato terrore e dolore e chi ha contribuito a costruire una società della tolleranza, della giustizia e del progresso.
Inviato: 18/2/2009 9:16  Aggiornato: 18/2/2009 9:16
Autore: fulmini

Paolo III, papa della Chiesa Cattolica dal 1534 al 1549, consigliava i re con queste parole: "Perseguitate gli eretici, perché ogni ribellione alla fede si risolve in ribellione ai poteri costituiti."

Dunque gli eretici sono pericolosi per le Chiese e per gli Stati. Siamo d'accordo. Le Chiese e gli Stati, forme ormai anacronistiche, storicamente regressive di dominio e direzione, devono sorvegliare e punire questi 'eretici', questi esseri umani che pretendono di fare continuamente 'la propria scelta'.
Inviato: 18/2/2009 22:37  Aggiornato: 18/2/2009 22:47
Autore: venises

Francamente non credo che siamo d’accordo, non mi pare che diciamo le stesse cose: tu metti Chiesa e Stato sullo stesso piano, io no.

Io dico che l’istituzione Chiesa è responsabile d’aver provocato dolore e sofferenza per molti secoli a molti milioni di uomini (non solo Galilei, non solo la Controriforma – ma una lotta costante contro il progresso medico, scientifico, civile, morale, un contributo incessante contro la costruzione di un’umanità più umana). Quest’opera nefanda continua - potente, incessante - sino ai nostri giorni.
Ho apprezzato molto che tu ricordassi un grande uomo quale Giordano Bruno e ho apprezzato ancora di più che tu ricordassi i nomi dei suoi infami torturatori (le responsabilità non sono solo ‘storiche’, delle istituzioni ma anche personali: che la vergogna sommerga gli indegni nei secoli dei secoli, che rispondano dei loro misfatti per l’eternità e di fronte a tutta l’umanità).
Molti, probabilmente, troveranno la mia terminologia eccessiva. La mia unica ambizione è d’essere stato esplicito e non-ambiguo (il progresso non è questioncina da tollerare ambiguità né tantomeno è una categoria teorica: è benessere invece della sofferenza, è caldo invece del gelo, è cibo invece della fame, è vita invece che morte).

Personalmente non ho addebiti comparabili da muovere alla ‘forma-Stato’, che considero una delle “invenzioni” più progressiste dell’ultimo millennio (all’epoca di Giordano Bruno nemmeno esisteva ancora nella forma moderna mentre la Chiesa di Roma seminava dolore già da secoli). Sarei d’accordo con te che oggi essa mostra segni di crisi - verosimilmente per motivi un po’ diversi dai tuoi: io penso ai problemi ‘globali’ di gestione delle risorse del sistema Terra etc mentre tu hai presumibilmente più a cuore problemi di rappresentatività etc (ma mi sto abbandonando alle illazioni).

Mi fermo qui, visto che – come sai – non intendo usare il tuo sito per promuovere le mie opinioni. Convincere non è fra i miei obiettivi.
Invece mi sta a cuore che non si dica che siamo tutti d’accordo quando diciamo cose differenti fra loro – per rispetto della chiarezza.
Amicalement


P. S. = Campo de' Fiori resta una delle piazze più belle di Roma: non è merito del mercato [che vi si trova, annotazione per i non-romani], è merito di Giordano Bruno.
Inviato: 19/2/2009 0:14  Aggiornato: 19/2/2009 0:14
Autore: fulmini

@ Venises

Sono d'accordo: Chiesa e Stato sono istituzioni diverse. Perché le ho associate nella critica?

Perché penso (vedi la rubrica 'Gramsci') che lo Stato nazionale sia in crisi organica, e che (vedi la rubrica 'Gesù') lo sia anche la Chiesa cattolica. E penso che occorra costruire nuove forme di organizzazione generale - storicamente superiori agli Stati nazionali - e costruire nuove religioni (non fondate sui sacrifici e sulle chiese). E che per fare questo occorra partire da Gramsci e da Gesù, un Gramsci superatore del marxismo e un Gesù non restaurato dal cristianesimo.

Insomma, le mie stelle fisse, tirate in ballo ellitticamente, hai ragione anche in questo.
Inviato: 19/2/2009 22:08  Aggiornato: 19/2/2009 22:08
Domenica 3 aprile 2005 ho compreso nella mia corsa Piazza S. Pietro.
Giovanni Paolo II era morto il giorno prima, ero curioso di vedere l'afflusso dei fedeli nella piazza.
Poi sono andato in Piazza Campo de’ Fiori:
Ciao, Giordano.

Cinque anni prima, nel 2000, in occasione del giubileo, il papa aveva riabilitato Galileo; i domenicani avevano chiesto che fosse riabilitato il loro confratello Giordano Bruno. NO

Galileo, ormai vecchio e per amore alla figlia suora, aveva finto di ritrattare abbandonandosi ad un Eppur si move.
Bruno aveva voluto usare la sua testa pubblicamente: pollice verso.

Il 20 dicembre 2006 Piergiorgio Welby decide liberamente di morire, la chiesa gli nega le esequie religiose

Il 9 luglio 2007 l'avv. Corso Bovio decide liberamente di suicidarsi; riceve esequie religiose.

Welby aveva rivendicato la sua libertà di morire: pollice verso

Credi pure se vuoi, ma la Chiesa, se la conosci, la eviti.
Inviato: 19/2/2009 22:10  Aggiornato: 19/2/2009 22:10
Sorry
Firmo il commento precedente come
Petilino
Inviato: 19/2/2009 22:59  Aggiornato: 19/2/2009 22:59
Autore: fulmini

Mi sto chiedendo da due giorni come mai soltanto i coautori laici del sito-rivista discutano di Giordano Bruno e di Chiesa cattolica e di Stato nazionale, e non anche i coautori cattolici - così partecipativi della discussione intorno ad Eluana Englaro e Chiesa cattolica e Stato nazionale.

La critica e l'autocritica non sono le due facce della stessa medaglia?

Giordano Bruno non è forse un eroe per tutti?

L'anno prossimo, il 17 febbraio 2010, faremo insieme, laici e cattolici, a Campo de' Fiori, una festa a ricordo di Giordano Bruno, un essere umano che ha reso la vita un'avventura degna di essere vissuta. Gesù vi parteciperebbe. Anche Giordano. Si riconoscerebbero come fratelli.
Inviato: 20/2/2009 10:47  Aggiornato: 20/2/2009 10:47
e per completezza:

Ogni giorno per decine, forse centinaia di malati, si decide di non insistere e di fare largo a sorella morte.

Il sig. Englaro ha deciso liberamente e pubblicamente di fare largo a sorella morte.

Nel primo caso avviene in silenzio senza rivendicazioni di libertà
Nel secondo caso si fa una scelta di libertà: orrore peccato

Nel primo caso ipocriti e sepolcri imbiancati
Potere, altro che religione

Petilino
Inviato: 21/2/2009 10:33  Aggiornato: 21/2/2009 10:33
Autore: fulmini

Eppur si muove - anche una parte della Chiesa

Riporto con gioia una nota di agenzia di questa mattina.

"L'istituzione delle ronde rappresenta - per il segretario del pontificio consiglio dei Migranti, monsignor Agostino Marchetto - una abdicazione dello Stato di diritto. Non è la strada da percorrere". Dopo aver ricordato le perplessità del capo dello Stato e criticato l'ostinazione del governo, Marchetto ha ribadito che "è bene dare ai cittadini la possibilità di dare un contributo ad aumentare la sicurezza delle loro città, ma se questo serve ad alimentare un clima di criminalizzazione dei migranti, certamente questo non trova il consenso della Chiesa".
Inviato: 21/2/2009 17:45  Aggiornato: 21/2/2009 17:46
Autore: fulmini

Eppur si muove 2 - anche il portavoce del Papa

Nuova agenzia stampa sulla questione delle ronde.

- Quando la Santa Sede ''intende esprimersi autorevolmente'', lo fa usando ''mezzi propri e modi consoni'', come ''comunicati, note e dichiarazioni''; ''ogni altro pronunciamento non ha lo stesso valore''. Lo ricorda, con una dichiarazione, il direttore della Sala Stampa padre Federico Lombardi, per il quale ''non di rado i mezzi di informazione attribuiscono al 'Vaticano', intendendo con ciò la Santa Sede, commenti e punti di vista che non possono esserle automaticamente attribuita''.
Inviato: 9/3/2009 10:45  Aggiornato: 9/3/2009 13:14
Autore: fulmini

@ Venises

Hai ragione tu - non siamo d'accordo. E precisamente non siamo d'accordo sullo Stato, che tu consideri semplicemente "una delle “invenzioni” più progressiste dell’ultimo millennio".

Occorre distinguere, lo Stato del passato e lo Stato del presente, per capire bene di cosa stiamo parlando.

Lo Stato è stato, nel passato, e precisamente dal momento in cui è sorto prima confusamente in pratica (Stati assoluti cinquecenteschi: Spagna, Francia ecc.) e poi chiaramente in teoria (grazie a Machiavelli), e fino allo Stato nazionale rappresentativo-burocratico ottocentesco, una invenzione-costruzione progressiva.

Ma non lo è più, (relativamente) progressivo, lo Stato, nel presente, in quanto nell'arco del novecento e fino a noi, lo Stato è diventato (relativamente) regressivo, nella misura in cui ha ostacolato e ostacola la formazione pratica e teorica di una nuova forma di organizzazione economica-sociale-politica delle società umane (già esistente, seppure in forma embrionale).

Per dirla con Marx, il capitalismo è nato e dunque morirà, e lo Stato è nato e dunque morirà, anzi sta morendo - lo Stato. Anche il capitalismo sta morendo. Questa presente crisi finanziaria-economica-sociale non è un raffreddore, è un tumore.

(Nota una e bina)

1. Quando parliamo di 'Stato', parliamo di forma di organizzazione societale complessiva teoricamente specifica e storicamente determinata - organica al mondo post-antico e post-medioevale. La 'polis' greca, l''impero' romano, il 'comune' medioevale, etc. sono forme specifiche della società greca, romana, medioevale, etc.

2. Machiavelli può fondare effettivamente la scienza dello Stato in quanto lo Stato esiste effettivamente (seppure embrionalmente). Si dà scienza di ciò che c'è (seppure embrionalmente).