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briciole musicali : Purcell: Ciaccona (o dell’Interpretazione)
di venises , Sat 1 November 2008 6:00
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Ci è stato chiesto di parlare della famosa Ciaccona in sol minore di Purcell.
Prendiamo spunto per soffermarci nuovamente sul tema dell’interpretazione.
.



Una ciaccona ?
Certamente una rigida struttura barocca:






Una composizione in chiave minore ?
Una musica forse sacra, certamente mesta.





Una danza in tempo 3/4 ?
(Danza del cinese con la dama, dall’opera The Fairy Queen)
Una musica gioiosa, allora.





Di Henry Purcell (1659?-1695) ascoltate la Ciaccona in sol minore Z 730 nell’esecuzione di Christopher Hogwood su strumenti d'epoca: buon ascolto!




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Commenti
Inviato: 2/11/2008 13:41  Aggiornato: 2/11/2008 13:41
Autore: fulmini

Venises,

ascolta e riascolta, pensa che ti ripensa, alla fine te la faccio la domanda al quadrato: Anche le prime due versioni della 'Ciaccona' sono di Purcell? E se sì, qual è il loro contesto?

E senti ancora: potresti, per favore, pubblicare quando ti pungerà vaghezza le tre versioni di 'Summertime' che preferisci e spiegarci perché preferisci quelle alle tante versioni finora realizzate nell'universo mondo?)
Inviato: 2/11/2008 15:15  Aggiornato: 2/11/2008 15:15
Autore: venises

@ Fulmini
Allora, vediamo: di Summertime non m'intendo, altri meglio di me possono raccogliere il quesito.
Per quel riguarda i quattro brani di questo post: si tratta della stessa identica musica - scritta da Purcell.

Cominciamo dal semplice.
Se fate attenzione alle durate, il primo e l'ultimo si aggirano intorno ai 4'30".
Questi due brani sono delle esecuzioni 'canoniche' della Ciaccona di Purcell.
Diremmo che si tratta di una tipica ciaccona barocca (leggo: ciaccona = opera in 3/4 che consisteva in alcune variazioni su di una linea di basso continuo)

Il secondo brano ha una durata superiore ai 9', più che doppia quindi (stessa melodia ma note allungate per conferire solennità e gravità). Si tratta d'un adattamento per musica sacra. Qui è la tonalità minore a prendere il sopravvento.

Il terzo brano (stessa musica, stessa melodia) dura solo 2'30". È riadattato da Purcell per una scena di danza all'interno di una sua Opera (The Fairy Queen). Fate attenzione, la ciaccona è originariamente una danza (leggo: ciaccona = In origine un tipo di danza caratterizzata da un tempo moderato di 3/4).

La sola differenza nelle varie esecuzioni è l'interpretazione, che sottolinea uno o l'altro aspetto (tutti sempre coesistenti) di questa composizione, rendendo così la musica mesta o allegra, a seconda (ricorderete ciò che Mahler fa con Frà Martino Campanaro, una musica che nessuno avrebbe considerato sinfonica, ma che sinfonica e grave può benissimo diventarlo - certo, riesce meglio se si è Mahler!)

Ora l'obiezione che mi aspetto (ho scritto il pezzo nell'attesa proprio di questa obiezione?) è che queste interpretazioni sono dovute all'autore, quindi che d'interpretazione non si possa parlare, stavolta.
L'nterpretazione è riserva di caccia dell'esecutore.
Io non sono d'accordo (vedi l'esempio di Stravinsky), anzi: sono ferocemente in disaccordo con tale idea.
Inviato: 2/11/2008 19:24  Aggiornato: 2/11/2008 19:24
Autore: fulmini

Venises, tu scrivi:

"...queste interpretazioni sono dovute all'autore, quindi [qualcuno potrebbe obiettare] che d'interpretazione non si possa parlare, stavolta. L'interpretazione è riserva di caccia dell'esecutore. Io non sono d'accordo (vedi l'esempio di Stravinsky), anzi: sono ferocemente in disaccordo con tale idea."

Sono d'accordo con te: l'interpretazione non è riservata all'esecutore, anche l'autore interpreta. Come esecutore, certo, quando lo è. Ma anche come autore: un autore può riprendere una propria opera, o una parte di una propria opera, e interpretarla. Anzi, data (scritta, dipinta, etc.) l'opera, tutti, esecutori, critici, autori, etc. non possono far altro che interpretarla: l'opera esiste intersoggettivamente, l'oggettività dell'opera è una chimera.

Questo non vuol dire che ogni testo è un pretesto. No. Vuol dire che si possono dare interpretazioni relativamente superiori o inferiori - basta leggere la tua mostrazione-dimostrazione di qualche giorno fa sulle sei diverse direzioni del finale della Nona di Beethoven.

Vedo una smorfia e sento una domanda: E chi ci garantisce la superiorità di una o altra interpretazione (di esecutore, di autore, etc.)?

Risposta: Nessuno. Chi vuole garanzie vada dal notaio.