Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/include/common.php on line 96 Colloquio con la famiglia - vademecum per nuovi giunti - Rubriche : Fulmini e Saette
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vademecum per nuovi giunti : Colloquio con la famiglia
di Tonio , Sat 29 November 2008 7:00
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Le giornate diverse posso dire che sono quelle in cui faccio colloquio con la famiglia, quello sì che è un momento speciale, che riesce quasi a farmi dimenticare il posto in cui mi trovo. Il ritrovarsi con la famiglia penso che sia il momento più atteso dai detenuti.

L’ansia inizia ad assalirmi già la sera prima. Ritrovarsi con i miei cari, anche se per poche ore, è a dir poco rigenerante. Attraverso loro riesco a vivere un po’ di vita esterna e ci si racconta un po’ di tutto.

Quando a colloquio poi mi accorgo che c’è qualche problema, nel mio piccolo cerco di far sentire la mia presenza partecipando alla risoluzione di quei problemi quotidiani. Quando poi ci riesco sto molto meglio perché sento di essere stato utile a qualcosa.

Vorrei fare molto di più per loro, lo meritano.

Mi ritengo una persona fortunata sotto questo aspetto, avere una famiglia che non mi ha mai abbandonato e che è sempre pronta a darmi la forza ad andare avanti non è cosa da poco.

Il loro essermi stato vicino non significa che hanno condiviso le mie scelte di vita passate, anzi. Loro però conoscono il mio passato e le motivazioni che mi hanno portato a determinate scelte e sanno bene che sono una persona buona.

Se oggi sono una persona cambiata è anche merito loro e non finirò mai di ringraziarli.

In quelle giornate che mi vengono a trovare a colloquio in me vi è un’esplosione di emozioni difficili da descrivere. Sembrerà banale, ma già sentire la voce familiare mi dà gioia, mangiare una pietanza preparata da loro mi fa sentire a casa.

La cosa più brutta è che queste emozioni hanno una durata, ciò significa che quelle poche ore devo cercare di viverle come meglio posso.

Allo scadere del tempo sembra che quelle due ore siano volate e che non sia riuscito a dire tutto quello che la sera prima avevo pensato.

Purtroppo la lontananza non mi permette di fare colloqui tutte le settimane, quindi vivo anche questa limitazione.

Al momento dei saluti mi assale la tristezza perché vedo nei loro occhi la mia stessa sofferenza, so quanto loro stiano soffrendo per me.

Purtroppo, per il momento, l’unico mezzo con cui posso coltivare questi affetti è il colloquio e la corrispondenza e spero che presto, quando otterrò qualche beneficio penitenziario, possa regalare loro qualche gioia in più per tutti i sacrifici che da anni fanno per me.

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Commenti
Inviato: 29/11/2008 19:25  Aggiornato: 29/11/2008 19:25
felice di leggerti,tonio.
grazie perchè ricordi sentimenti e fortune che spesso si danno per scontati, quando si è fuori.
buona redenzione, un abbraccio,
bokkaglio.
Inviato: 1/12/2008 9:25  Aggiornato: 1/12/2008 9:25
Buongiorno Tonio e veramente bello leggere tutto questo e capisco perfettamente come ti senti spero quanto prima tu possa avere i tuoi diritti di vivere accanto alla famiglia in cui da anni ti e vicino ,ti leggo spesso e anch'io sono certa che sei una persona buona.Spero di saperti quanto prima in un mondo libero, un abbraccio da Grazia.
Inviato: 19/12/2008 19:26  Aggiornato: 19/12/2008 19:26
Autore: fulmini

Ricevo, per lettera, da Tonio, queste due risposte-dialogo a due commenti-dialogo al suo post, li trascrivo e li pubblico.

A Bokkaglio

Molti dicono che il carcere provoca l’anestesia dei sentimenti, io non lo condivido.
I sentimenti si possono vivere in una infinità di modi, sempre se si hanno.
La vita da recluso mi ha permesso di dare importanza a cose che prima sottovalutavo. Si apprezza il valore delle piccole cose e ci si rende conto che la libertà non ha prezzo. Quando ero fuori davo per scontate molte cose, forse questo è stato un mio grande errore.
Il carcere toglie molto, questo è certo, ma nello stesso tempo ti fa conoscere un mondo che a molti è sconosciuto e che con leggerezza lo giudicano.
Un abbraccio. Tonio

A Grazia

Mi fa piacere sapere che vi sia qualcuno che sappia e capisca come io mi senta.
I vostri commenti sicuramente mi aiutano a evadere con la mente e mi fanno pensare che molti non si lasciano sopraffare dai pregiudizi. Sicuramente a forza di lottare riuscirò ad ottenere la mia tanto attesa libertà fisica.
Ti ringrazio per l’augurio che mi fai e spero di risentirti presto.
Ciao. Tonio