Deprecated: Assigning the return value of new by reference is deprecated in /storage/content/36/1010336/fulminiesaette.it/public_html/include/common.php on line 96 Brevi note sulla registrazione - diritto e rovescio - Rubriche : Fulmini e Saette
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diritto e rovescio : Brevi note sulla registrazione
di giuseppe , Tue 8 July 2008 8:00
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Giorni fa stavo favellando amabilmente con un praticante avvocato quando questi, avvedutosi del fatto che il mio inseparabile registratore fosse acceso, mi contestò l’uso dello stesso. Non avendo saputo egli darmi riferimenti giuridici a sostegno delle proprie pretese, ho mantenuto acceso il registratore, interrotto il colloquio e rovinato la nascente amicizia. Tanto mi stava antipatico.

La quaestio può essere così espressa: “Posso registrare le mie conversazioni?” E la risposta non può essere che: “sì, naturalmente”. Con qualche precisazione.

Anzitutto, il Codice penale punisce alcune ipotesi tipiche di registrazione di conversazioni. Ora, il sistema penale è informato al principio di tassatività, in base al quale si può essere puniti solo ove si ponga in essere un’ipotesi prevista dalla legge: ricaviamo ciò dal 25.2 Cost. (Nessuno può essere punito se non in forza di una legge […]), dall’1 c.p. (Nessuno può essere punito per un fatto che non sia espressamente preveduto come reato dalla legge […]) e dal 14 Preleggi: (Le leggi penali […] non si applicano oltre i casi e i tempi in esse considerati). Banalizzando, si può dire che è permesso tutto ciò che non è vietato.

La legge disciplina l’intercettazione, definita dalla giurisprudenza come quell’attività “idonea, predisponendo appositi meccanismi, a captare messaggi trasmessi lungo canali che escludono i non comunicanti” (Cass. 4264/2005), da parte di un soggetto che nasconde la sua presenza (Cass. S.U. 24.09.2003), consentendola – che io sappia – solo al Pubblico ministero (267 c.p.p.). Quindi io posso ben registrare ciò che qualcuno sta dicendo a me, o anche non a me ma comunque in mia presenza, qualora la stessa non sia occultata, e sempre che io per registrare non debba ricorrere a “meccanismi complessi” tesi a superare le cautele che gli interlocutori hanno preso per non essere ascoltati.

Nulla cambia se la conversazione è effettuata per mezzo del telefono; anzi, direi che in tal caso a maggior ragione si può registrare, poiché se in una conversazione fra più soggetti una persona potrebbe non avvedersi della presenza di un individuo “sgradito”, le telefonate si risolvono nella conversazione per il tramite di due utenze, sicché i rispettivi fruitori dovrebbero sapere chi sia in ascolto dall’altra parte del filo.

Per quanto riguarda le ipotesi espressamente vietate, il 615 bis c.p. punisce “Chiunque, mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata”: è forse quell’“indebitamente” a porre un problema di determinatezza, perché una persona deve sapere esattamente cosa sia permesso e cosa no prima di essere punita. Lo stesso dicasi per il 617 c.p., che punisce “Chiunque, fraudolentemente, prende cognizione di una comunicazione o di una conversazione, telefoniche o telegrafiche, tra altre persone o comunque a lui non dirette”.

Comunque, tornando sul piano di ciò che è consentito, già Cass. 6633/1994 aveva detto che “che la registrazione di una conversazione telefonica eseguita da uno degli stessi interlocutori, non rientrando tra le intercettazioni telefoniche, non è sottoposta alle limitazioni e alle formalità proprie di queste”, e che “la registrazione all’insaputa di uno dei due interlocutori non costituisce offesa alla libertà di autodeterminazione di costui, che ha comunicato in piena libertà, volendo comunicare”.

Dunque per registrare una conversazione, e specialmente una telefonata, non solo non serve il “permesso” dell’interlocutore, ma neppure occorre informarlo di ciò (in tal senso, informazione opposta – e fuorviante – è pubblicata sul sito della RAI e su quello della Vodafone) .

Per concludere, portate sempre con voi un registratore, e siate pronti ad azionarlo nel caso sentiate qualcosa di interessante o vi imbattiate in qualche faccia antipatica.

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Commenti
Inviato: 8/7/2008 13:23  Aggiornato: 8/7/2008 13:23
Autore: fulmini

Chiaro come una mattinata di marzo questo tuo post, Giuseppe, e tempestivo come un temporale lugliatico.

Ascolta, dico a te lettore di giornali e spettatore di televisioni e cittadino amante del vivere civile, ci puoi dire qualcosa sulla attuale battaglia politica sulle intercettazioni, valutando tecnicamente le posizioni degli schieramenti culturali contrapposti?
Inviato: 8/7/2008 13:34  Aggiornato: 8/7/2008 13:34
Colpita dalla precisione chirurgica del Suo post odierno, Giuseppe, sono andata a leggere il Suo autoritratto nel - Chi siamo -. Si definisce "anziano studente", ma io intravvedo in Lei i primi segni caratteristici di un giovine professore. Ne conviene?

Leoncilla
Inviato: 8/7/2008 16:25  Aggiornato: 8/7/2008 16:25
Provocatoriamente (e liberamente) cito "Tutto è lecito, ma non tutto edifica"...;
;-) Prishilla
Inviato: 8/7/2008 19:15  Aggiornato: 8/7/2008 19:15
Mi interessa molto questa faccenda. E' appena stata passata una legge in Francia secondo cui ogni individuo possiede il copyright a qualunque immagine di se non autorizzata dallo stesso individuo. Nella stessa nazione dove Henri Cartier-Bresson e i suoi simili hanno inventato la forma d'arte che e' la 'fotografia di strada', la legge ha in effetti reso questa forma di espressione artistica illegale!

Personalmente, sono contento di vivere dove l'arte non e' oppresso in modo cosi' disgustoso. Che dice la legge italiana riguardo alla 'fotografia di strada'? Fra dieci giorni mi trovero' a Roma e ne faro' di sicuro un sacco.

Gli Stati Uniti sono attualmente la nazione piu' libera per i fotografi. Basta vedere Nussenzweig v. DiCorcia!

Bellissimo post.

Lorenzo Levrini
Inviato: 9/7/2008 2:07  Aggiornato: 9/7/2008 2:07
spinto da un fortissimo maestrale,riapprodo su fulminiesaette, il piacere è aumentato dal primo piano del signor Giuseppe.
intorno allo scritto dell'avvocato-educatore, che dire? sublime, la bellezza di una perla(per me che leggo) e la furia di un diretto al fegato(suppongo, per l'educando).se non si conoscono i propri diritti come si pretende di difendere quelli altrui?...è giovane, si farà(?).
intorno all'invito di fulmini,premetto il mio qualunquismo.con lo spauracchio del "siamo tutti sotto controllo", col mito del "grande fratello",si fà presto a convincere l'opinione pubblica che la materia abbisogni di una "riformina".così io, col timore di essere intercettato mentre dico "le porcherie" all'amante, ben posso accettare che non si intercetti nessuno(eccezion fatta per mafiosi e terroristi. a sollevare la coscienza di tutti da implicite ed indirette connivenze) .
i corruttori al potere: un'eventualità che i costituenti non avevano considerato. forse.
un bel ritrovarsi. grazie, bokkaglio.
Inviato: 10/7/2008 2:49  Aggiornato: 10/7/2008 2:49
Autore: gius

Fulmini,
mio buon amico, dammi qualche giorno, e forse ti darò qualcosa anch'io (ma non contarci troppo).
un abbraccio forte,
gius
Inviato: 10/7/2008 2:52  Aggiornato: 10/7/2008 2:52
Autore: gius

Leoncilla,
grazie per l'interesse e le parole gentili (in seguito alle quali mi monterei la testa, se non lo avessi già fatto tempo fa); la verità è che come studente sono un po' anziano, mentre come professore sarei troppo giovane.
Non mi dispiacerebbe: staremo a vedere
un saluto,
gius
Inviato: 10/7/2008 2:56  Aggiornato: 10/7/2008 2:56
Autore: gius

Prishilla,
come non esser d'accordo teco?
saluti paolini,
gius
Inviato: 10/7/2008 3:00  Aggiornato: 10/7/2008 3:00
Autore: gius

Lorenzo,
a proposito di messaggi bellissimi, quando ci sarà dato riascoltare il fonografo di Edison?
Quanto al resto, presto presto vedrò di scrivere qualcosa.
a risentirci,
gius
Inviato: 10/7/2008 3:01  Aggiornato: 10/7/2008 3:01
Autore: gius

bokkaglio,
ben riapprodato su questi lidi.
un saluto,
gius
Inviato: 10/7/2008 22:57  Aggiornato: 10/7/2008 23:32
Sono perplesso sulla questione giuridica, in quanto le leggi sono diverse, secondo il paese. Ma, consentitemi di dichiarare che: 1. Non comunicheró, ne faró amicizia, con persone che registrino mie conversazioni e che, invitate a chiudere il registratore, non lo facciano argomentando che hanno il diritto a registrare se stessi quando parlano. 2. Saró molto dispiaciuto di sapere che mi hanno registrato di nascosto. 3. Chiunque voglia avere una mia fotografia puó farla liberamente: mi sono ormai rassegnato! E agiró di conseguenza secondo il principio etico essenziale di non fare agli altri ció che non voglio facciano a me.
Luis Razeto
Inviato: 10/7/2008 22:58  Aggiornato: 10/7/2008 22:58
Giuseppe,
Se non e' cambiato niente 'in redazione', il 16 potrebbe succedere qualcosa!
Lorenzo Levrini
Inviato: 11/7/2008 0:02  Aggiornato: 11/7/2008 0:03
Autore: gius

Caro Luis, sia consentito a me dichiarare quanto segue:
I. il mio registratore era adagiato in modo ben visibile sullo spoglio tavolo attorno al quale noi si era assisi, dunque il praticante avvocato non è stato "registrato di nascosto";
II. il colloquio è avvenuto durante un "intermezzo" fra certe lezioni tenute presso un ente pubblico: l'ambiente e l'attività ivi svolta giustificavano la possibilità che qualcuno registrasse;
III. il futuro avvocato non mi ha "chiesto" di spegnere il registratore, ma ha buttato subito il discorso sul piano giuridico, dichiarando che io non potessi fare ciò che stavo facendo: la mia risposta si è collocata sullo stesso piano.
Per il resto, siamo d'accordo: anche io cerco di evitare di intrecciare relazioni con colui che si senta vincolato unicamente dal diritto, e sulla cui onestà, morale e correttezza so di non poter contare.
un saluto,
gius
Inviato: 11/7/2008 0:04  Aggiornato: 11/7/2008 0:04
Autore: gius

Caro Lorenzo,
rimango in attesa.
un saluto,
gius
Inviato: 12/7/2008 20:00  Aggiornato: 12/7/2008 20:00
Luis, foto si ma audio no?

Mi capita molto spesso di essere notato mentre in giro per strada con una macchina a telemetro, e la gente si rende conto di quello che sto facendo. C'è molta gente che obbietta mentre sto facendo la foto, e c'è chi successivamente mi 'ordina' di 'cancellare' l'immagine appena fatta. In questi casi non faccio la foto, o se già fatta, la tengo 'in cassetto'. Ma il mio rispetto per il 'diritto morale di non essere registrati' finisce qui. Non ho nessuna esitazione morale o pratica a fotografare chi dorme in metropolitana (o fa qualunque altra cosa in pubblico).

Lorenzo Levrini [Con tanto di accenti, questa volta..!]
Inviato: 13/7/2008 0:23  Aggiornato: 13/7/2008 1:14
Lorenzo, la questione non è foto o audio, si o no, ma essere delicatamente attento alla volontà e alla coscienza, alle credenze ed emozioni delle persone, assolutamente da rispettare. Nel mio paese, al sud del mondo, abitano i Mapuches, che non accettano di essere fotografati senza prima conoscere l'intenzione ed essere sicuri dell'amicizia del fotografo (a questo servono lunghe conversazioni). Loro credono che l'immagine è espressione dell'anima, e che l'immagine rubata è un furto della cosa più sacra che ognuno è. Io, non così saggio come loro, quando parlo esprimo pensieri in processo, idee che comunico liberamente, e spesso non sono sicuro di ciò che dico; ma le parole, se registrate, impietriscono, irrigidiscono, comunicano falsamente, e in questo modo potrebbero anche danneggiare qualcuno o essere impiegate contro di me. Questo succede, certo, anche con le parole scritte; ma queste, quando scritte, è l'autore che ha deciso liberamente e coscientemente di comunicarsi in quel modo. Sia l'imagine che le parole, sono espressione dello spirito, e sono per ciò anche gli strumenti formidabili dell'arte. Quando scrivo cerco di farlo con bellezza e verità, e quando parlo spontaneamente con gli amici, non esigo da me tanto, sicuro che la loro amicizia fa comprendere loro e farà dimenticare loro tante parole brutte, imprecisioni, errori.
Luis Razeto
Inviato: 13/7/2008 10:06  Aggiornato: 13/7/2008 10:55
Autore: venises

Penso però che si debbano distinguere le situazioni.
Facciamo due casi limite: riprendere la strada di una città (luogo spersonalizzante di per sé) con dei passanti nell'immagine mi sembra lecito senza chiedere il permesso esplicitamente (ma il singolo passante ha ancora il diritto d'obiettare e si dovrà desistere in quel caso). Inseguire e fotografare la vita privata d'un personaggio famoso non mi sembra tollerabile. Le altre situazioni si collocano fra questi due estremi, direi. Questo nella nostra cultura; come dice Luis (e io condivido), il significato di ciascuna azione varia nelle varie culture e la legge deve essere modellata su quella.
Inviato: 4/9/2008 21:11  Aggiornato: 4/9/2008 21:11
Molto interessante...
Ma vale davvero?
Ho un'amica incinta che è stata terribilmente vessata quando i suoi 'datori' lo hanno saputo, al limite delle minacce (da pazzi...).
"verba volant", purtroppo.
Sarebbe autorizzata a tenere il microfono dell'MP3 acceso e registrare le SUE conversazioni personali?? Avrebbero valore giuridico???
Dove posso informarmi??
Inviato: 10/12/2008 20:01  Aggiornato: 10/12/2008 20:01
Mi scusi, ma considerato che il diritto mi sembra piacerle, la invitavo ad una lettura dell'art. 22 par. 3 del Codice Deontologico Forense.
Fatti salvi ulteriori approfondimenti ex D.Lgs. n. 196/2003.
Inviato: 11/12/2008 3:37  Aggiornato: 11/12/2008 3:37
Autore: gius

Giusta considerazione: il diritto mi piace. Molto.
Il colloquio di cui al messaggio non si stava svolgendo tra avvocati - come si può leggere nella sezione "Chi siamo", sono un anziano studente di Giurisprudenza - sì che il richiamo al Codice deontologico forense è inconsistente.
Approfondisca pure il d. lgs. 196/2003.
Inviato: 16/5/2009 0:18  Aggiornato: 16/5/2009 0:18
scusatemi qualcuno dopo una videochiamata ha detto di avermi registrata e di usare questo video per farlo vedere al mio compagno.questa persona non conosce ne il mio nome ,ne il mio indirizzo puo continuare a riccattarmi?? e se si come posso difendermi??
Inviato: 2/12/2009 23:36  Aggiornato: 2/12/2009 23:36
evdidentemente il suo antipatico amico avvcato non aveva a portata di mano la normativa di riferimento.NOn deve esistere una norma precisa che vieti di registrare conversazioni o telefonate ma va desunta dall'intero rdinamento giuridico che tutela la dignità e la libertà della persona. La privacy, intesa come insieme di dati personali per i quali ognuno di noi fornisce il consenso, è rappresentata anche dalle notre opinioni, parole registrate che chiunque può divulgare.
Attenzione dunque a dire "ciò che non è vietato è lecito...."
la verità è "se non c'è espressamente scritto su qualche codice allora lo posso fare...."
interpretiamo in modo corretto.
Inviato: 4/10/2010 11:50  Aggiornato: 4/10/2010 11:50
Sono daccordo con quanto precedentemente esplicitato.
Penso inoltre che dotarsi di un microregistratore digitale per scopi privati, come ad esempio scoprire un tradimento sia alquanto utile oggi come oggi a tutte quelle coppie che cercano costantemente prove inconfutabili.
Inviato: 22/5/2011 0:10  Aggiornato: 22/5/2011 0:10
volevo solo sottolineare che nell'articolo si parla di principio di tassatività nel diritto penale: quello a cui si riferisce l'autore è il principio di tipicità, ossia che le condotte che integrano un illecito penale, debbono essere predeterminate, tipizzate appunto, dal legislatore. Il principio di tassatività sta ad indicare invece il modus operandi da seguire nella redazione della norma, che deve essere chiara e intelleggibile per i consociati.
Inviato: 13/6/2011 9:49  Aggiornato: 13/6/2011 9:49
Perfetto! In giro per il web si intravedono tante teorie infondate in fatto ed in diritto! Infine un complimentone: la regola per i commenti che "vengono automaticamente approvati" denota una concezione libertaria dei rapporti tra umani.. Mi piace. Molto.