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economia di solidarietà : Come iniziare la creazione di una nuova superiore civiltà? (VIII)
di luisrazeto , Sat 14 February 2009 7:00
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Il testo viene pubblicato in italiano e in spagnolo (lingua nella quale è stato pensato e scritto da Luis Razeto) - tra le due versioni una fotoGrafia evocata per associazione.

Nel quale si dice cosa è il consumo, si mostra che le teorie economiche convenzionali non includono una teoria del consumo ma soltanto una teoria della domanda, e si spiega come una vera teoria del consumo comporta un cambiamento fondamentale nell’impostazione del problema economico.

Il consumo è l’uso che si fa dei beni e servizi per soddisfare i bisogni, le aspirazioni e i desideri delle persone. Il consumo di un cibo è l’atto di mangiarlo per soddisfare il bisogno di nutrirsi e di godere dei suoi sapori. Il consumo di un libro consiste nel leggerlo, per soddisfare il desiderio di imparare e di divertirsi e godere della lettura. Il consumo di una terapia medica consiste nella sua attuazione in funzione del guarire dalla malattia o malessere.

Il consumo non è stato mai studiato dagli economisti, conoscerlo non è nel loro interesse, e neppure è stato inteso cosa sia, come si realizza, in quale misura sia adeguato, soddisfacente o efficiente. Ciò che hanno teorizzato gli economisti, e che viene riassunto nella così detta “teoria del consumatore” o “teoria del consumo”, è stato soltanto il comportamento delle persone sul mercato, in quanto acquistano beni e servizi, impiegando in esso il loro denaro. Da tale ottica, il consumo dei cibi è un atto che si compie nel supermercato e non nella sala da pranzo. Il consumo del libro consiste nell’acquistarlo, non nel leggerlo. E la terapia medica intesa come consumo si realizza nel momento in cui si compie il pagamento. In tutto ciò, non interessa affatto se il cibo nutre la persona, se il libro la rende più colta, o la terapia la restituisca sana e felice. L’unica cosa importante è quanto denaro sia stato speso nell’operazione. Il cibo viene consumato anche quando si lascia a guastarsi sul tavolo; il libro è consumato anche se nessuno lo legge; la terapia medica è stata consumata anche nel caso che non serva affatto a promuovere la salute della persona, e persino se questa risulta ancor più ammalata.

Le teorie economiche convenzionali studiano ed analizzano il mercato, ciò che succede sul mercato con i beni e servizi prodotti. Non si occupano del soddisfacimento dei bisogni umani. Certo, si suppone che le persone acquistano i beni ed i servizi che produrranno loro utilità; ma questa rimane fuori dall’analisi degli economisti.

Con questa assenza del tema del consumo nell’economia, si è dimenticato e non si presta attenzione a ciò che è essenziale, e cioè il soddisfacimento dei bisogni, delle aspirazioni e dei desideri umani. Non interessano i bisogni, non interessano gli esseri umani; interessa soltanto il loro denaro, i loro acquisti, i loro comportamenti sul mercato: come spendono il denaro gli individui.

Conseguenza di questo è che l’economia manca assolutamente di criteri e mezzi per valutare la sua efficienza fondamentale, vale a dire, la sua capacità di soddisfare e servire agli uomini. E non si dispone di nessun concetto che aiuti a comprendere come perfezionare, massimizzare, ottimizzare l’attività economica in riferimento al suo obiettivo umano principale.

Nella Teoria Economica Comprensiva abbiamo elaborato una teoria del consumo, e abbiamo sviluppato i concetti, i criteri ed i mezzi che ci consentono di capire il consumo nella sua ampia varietà di forme e di modi di realizzarsi, di valutare i livelli di efficienza che raggiungono i soggetti economici nelle loro attività di consumo, e di progettare i modi in cui questo può svilupparsi e perfezionarsi, vale a dire, massimizzarsi ed ottimizzarsi.

La teoria del consumo è essenziale per pensare una nuova superiore economia, poiché identifica l’obiettivo, indica la via e guida il percorso che conduce alla realizzazione del soggetto. Non possiamo prescindere, per ciò, dall’esporre alcuni dei concetti fondamentali di questa teoria.

Nel processo di consumo intervengono tre elementi essenziali: a) i bisogni, aspirazioni e desideri che i soggetti si propongono di soddisfare; b) i beni ed i servizi che si utilizzano nel soddisfacimento dei bisogni; c) le attività che realizzano i soggetti con i beni e i servizi, col proposito di soddisfare, attraverso questi, i loro bisogni, aspirazioni e desideri.

Dovremo esaminare con attenzione ognuno di questi elementi. Per ora ci interessa soltanto rilevare questo: il nostro modo di comprendere il consumo dà luogo ad un cambiamento di base nella comprensione di tutta l’economia, dato che fa presente il soggetto – e cioè, le persone, individuali, associative e collettive – sia all’inizio, che alla fine e nel centro dell’economia. Soggetti che, contrariamente, scompaiono o rimangono nascosti nella concezione predominante in cui interessano soltanto le merci (beni e servizi) ed i prezzi in cui si vendono ed acquistano nel mercato.

Sembrerebbe che, in questo post molto semplice, non abbiamo detto gran cosa. E tuttavia, ci siamo installati in un campo nuovo, più alto, superiore a quello in cui si muovono ed evolvono il pensiero e la pratica economica propri della moderna civiltà in crisi.

interno di bar con madre al banco e bambino al tavolo

Roma, bar del Palazzo delle Esposizioni, 25 marzo 2008


EN EL QUE SE DICE QUÉ ES EL CONSUMO, SE MUESTRA QUE LAS TEORÍAS ECONÓMICAS CONVENCIONALES NO CONTEMPLAN UNA TEORÍA DEL CONSUMO SINO SOLAMENTE UNA TEORÍA DE LA DEMANDA, Y SE EXPLICA POR QUÉ UNA VERDADERA TEORÍA DEL CONSUMO CONDUCE A UN CAMBIO FUNDAMENTAL EN EL PLANTEAMIENTO DEL PROBLEMA ECONOMICO.

El consumo es el uso que se hace de los bienes y servicios para satisfacer las necesidades, aspiraciones y deseos de las personas. El consumo de un alimento es el acto de comerlo para satisfacer la necesidad de nutrirse y gozar de sus sabores. El consumo de un libro consiste en leerlo, para satisfacer el deseo de aprender y de entretenerse y gozar con la lectura. El consumo de una terapia médica consiste en su realización en orden a curarse de alguna enfermedad o dolencia.

El consumo no ha sido jamás estudiado por los economistas, conocerlo no ha sido de su interés, y ni siquiera se ha entendido lo qué es, cómo se realiza, en qué medida sea adecuado, satisfactorio o eficiente. Lo que han teorizado los economistas, y que se condensa en la llamada “teoría del consumidor” o “teoría del consumo”, ha sido solamente el comportamiento de las personas en el mercado, en cuanto compran bienes y servicios, empleando en ello su dinero. Desde tal óptica, el consumo de los alimentos es el acto que se realiza en el supermercado y no en el comedor. El consumo del libro consiste en comprarlo, no en leerlo. Y la terapia médica entendida como consumo se cumple en el momento en que se efectúa el gasto. En todo ello, no interesa en absoluto si el alimento nutre bien a la persona, o el libro la haga más culta, o la terapia sane y haga feliz al enfermo. Lo único que importa es cuanto del dinero del comprador se gastó en la respectiva operación. La comida es consumida aún cuando se deje pudrir en la mesa; el libro es consumido aún cuando nadie lo lea. La terapia médica es consumida aún cuando no sirva en absoluto para proveer salud a la persona, e incluso si la daña aún más.

Las teorías económicas convencionales estudian y analizan el mercado, lo que ocurre en el mercado con los bienes y servicios producidos. No se ocupan de la satisfacción de las necesidades humanas. Cierto, se supone que las personan compran bienes y servicios que les proporcionarán utilidad; pero ésta queda fuera del análisis de los economistas.

Con esta ausencia del tema del consumo en la economía, se ha descuidado y desconocido lo esencial, que es la satisfacción de las necesidades, aspiraciones y deseos humanos. No interesan las necesidades, no interesan los seres humanos; sólo interesa su dinero, sus compras, sus comportamientos en el mercado, en qué gastan su dinero los individuos.

Como consecuencia de esto, la economía carece completamente de criterios y medios para evaluar su eficiencia fundamental, esto es, su capacidad de satisfacer y servir a los hombres. Y no se dispone de ningún concepto que ayude a comprender cómo perfeccionar, maximizar, optimizar la actividad económica en cuanto a su objetivo humano principal.

En la Teoría Económica Comprensiva hemos elaborado una teoría del consumo, y hemos desarrollado los conceptos, criterios y medios que nos permiten comprender el consumo en su amplísima gama de formas y modos de realizarse, evaluar el grado de eficiencia que logran los sujetos económicos en sus actividades de consumo, y proyectar los modos en que éste puede desarrollarse y perfeccionarse, esto es, maximizarse y optimizarse.

La teoría del consumo es esencial para pensar una nueva y superior economía, pues ella indica el objetivo, precisa el camino y guía durante el recorrido que conduce a la realización del sujeto. No podemos prescindir, por ello, de exponer algunos de los conceptos básicos de esta teoría.

En el proceso de consumo intervienen tres elementos esenciales: a) Las necesidades, aspiraciones y/o deseos que los sujetos se proponen satisfacer; b) Los bienes y/o servicios que se emplean en la satisfacción de esas necesidades; c) las actividades que ejecuta el sujeto con los bienes y servicios, con el propósito de satisfacer mediante ellos, sus necesidades, aspiraciones y deseos.

Debemos examinar con algún detenimiento cada uno de estos elementos. Por el momento nos interesa solamente destacar lo siguiente: este modo de comprender el consumo da lugar a un cambio de fondo en la comprensión de la economía, toda vez que hace presente el sujeto – o sea, las personas, individuales, asociativas y colectivas – en el comienzo, en el fin y en el centro de la economía. Sujeto que, al contrario, desaparece o queda oculto en la concepción predominante actualmente, donde sólo interesan las mercancías (bienes y sedrvicios) y los precios en que se venden y compran en el mercado.

Pareciera que, en este Post muy sencillo, no hemos dicho gran cosa. Y sin embargo, nos hemos instalado en un terreno nuevo, más alto, superior a aquél en que se mueven y desenvuelven el pensamiento y la práctica económica propios de la moderna civilización en crisis.

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Commenti
Inviato: 14/2/2009 17:31  Aggiornato: 14/2/2009 17:31
Autore: fulmini

@ Luis

Questo post dà molto da pensare. Mi rimane impresso in mente quel libro comprato e non letto - consumato e non consumato.

Mi ha sempre colpito, come una punizione immeritata da una maestra, come una domanda inevasa da un amico, come una mora non raccolta da un gelso, il comportamento degli esseri umani che si vantano di essere 'consumatori' e che... non consumano, fino in fondo, attentamente, graziosamente, stavo per dire religiosamente, il cibo che sta nel loro piatto, il libro che sta nella loro libreria, le parole che si offrono loro e rimangono sospese nell'aria, come semi che non sanno dove andare a morire per vivere.