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dalle finestre : California, Stati Uniti, Mondo
di fulmini , Sat 20 December 2008 7:10
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Come potete leggere sull’ultimo numero del Journal of Applied Developmental Psychology, un autorevole team dell’Ucla (University of California, Los Angeles) ha svolto una accurata ricerca su Facebook e My Space, giungendo a conclusioni sorprendenti: gli iscritti a questi social network mostrano colà disinvoltamente il loro lato migliore. Bella scoperta, e triste nostalgia - della confessione, sacramento cristiano attraverso il quale si mostrava in ginocchio il proprio lato peggiore.

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Commenti
Inviato: 20/12/2008 8:04  Aggiornato: 20/12/2008 8:04
Il 24 c.m. mi attarderò sull'inginocchiamento in confessionale (post già alle "stampe"), "purgante" con il quale si crede di pulire le proprie colpe, talune non tali.
luigi
Inviato: 20/12/2008 13:10  Aggiornato: 20/12/2008 13:10
Autore: fulmini

@ Luigi

Questa concezione cristiana dell'essere umano come peccatore, peccatore fin dalla nascita, peccatore senza aver fatto ancora personalmente niente di niente, peccatore perché un suo mitologico progenitore ha peccato (nella mente degli scrittori della Bibbia, s'intende), è malevola, è malvagia, e giustifica tutti i sacerdoti a trattare con sospetto tutti i fedeli.

Questa concezione impersonale dell'essere umano è lontana mille miglia dalla concezione di Gesù di Nazareth, il quale aveva sempre un rapporto personale con gli altri esseri umani. Non era sospettoso come i cristiani, non era guardingo (come Giulio Andreotti - versione democristiana del cristiano), no, era amorevole, era amoroso.