Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/include/common.php on line 96 Massimo Gezzi - Eftimios - Rubriche : Fulmini e Saette
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Eftimios : Massimo Gezzi
di fulmini , Mon 2 February 2009 7:00
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Per questa antologia di fiori-di-carta, della poesia italiana dedicata ad Eftimios - oggi ho scelto la poesia di Massimo Gezzi:

Comandamento

Non perdere di vista nulla: la luce
per un attimo più incerta di un lampione,
le gocce di pioggia che pungono
ripetutamente una pozzanghera, il sorriso
di una donna all’autogrill, mentre parla
al bancone con un uomo sconosciuto –
e il sole delle sei, se sei sveglio nel letto,
il volto mezzo assorto e mezzo teso
di un vecchio che firma un documento
in comune, la testa di un cane
che cade lentamente per il sonno.
Non torna mai niente, i gesti
fanno in tempo a disegnarsi nel chiaro
dell’aria, poi il sole secca il fango,
l’uomo e la donna ritornano
in viaggio, la corrente dei lampioni
si interrompe del tutto.

Prima di tutto perché ci leggo, intrecciati come le strisce di canna e i rami di salice d’un paniere, il dolore della sparizione e la gioia dell’apparizione.

In secondo luogo perché estranea al conformismo artistico, linguistico, tecnico che quasi sempre salta fuori come uno spiritello malvagio appena s'apre un libro di poesia contemporanea. Se lo scrittore non è unico, se il lettore non è unico, se lo scrittore-lettore non è unico, a cosa servono?

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Commenti
Inviato: 4/2/2009 21:12  Aggiornato: 4/2/2009 21:12
Giorgio Caproni

Res amissa

Non ne trovo traccia.

......

Venne da me apposta
(di questo sono certo)
per farmene dono.

.......

Non ne trovo più traccia.

.......

Rivedo nell'abbandono
del giorno l'esile faccia
biancoflautata...

La manica
in trina...

La grazia,
così dolce e allemanica
nel porgere...

.......

.......

Un vento
d'urto - un'aria
quasi silicea agghiaccia
ora la stanza...

(È lama
di coltello?

Tormento
oltre il vetro ed il legno
- serrato - dell'imposta?)

.......

.......

Non ne scorgo più segno.
Più traccia.

.......

.......

Chiedo
alla morgana...

Rivedo
esile l'esile faccia
flautoscomparsa...

Schiude
- remota - l'albeggiante bocca,
ma non parla.

(Non può
- niente può - dar risposta.)

.......

.......

Non spero più di trovarla.

.......

L'ho troppo gelosamente
(irrecuperabilmente) riposta.


Caro Pasquale

In tema con la poesia qui pubblicata mi sono ricordato di questa struggente di Caproni.
Qui c’è solo il dolore per la scomparsa e il desiderio frustrato.

Si può ascoltare l’aria “l’ho perduta” da Le nozze di Figaro di Mozart ( credo sia sulla radio)

Puoi meglio definire la “unicità” del lettore-scrittore ? Non mi è chiara.

Un abbraccio

Astrea
Inviato: 4/2/2009 21:45  Aggiornato: 4/2/2009 22:41
Autore: venises

> Si può ascoltare l’aria “l’ho perduta” da Le nozze di Figaro di Mozart ( credo sia sulla radio)

Si, c'è.

Per il testo: Atto Quarto, Scena Prima
Inviato: 5/2/2009 6:48  Aggiornato: 5/2/2009 6:48
Autore: fulmini

@ 'Astrea'

Mi domandi di chiarire (a me stesso ed a te, ed a coloro che ci leggono e ci scrivono) cosa intendo quando scrivo della necessaria unicità dello scrittore, del lettore, dello scrittore-lettore.

Gli scrittori che scrivono per affermarsi, per esprimersi, per comunicare, a me non sembrano necessari. Lo sono invece coloro che scrivono per costruirsi, per costruire: e l'atto costruttivo rende necessariamente unici.

I lettori che leggono per conformarsi, per informarsi, per aggiornarsi, a me non sembrano necessari. Lo sono invece coloro che leggono per formarsi, per formare: e l'atto formativo rende necessariamente unici.

Tutto ciò vale a maggior ragione per questa nuova figura emergente grazie alla Rete, la figura dello scrittore-lettore, che ha due punti di partenza e linee di sviluppo: il lettore può scrivere allo scrittore, lo scrittore può leggere il lettore. E scrivendo-e-leggendo diventano necessariamente unici.
Inviato: 5/2/2009 19:22  Aggiornato: 5/2/2009 19:22
Autore: ioJulia

Grazie a te Fulmini mi sento un pochino unica perchè mi ritrovo nelle tue parole... Non leggo per informarmi o conformarmi vorrei proprio formarmi...
Ciao
Julia