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briciole musicali : Händel: Royal Fireworks
di venises , Wed 5 November 2008 6:00
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Georg Friedrich Händel: Music for the Royal Fireworks HWV351
Allegro finale dall’Ouverture (Jordi Savall, Concert des Nations, 1993)

Se Händel fosse stato un sempliciotto, allora la sua composizione "Musica per i Reali Fuochi d'Artificio" avrebbe preso il titolo dall'occasione per la quale la musica fu composta, ma visto che Händel è stato uno dei massimi musicisti di sempre1, è chiaro che chi interpreta così superficialmente il titolo di questa composizione dà prova d'essere, lui, un buontempone.

Se, ascoltando questa musica:




1. la vostra pelle non ha reazione alcuna => andate da un dermatologo
2. sentite un trasporto interiore ma non ne capite il perché => toglietevi gli occhiali da sole, questi sono fuochi d'artificio che non abbagliano la vista
3. individuate chiaramente la fonte del trasporto che v'invade nella tensione creata dal sapiente interallacciarsi (ovvero: sovrapporsi, inseguirsi, incalzarsi, deridersi, incrociarsi, rincorrersi, scavalcarsi) delle due sequenze iniziali - una in crescendo (dapprima affidata ai fiati) e l'altra una mitragliata che non cresce (inizialmente introdotta dai legni; ma attenti, i ruoli sono presto scambiati, poi confusi, poi spezzettati, poi riuniti) - in un imprevedibile entusiasmo al quale non viene mai completamente sciolta la briglia=> siete delle saette
4. ammiccate ad Händel durante l'ascolto perché avete capito benissimo che i fuochi d'artificio sono là fra le righe del pentagramma e non in cielo (e che ad essere regale è questa musica, e non il sovrano di turno)=> allora siete dei nostri, siete degli autentici fulminiesaette !



Georg Friedrich Händel (1685-1759): Music for the Royal Fireworks HWV351
Ouverture: Adagio – Allegro – Lentement - Allegro (Trevor Pinnock)

Händel, spesso dipinto a torto come un fratellino minore di Bach, o come il lato mondano e vivace di Bach il quale, di lui più grande, era tutto tranne che un giramondo. Invece Händel è uno dei più grandi compositori mai vissuti (a lui si volge Mozart per il suo Requiem) ha viaggiato moltissimo, in Germania, in Italia - Roma, Napoli - incontrando Corelli, gli Scarlatti e compagnia suonando, torna in Germania e poi va in Inghilterra, a Londra, quindici anni dopo la morte di Purcell ottenendo un enorme successo con l'opera italiana Rinaldo - composta in quindici (!) giorni. Fa avanti indietro tra Inghilterra e Germania, suscitando le ire (subito passate con della buona musica composta per l'occasione) del suo Kapellmeister. Magistrale continuatore dell'opera in stile italiano fino all'epoca della messa in scena della Beggar's Opera (di cui abbiamo già parlato a proposito di Cold And Raw), satira del genere. Da allora, stanco delle critiche si volge all'oratorio, sfornando nientepopodimeno che il Messia. Operato dallo stesso 'celebre chirurgo' Taylor che aveva già accecato Bach, viene reso cieco anche lui dopo un'operazione analoga, resa necessaria dai postumi di un incidente di carrozza.

venises & gertdelpozzo



1 il sito interamente dedicato ad Händel lo celebra come il più grande di tutti i tempi.


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(Nota storica di Marc Vignal)
Il pretesto per la Musica per i reali fuochi d’artificio fu la pace d’Aquisgrana che mise fine, nel 1748, alla Guerra di successione austriaca. Il re Giorgio II ordinò che si celebrasse l’avvenimento con grandi feste coronate da grandiosi fuochi d’artificio prodotti da una gigantesca macchina di legno costruita a Hyde Park Giovanni da Niccolò Servandoni. Questa macchina, lunga 410 piedi e alta 114, fu completata solo il 26 aprile 1749, la vigilia del giorno previsto per i fuochi d’artificio. La musica era stata commissionata ad Händel. Per i musicisti si costruì una galleria sopraelevata, al di sopra di una statua della Pace circondata dale statue di Marte e di Nettuno, nonché di un bassorilievo che rappresentava Giorgio II che offriva la pace a Britannia. Il tutto era dominato da un sole che, il giorno della celebrazione, prese fuoco invece d’accendersi (come avrebbe dovuto fare) illuminando Hyde Park come in pieno giorno.
Giorgio II voleva soltanto strumenti di carattere militare, mentre Händel concepiva piuttosto un’opera per archi e fiati. Il compositore non cedette che all’ultimo momento. Il 21 aprile offrì ai Vauxhall Gardens una prova generale pubblica con un’orchestra di fiati e timpani (e forse archi). Vi assistettero dodicimila persone e la circolazione sul famoso ponte di Londra si bloccò per tre ore. Tutta questa gente era accorsa unicamente per Händel, dato che quel giorno non c’erano né i fuochi d’artificio, né la costruzione di legno, né le statue allegoriche, ma solo Händel.
La cerimonia ufficiale fu costellata d’incidenti e solo la musica di Händel la salvò dal disastro. Durante l’incendio, Servandoni estrasse la spada contro un funzionario reale. Fu disarmato e passò la notte in cella. Un mese più tardi, Händel interpretò la Music for the Royal Fireworks a beneficio del Founding Hospital, un orfanotrofio di Londra, e sappiamo che per questa occasione ritornò alla sua concezione originale con archi.
L’Opera consta di cinque parti: un’Ouverture, una Bourrée, una Siciliana intitolata “la Pace” (con parti virtuosistiche dei corni) un pezzo intitolato “il Giubilo” che doveva essere suonato tre volte (da trombe, legni ed archi, poi da corni e legni e infine da tutti gli strumenti) e per finire due Minuetti.





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