Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/include/common.php on line 96 Il Partito dell'Amore - sociografie - Rubriche : Fulmini e Saette
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sociografie : Il Partito dell'Amore
di pietropacelli , Mon 3 November 2008 7:00
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Le forme della politica sono infinite, i modi attraverso i quali si cerca il consenso le più disparate e talvolta le più astruse.

Ricordo qui un’esperienza piuttosto originale, della quale sono stato protagonista indiretto. Fui invitato dal mio amico Principe Don Giovanni Del Drago ad una “riunione conviviale” che aveva come oggetto la fondazione (tanto per cambiare) di un nuovo Partito politico che avrebbe dovuto salvare l’Italia dai fallimenti del centro-destra e del centro-sinistra.

Il luogo dell’appuntamento era l’isola Bisentina, selvaggia e affascinante, al centro del lago di Bolsena. Gli altri partecipanti a quel convivio erano tutti nobili blasonati che avevano in dote, oltre a una gran quantità di beni materiali ed immobiliari, soprattutto titoli altisonanti che richiamavano valori aristocratici sepolti da tempo: duchi e marchesi, conti e baroni erano accorsi a sentire la nuova proposta politica. L’atmosfera era frizzante, si era in attesa di un grande evento.

La cena iniziò sotto i più fervidi auspici; ci trovavamo sotto un cielo stellato, con la luna che, complice, invitava ad agire per il bene dell’umanità. Alla fine della cena il Principe prese la parola: “Cari amici – disse - è giunto il momento di costituire un nuovo Partito politico che salvi l’Italia dalla sua gravissima crisi. Propongo di fondare pertanto il Partito dell’Amore, in modo da vincere le prossime elezioni politiche e governare il nostro Paese secondo giustizia, solidarietà e, appunto, amore.”

I convitati presero a sussurrare tra di loro cenni di approvazione e sorrisi di compiacimento. Ma nessuno parlava. Allora il Principe mi dette la parola senza preavviso, presentandomi come il futuro organizzatore di quel Partito. Fu così che mossi delle timide obiezioni accolte con stupore da tutti gli altri presenti. Lo stupore divenne indignazione palese quando chiesi al mio amico Del Drago con quale programma avrebbe presentato quel Partito. Mentre venivo guardato dagli astanti con aperta ostilità, il Principe disse: “Molto semplice: prendiamo ad esempio la disoccupazione; propongo di dimezzare l’orario di lavoro degli occupati per poter assumere tutti i disoccupati e anche tutti gli extracomunitari.” Un applauso scrosciante accolse quelle parole: il viso del Principe, illuminato dalla luna sorridente, appariva deciso, sereno e felice. La riunione continuò mentre una rilassante musica medievale cominciava a diffondersi nell’aria e iniziavano le danze.

Non so come e grazie a quale organizzazione, il Partito dell’Amore fu fondato davvero e alle successive elezioni raccolse circa 80.000 voti, lo 0.2%. Qualche anno dopo un “uomo nuovo” scese in campo e, sorprendendo tutti, vinse davvero le elezioni, con un programma basato su promesse, imbrogli e sogni. Ma questa è un’altra storia.

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Commenti
Inviato: 3/11/2008 10:39  Aggiornato: 3/11/2008 10:39
Autore: bovary

GRANDE PIETRO!!!!
Inviato: 3/11/2008 16:46  Aggiornato: 3/11/2008 16:46
Autore: fulmini

Caro Pietro,

Fort racconta su questo sito-rivista la sua 'vita di imprenditore', un viaggiatore (Giuliano Cabrini) la sua vita di operaio e scrittore dei ritagli di tempo. Tu in qualche modo stai raccontando la tua vita di organizzatore politico-economico.

Nei tuoi prossimi posts potresti raccontare (sociograficamente) le tue esperienze di assessore provinciale e presidente di cooperative di lavoro?
Inviato: 3/11/2008 19:45  Aggiornato: 3/11/2008 19:45
Grazie Madame Bovary, anche tu sei grande.
Fulminacci, farò del mio meglio.