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il legame : Ispirazione - Genio
di venises , Thu 11 December 2008 7:00
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{ prosecuzione di una δια-τριβή artistico-amicale }



Ispirazione

 Particolare del dipinto Giuditta ed Oloferne di Rubens

Particolare de: Giuditta e Oloferne (1616)
di Pieter Paul Rubens (1577-1640)

Genio

Particolare del dipinto Giuditta ed Oloferne di Caravaggio

Particolare de: Giuditta e Oloferne (1599)
di Michelangelo Merisi (1571-1610),



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L’Angolo dei Curiosi

Se vi state chiedendo a chi appartiene il volto di Giuditta:

 Particolare del volto di Giuditta nel dipinto Giuditta ed Oloferne di Rubens


Si tratta di una certa Hélène.
Rubens la ritrae pure nel 1630, di nuovo nel 1630 , ancora nel 1630 , quindi nel 1633 , nel 1635 , nel 1636 ed ancora due volte nel 1639, senza e con la carrozza.

Nessuno di questi ritratti è stato eseguito per un committente: sono tutti dipinti che Rubens eseguì e tenne per sé. Ciò non gli impedì di raffigurare la stessa donna ancora e ancora, in tantissime sue opere “pubbliche”, eseguite – come la Giuditta e Oloferne – per una committenza.

Se a questo punto non ruscite più a trattenere la curiosità, guardate la lezione su Rubens di Alain Jaubert (tratta dalla serie Palettes) in Videoteca.

Se vi state chiedendo dove avete già visto quell’orecchino:

 Particolare del volto di Giuditta nel dipinto Giuditta ed Oloferne di Caravaggio


Cercate bene qui.

Glielo ha prestato lei.

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Commenti
Inviato: 11/12/2008 10:17  Aggiornato: 11/12/2008 10:18
Autore: venises

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Inviato: 11/12/2008 15:28  Aggiornato: 11/12/2008 15:28
Divertente questa caccia al tesoro...
Cos
Inviato: 14/12/2008 16:36  Aggiornato: 14/12/2008 16:49
Gia', Rubens amava le donne pienotte perche' gli ricordavano la moglie (o forse viceversa) e non perdeva occasione di ritrarla,quando era pudicamente vestita, in ognuno dei suoi quadri. E se voleva ritrarla nuda doveva fingere che si trattasse di una dea pagana. Poco dopo Goya avrebbe ritratto piu' e piu' volte la sua donna,sempre vestita di tutto punto perche', cosi' pare, l'artista pervaso di di gelosia. Goya trovo' un escamotage per dipingere una donna nuda che non fosse una dea e dipinse, per un committente privato, i due quadri "la Maya" e "la Maya desnuda. Una doppia cornice celava la desnuda sotto a quella vestita, permettendo a un quadro allora considerato pornografico di essere nascostamente esposto in salotto.
Ma la cosa che mi ha colpito di piu' e' stato l'accostamento di Rubens e Caravaggio nel ritrarre piu' volte le persone amate. Caravaggio aveva un giovane amante nei primi anni della sua vita a Roma. Si chiamava Lorenzo Minniti e sognava di diventare un pittore. Caravaggio lo ritrasse in diversi suoi quadri (come questo), compresa la famosa testa di Medusa erroneamente interpretata come l'autoritratto del pittore. Quandi Minniti torno' al suo paesino, in Sicilia, e passo' il resto della sua vita a fare quadri mediocri, Caravaggio cambio' modello e dipinse spesso il giovane nipote di un suo portaborse romano. Lo potete vedere qui, qui e qui (Isacco e non l'angelo, anche se gli somiglia molto).
Il quadro in cui appare nudo era stato commissionato dal suo mecenate, il Cardinal Del Monte, che aveva promosso una gara tra Caravaggio e Baglione. Il dipinto si chiama "Amore vittorioso", ma non era questa la falsariga imposta dalla gara: i due pittori dovevano fare un ritratto il piu' sensuale possibile di un giovanetto nudo.
Basta, sono andata fuori tema. Grazie Venises del tuo articolo, sempre pieno di provocazioni e spunti a non finire.
Inviato: 14/12/2008 16:48  Aggiornato: 14/12/2008 16:50
P.S. Nella foga mi sono dimenticata del tuo riferimento all'orecchino. Una caratteristica molto divertente per noi postumi ma seccante dai suoi contemporanei tanto da trascinarlo in tribunale, era la sua ripetizione ossessiva degli oggetti nei quadri. Per esempio, ha utilizzato piu' volte la sedia "alla Savonarola" che era di suo possesso, e delle ali di piccione prestategli da un amico per dipingere tutti i suoi angeli. La tunica francescana che uso' nei vari ritratti di San Francesco, l'aveva presa in prestito da Orazio Gentileschi, il padre di Artemisia il quale, dopo averlo chiesto indietro diverse volte, lo trascino' in tribunale per furto.
Caravaggio era anche un uomo scherzoso, non solo un adombrato interprete delle sventure umane.
Inviato: 14/12/2008 16:52  Aggiornato: 14/12/2008 16:52
Autore: venises

Capita spesso che le variazioni ("fuori tema") siano migliori del tema.
Con te capita sempre.

P. S. = È una buona consigliera la foga, anche se magari sulle prime non si direbbe. Lasciamola fare.
Inviato: 17/12/2015 6:29  Aggiornato: 17/12/2015 6:29
Autore: fulmini