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briciole musicali : Bononcini: Nemica d’Amore |
di venises , Wed 11 February 2009 5:00 |
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Converrete con noi che la trama della “Serenata” La Nemica d’Amore fatta Amante (libretto di Silvio Stampiglia) è deliziosa. La musica pure. È stata scritta da un compositore oggi dimenticato, un tal Giovanni Bononcini (1670-1747) ma che ai suoi tempi arrivò persino ad essere più popolare di Händel in Inghilterra. Abbiamo scelto queste tre Arie per voi:
Per i curiosi: leggete come finisce la fortuna di Bononcini a Londra!
P. S. = un grazie a coloro che, come Chiara Banchini, riscoprono per noi questi antichi tesori. Sempre a lei dobbiamo l'incisione del più bel Concerto per Violoncello mai composto, questo 1. Queste opere sono pubblicate da un'etichetta francese, Mécénat Musical, che scrive su tutti i dischi il proprio motto: "L'un des plus grands plaisirs de la musique, c'est de la faire aimer aux autres". No, non la traduciamo questa frase per Gennariello. Il quale Gennariello - se non intende fare sforzo alcuno per comprendere altro che il napoletano - allora farebbe bene a darsi da fare e pubblicare lui e i suoi amici napoletani (invece dei francesi, che riscoprono Bononcini, Cazzati, Castaldi, Marini, Landi, Porpora - o dei tedeschi, che riscoprono Lotti, Valentini, etc) la musica composta a Napoli2 (come quella gemma del napoletano eccelso Nicola Porpora 3, che - lui - parlava francese, inglese, tedesco)
NOTE 1 insieme a quest'altro. Che Peter Ilic perdoni l'approssimazione delle mie passioni. (Ovviamente le nostre opinioni restano quel che sono, delle opinioni).
2 un amico-lettore-ascoltatore, a proposito di capolavori napoletani perduti e poi riscoperti dai francesi, ci segnala questa raccolta, che non conoscevamo. Lo ringraziamo.
3 a proposito, non sappiamo cosa ne pensiate voi, ma noi siamo certi di dover ringraziare Niccolosa e Venezia, altro che Giovan Battista!
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Commenti |
Inviato: 11/2/2009 8:11 Aggiornato: 11/2/2009 8:11 |
Autore: fulmini |
@ Venises
Leggo, leggendo la trama linkata de 'La Nemica d'Amore fatta Amante', che questa opera fu 'creata a Roma, a Palazzo Colonna, il 10 agosto del 1693'. 10 agosto. La notte di San Lorenzo. La prima esecuzione si tenne forse di notte, a cielo aperto?
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Inviato: 11/2/2009 11:00 Aggiornato: 11/2/2009 11:00 |
Autore: venises |
si, all'aperto. Segui il secondo link
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Inviato: 11/2/2009 11:24 Aggiornato: 11/2/2009 11:24 |
Autore: fulmini |
Mitico! E' proprio così! Ah, questi autori, questi principi, questi spettatori barocchi...
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Inviato: 11/2/2009 12:31 Aggiornato: 11/2/2009 12:31 |
Autore: unviaggiatore |
Gennariello si deve dare da fare, forse lo sta facendo, piano piano ascoltando la tua musica e cercando note sugli autori. Alla fine dirà "Sourira qui rira le dernier" (A. Frenaud) Abbracci Giuliano Cabrini P.S. Ma quando riuscirò ad essere serio?
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Inviato: 11/2/2009 13:00 Aggiornato: 11/2/2009 13:00 |
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@ Giuliano Cabrini e unviaggiatore e Khùtpse (coautore uno e trino)
Forse parlerò francese, perché no?, la lingua di Baudelaire... di Renoir figlio... di Jeanne Moreau... forse greco antico: "Fissa i tuoi occhi al giorno estremo e non dire felice uomo mortale prima che abbia varcato il temine della vita senza aver patito dolore." (con queste parole il Corifeo chiude l'Edipo Tiranno di Sofocle - traduzione di Franco Ferrari - lo stiamo studiando proprio in questi giorni)
Gennariello
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Inviato: 11/2/2009 23:51 Aggiornato: 12/2/2009 0:05 |
Autore: venises |
@Gennariello Non di parlare francese si tratta, ma dell’italiano, del decidere di quale popolo è questa mai la lingua. Se è la lingua di Michelangelo, Raffaello, Caravaggio, Leonardo, Dante, Porpora – o se quella lingua è ormai persa. Nicolai Rimsky-Korsakov era membro del gruppetto dei “Cinque” i quali, capitanati da Balakirev, facevano un vanto della loro assenza d’educazione musicale – la musica è ispirazione divina, la sua bellezza è legata ai “motivi” musicali, non al loro sviluppo, il tecnicismo uccide l’ispirazione, etc. Tchaikovsky contrapponeva loro la visione opposta, che la bellezza scaturisca dal duro lavoro. Nel 1871 Nicolai è nominato Professore di Composizione al Consevatorio di San Pietroburgo. Nicolai è terrorizzato, conscio delle proprie lacune. Si mette a studiare forsennatamente, diventando – come confesserà lui stesso – il migliore degli studenti del Conservatorio, giusto un passo avanti agli altri. Uscirà da questa esperienza trasformato. Nel giro di poco più d’un anno comporrà Scheherazade Op.35, Capriccio Spagnolo Op.34 e la Russian Easter Festival Ouverture, Op.36. Godetevi quest'ultima, parte 1 e parte 2. Attenzione a schierarti ora, caro Gennariello. Perché se troverai trascinante ed irresistibile il finale di quest’opera, sappi che è voluto – Nicolai usa un dispositivo raro nel combinare due tempi – è da questo “tecnicismo” che nasce la tensione che provi.
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Inviato: 12/2/2009 7:26 Aggiornato: 12/2/2009 7:26 |
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@ Venises
Sono proprio d'accordo con te, l'arte non è altro che una forma di artigianato (questo l'ho capito bene bene quando il professore di storia dell'arte ci ha rivelato che 'arte' in greco antico si diceva 'téchne').
Certo, una forma speciale di artigianato è l'arte (quando è arte), caratterizzata dall'originalità e dalla imprevedibilità, giusto come dice Gramsci (nei Quaderni del carcere che Fulmini mi sta facendo leggere e rileggere - sai quant'è fissato su certe cose):
"Renan in quanto Renan non è affatto una conseguenza necessaria dello spirito francese; egli è, per rapporto a questo spirito, un evento originale, imprevedibile (come dice Bergson). E tuttavia Renan resta francese, come l’uomo, pur essendo uomo, rimane un mammifero; ma il suo valore, come per l’uomo, è appunto nella sua differenza dal gruppo donde è nato." (Q, 248)
Grazie delle musiche tue, sempre così... originali e imprevedibili.
Gennariello
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Inviato: 24/2/2009 18:59 Aggiornato: 24/2/2009 18:59 |
Autore: fulmini |
@ Venises e a coloro che sanno (pescare sulla Rete)
Leggendo sull'ultimo numero - 1092 - del 'venerdì di Repubblica' l'articolo di Claudio Strinati, (che a me pare un sagace critico musicale) gli ho visto scrivere che Une caresse à ma femme, pezzo per pianoforte di Gioachino Rossini, è il suo "capolavoro". Sarebbe bello averlo in Radio Fulmini.
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Inviato: 21/5/2009 19:40 Aggiornato: 21/5/2009 19:40 |
Autore: venises |
Ora c'è. (Pardon, avevamo dimenticato)
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Inviato: 21/5/2009 21:07 Aggiornato: 21/5/2009 21:07 |
Autore: fulmini |
Grazie a te Venises, a Strinati, a Rossini. Grazie a voi questa serata la passerò in Paradiso.
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