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briciole musicali : Agustín Barrios
di venises , Sat 11 April 2009 6:00
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Tre pezzi (tutti nell’esecuzione di John Williams) del piů grande compositore e chitarrista paraguaiano Agustín Barrios (1885-1944), da taluni (John Williams il suonatore di chitarra da non confondere con John Williams compositore) considerato il piů grande compositore di musica per chitarra.

Il suo pezzo piů famoso:


Agustín Barrios (1885-1944) : Aconquija



Il pezzo prediletto da Segovia (attenti al finale - inizia a +4:00, per intenderci):

Agustín Barrios (1885-1944) : La Catedral (1921)



E, per chiudere, un pezzo piů classicheggiante:

Agustín Barrios (1885-1944) : Preludio in G Minor



Bis fuori programma (a "richiesta" di fulmini):

Agustín Barrios (1885-1944) : Las Abejas

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Commenti
Inviato: 11/4/2009 8:00  Aggiornato: 11/4/2009 8:00
Autore: fulmini

@ Venises

Ascoltando uno dopo l'altro i tre pezzi di Barrios che ci proponi oggi, e riflettendo, cullato e sbattuto da queste onde sonore, sullo stato presente della nostra avventurosa intrapresa (il sito-rivista) m'č tornato in mente (Freud solo, o chi per lui, sa perché) questo dialogo:

Gutierrez: Di modo che tu, in sostanza, hai posto la tua vita, e quella de' tuoi compagni, in sul fondamento di una semplice opinione speculativa.

Colombo: Cosě č: non posso negare. Ma, lasciando da parte che gli uomini tutto giorno si mettono a pericolo della vita con fondamenti piů deboli di gran lunga, e per cose di piccolissimo conto, o anche senza pensarlo; considera un poco. Se al presente tu, ed io, e tutti i nostri compagni, non fossimo su queste navi, in mezzo di questo mare, in questa solitudine incognita, in istato incerto e rischioso quanto si voglia; in quale altra condizione di vita ci troveremmo essere? in che saremmo occupati? in che modo passeremmo questi giorni? Forse piů lietamente? o non saremmo anzi in qualche maggior travaglio o sollecitudine, ovvero pieni di noia? Che vuol dire uno stato libero da incertezza e pericolo?

(Giacomo Leopardi, Operette morali - Dialogo di Cristoforo Colombo e di Pietro Gutierrez, composto a Recanati nel 1824 e pubblicato nel 1826)

Ah, dimenticavo: concordo con Segovia, e con te: il finale č commovente, quanto viaggiare viaggiare arrivare al porto e morire.

(Se lo tieni in riserva come un bis, ci regali anche il "Preludio en la menor"?)
Inviato: 11/4/2009 10:14  Aggiornato: 11/4/2009 10:14
Autore: venises

@fulmini

Ho aggiunto un pezzo (non quello che mi chiedi perché non ce l'ho)
Inviato: 11/4/2009 15:30  Aggiornato: 11/4/2009 15:30
Autore: fulmini

Vorrei far notare che "abejas" vuol dire prima di tutto 'api', ma anche, metaforicamente, 'lavoratori', e persino 'risparmiatori'. In un momento di grande crisi economico-finanziaria, un testo particolarmente problematico, direi.
Inviato: 16/4/2009 15:22  Aggiornato: 16/4/2009 15:22
Autore: ioJulia

Conosco bene Williams (il suonatore).. Le mie preferite sono le sue interpretazioni de la Cavatina di Stanley Myers, il concerto de Aranjuez di Joaquin Rodrigo e Asturias di Albeniz.
Queste briciole mi giungono nuove e ho apprezzato moltissimo specie la seconda e la terza..
Amo quella che io chiamo la classical spanish guitar..

Il commento di Fulmini č davvero speciale..

Ciao e buona giornata
Julia