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sociografie : Artemio, vacanziere suo malgrado
di pietropacelli , Wed 3 September 2008 8:00
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Quella del vacanziere suo malgrado, è una figura ricorrente nella gran giostra delle ferie. Si tratta di persona di sesso prevalentemente maschile, super concentrata nel lavoro proferssionale, che solo riesce a dargli una ragione di vita. Lo si riconosce con facilità; l’abbigliamento, l’atteggiamento, l’espressione, le cose che porta con sé ovunque – spiaggia, sentiero di montagna o museo che sia - lo marcano in modo inequivocabile.

Questo strano tipo di uomo super impegnato ritiene che le sue migliori ferie siano quelle che trascorre nel suo luogo di lavoro, nel suo ambiente quotidiano. Il rito delle ferie con la famiglia a cui è costretto ad adeguarsi una o due volte all’anno, costituisce per lui un momento di imbarazzo, di noia, di fastidio.

Per chi riesce a guardare le persone attraverso la lente dell’ironia, il vacanziere suo malgrado può apparire divertente, persino comico. Ricordo ancora il mio amico Artemio, dotato intellettuale di lunga durata, che, nel corso di una breve vacanza in una celebre località marina del centro Italia, s’avanzava ogni mattina con sottobraccio una voluminosa mazzetta di giornali, guardandosi attorno con espressione disgustata, alla ricerca di un ascoltatore suo pari livello che lo potesse salvare da quel caos denso di schiamazzi e sudore.

Lungi dal pensare di fare un bagno o rilassarsi o prendere il sole, preferiva avventurarsi con l’occasionale ascoltatore in discorsi profondi e complessi sul futuro del genere umano; vagava sofferente da un ombrellone all’altro alla ricerca di una vittima, gettando sguardi severi nei confronti di chi stava parlando del più e del meno. Quando trovava la nuova preda, iniziava la sua prolusione rimanendo spesso in posizione eretta davanti all’’interlocutore che pazientemente dava mostra di ascoltarlo o ne era costretto. Man mano che sviluppava concetti e valutazioni, riacquistava una certa sicurezza, i suoi lineamenti si distendevano e la sua espressione migliorava a vista d’occhio.

Passava tutte le mattinate in quel modo, minacciando di continuare, fino alla fine del suo lungo e non voluto periodo di ferie, la sua opera di spietato testimonial delle questioni importanti. Ma il destino incombe sempre sulle umane vicende, e i frequentatori di quella spiaggia furono salvati di colpo da una violenta pallonata giunta non si sa da dove, che gli sparigliò, disperdendola, la mazzetta dei preziosi giornali. Artemio si ritenne offeso da ciò che interpretò come uno sgarbo, diradò le sue visite alla spiaggia ingrata e si dispose in fiduciosa attesa del dolce rientro alla sua normale vita normalmente superimpegnata.

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Commenti
Inviato: 5/9/2008 11:24  Aggiornato: 5/9/2008 12:50
Autore: unviaggiatore

Bella descrizione di Artemio visto con l'occhio attento di chi sa guardare. Mi ricorda uno strano personaggio che organizzava gare di cruciverba in spiaggia. Riportava lo schema su un tabellone e, quando un giocatore sbagliava, dopo aver controllato la soluzione, rideva con aria di sufficienza. Un giorno sbagliò a leggere e risero gli altri. Si offese.

Giuliano Cabrini